H.P. Lovecraft: «Come scrivere racconti fantastici»

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È appena uscita, per Edizioni Bietti, la ristampa di Teoria dell’orrore di Howard Phillips Lovecraft, la raccolta più completa degli scritti teorico-letterari del Solitario di Providence curata da Gianfranco de Turris e introdotta da S.T. Joshi. In realtà non si tratta di una mera ristampa, ma di una nuova edizione aggiornata nell’introduzione, nelle note e nelle numerose bibliografie che la corredano, con l’obiettivo di offrire un inquadramento il più completo possibile dei retroscena letterari (e ideali) dell’autore del ciclo di Cthulhu. In occasione di questa nuova uscita del volume in libreria, per gentile concessione dell’editore ne pubblichiamo un estratto. Il […]

  

Futurismo e occultismo

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Come ha scritto il politologo Giorgio Galli, in Occidente il culto illuminista della Dea Ragione ha rappresentato una cesura senza precedenti, mettendo al bando una serie di componenti alternative, tra cui il cosiddetto “occultismo”. Chiusa la primavera rinascimentale, che vide scienziati e matematici occuparsi di alchimia e astrologia, la modernità ha scelto un’altra via, materialista e meccanicista. Ma qualcosa non va: sembra che questo rimosso non voglia proprio saperne di essere tale, ed eccolo infatti ricomparire negli ambiti più disparati, come un fiume sotterraneo che periodicamente riaffiora. La politica ne è un esempio assai eloquente. Non c’è formula istituzionale immune […]

  

Terra Sarda: il mediterraneo metafisico di Ernst Jünger

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«Insel, insula, isola, Eiland – parole che nominano un segreto, un che di separato e conchiuso»: Ernst Jünger scrisse queste parole a Carloforte. Vi era giunto per la prima volta nel 1955, passando dall’isola di Sant’Antioco, attratto dalla presenza di un insetto che vive solo lì, la Cicindela campestris saphyrina. Le sue impressioni sull’isola sono riportate nel saggio San Pietro (1957), uscito in italiano nel 2015 nella traduzione di Alessandra Iadicicco. Entomologia a parte, era rimasto folgorato dal luogo, trascorrendovi le vacanze fino al 1978, all’età di ottantatré anni. Jünger era un amante delle isole, e i suoi diari (molti […]

  

Adriano Monti-Buzzetti: «Dimensione Cosmica, la via italiana al fantastico»

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Dire che non è un momento facile per l’editoria italiana è ormai un luogo comune, che purtroppo non cessa di rispondere alla realtà delle cose. Lo stesso discorso vale per i periodici: eppure, in tempo come il nostro in cui l’informazione e la produzione di contenuti sono parcellizzate, scandite dai tweet e dai post su Facebook, non mancano per fortuna realtà che nuotano controcorrente, aprendo riviste in un mondo in cui le riviste chiudono. Iniziative tanto più lodevoli e da incoraggiare poiché spesso dedicate ad argomenti non propriamente “di massa”, come il fantastico: è il caso di «Dimensione Cosmica», storica […]

  

Il barone Ungern e il cuore di tenebra dell’Asia

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Ripercorrere la vita del barone Ungern von Šternberg è un po’ come risalire il fiume alla ricerca del Kurtz di Cuore di tenebra. A unire il «Dio della guerra» e il colonnello conradiano è tutta una visione del mondo, l’idea di sperimentare un piano del reale differente interrogando la sorte, combattendo una personalissima guerra anche nei ranghi altrui, a muto convegno di forze ancestrali che, come la lava al di sotto della crosta terrestre, periodicamente riaffiorano, sussurrandoci quanto sia vano e scialbo il concetto di “civiltà”. Ad accomunare Kurtz e Ungern è questo timor panico, nonché l’idea di un destino […]

  

Aleksandr Dugin: «Evola, il populismo e la Quarta Teoria Politica»

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Uno dei tratti del nostro disgraziato tempo consiste nella facilità con cui si dispensano etichette, a intellettuali così come a correnti e fenomeni politici. Di destra o di sinistra, populisti o elitisti, progressisti o conservatori… Nella realtà dei fatti, tuttavia, l’unico discrimine è quello che oppone intellettuali passatisti e altri che preferiscono essere contemporanei del futuro. Il secondo gruppo (non poi così nutrito, a dire il vero) comprende spiriti nati in anticipo di qualche decennio – se non addirittura di secoli, come Nietzsche – sulla tabella di marcia della Storia, avanguardie di una realtà in procinto di dispiegarsi nella sua […]

  

Fernando Pessoa e Aleister Crowley: incontri pericolosi

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2 settembre 1930, quattro meno un quarto: al porto di Lisbona attracca l’Alcantara, giunto da Southampton; ha un ritardo di ventiquattro ore, dovuto a una fitta nebbia al largo di Vigo. Dal piroscafo scende una figura notturna, dagli occhi accesi, avvolta in un mantello nero, che raggiunge un uomo sul molo. Timido e leggermente inquieto, l’uomo – che, diciamolo francamente, vorrebbe trovarsi altrove – porge la mano alla figura ammantata, che esclama, anticipando le presentazioni: «Orbene, che idea è stata mai questa d’inviarmi una nebbia lassù?». Inizia così il breve soggiorno di Aleister Crowley a Lisbona. È giunto nella Città […]

  

Dino Buzzati. Nostro fantastico quotidiano

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Cosa fa di un autore un classico? I dati di vendita? Le recensioni? Il tedio suscitato in generazioni di studenti sui banchi di scuola? Non solo: forse la ragione per cui uno scrittore continua a essere letto e riletto, a distanza di decenni o addirittura di secoli, va cercata più in profondità. Vi sono autori, come disse una volta Arthur Conan Doyle, che «hanno varcato la porta magica», conducendo i lettori a fare lo stesso. Ci hanno insegnato che accanto al mondo che conosciamo ve ne sono altri, di natura differente. All’inizio del Novecento, su alcuni pulp americani fu coniata […]

  

L.-F. Céline, eretico e profeta dell’Apocalisse

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Il 1° luglio 1961 si spegneva Louis-Ferdinand Céline, maestro di stile e “medico dei poveri”, pacifista e sferzante fustigatore dell’uomo occidentale, autore di capolavori della letteratura europea e di quei pamphlet che gli avevano valso in vita l’emarginazione letteraria. Al funerale di questo disincantato testimone del Novecento – di cui conobbe, visse e a volte subì le maschere – c’erano pochissime persone. Una trentina, in tutto, tra cui Lucien Rebatet, Roger Nimier, Marcel Aymé, Robert Poulet e Claude Gallimard. È dai diari del primo che abbiamo qualche notizia su quel che accadde subito dopo la sua morte. Lucette Almanzor, compagna […]

  

Abraham Merritt, il genio che stregò Lovecraft e Bergier

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«Da sempre udiva il richiamo del passato. Nel corso degli anni vi aveva prestato orecchio, errando per terre dimenticate e sostando presso luoghi appartenuti a civiltà estinte, imperi tramontati e città scomparse». Nella Prima guerra mondiale l’autore di queste righe aveva intravisto il cuore di tenebra della modernità, rea di aver fatto crollare «quel ponte verso l’antichità su cui la sua anima aveva amato viaggiare», recidendo «il legame – una volta familiare – che univa passato e presente». A parlare non è un uomo in carne e ossa ma un personaggio di carta: John Kenton, protagonista de Il vascello di […]

  

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