A soli cinque anni da Blade Runner

Quasi ci siamo.  Mancano solo cinque anni.  A quel punto potremo dire tranquillamente che il nostro futuro è passato.  La data, quella in cui finalmente i nostri passi raggiungeranno l’orizzonte, è il 2019.  Non è lontano.  Trentasette anni dopo da allora, da quando Roy Batty ha pronunciato quella maledetta frase.  Roy Batty, l’androide.  Roy Batty con il volto di Rutger Hauer e la voce, per chi abita questa penisola, di Sandro Iovino.  Roy Batty che nudo sotto la pioggia acida di Los Angeles ci insegna il disincanto.  Roy Batty che veniva da un futuro lontano, con quel cielo grigio dove […]

  

La malinconia degli invitti

È vero.  Non è facile amare il colonnello Sartoris. È uno con troppo orgoglio in corpo, troppo onore, troppe vendette.  Ha continuato a combattere per una causa, ci dicono, sbagliata, quando la guerra era già persa e il sangue secco, sui vivi, sui morti, sui campi di cotone.  Ladro di cavalli, dite? Certo.  Affarista senza scrupoli?  Anche.  Incapace di capire – come canterebbe Bob Dylan – che i tempi stanno cambiando?  Sicuro. È uno che uccide per uno sgarro.  Lo ha fatto.  Eppure al colonnello Sartoris, il reazionario Sartoris, il patriarca della saga di Faulkner, l’uomo che incarna il Sud […]

  

Parlare di romanzi a Parigi. Una vecchia intervista a Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa conosce quasi ogni angolo di Parigi.  Aveva vent’anni  quando si trasferì qui, dal Perù, con la prima moglie.  Lavorava per la  France Press e arrotondava lo stipendio con le traduzioni.  Qui  scrisse il suo primo romanzo La città e i cani.  Incontrò Gabriel García Márquez,  divorziò, per risposarsi con la cugina Patricia Llosa de Varga, poi  andò via, viaggiò a lungo, ritrovò i legami della sua terra e soprattutto  scrisse altri romanzi: La casa verde, Conversazione nella cattedrale,  Pantaleon e le visitatrici, La zia Julia e lo scribacchino, Chi ha ucciso Palomino  Molero. E altri, come quel […]

  

L’impero colpisce ancora

Cose che accadono. Circa un mese fa Draghi dice che c’è bisogno di una cessione di sovranità verso l’Europa. Adesso il ministro dell’economia Padoan ripete che la regia delle riforme deve farla Bruxelles. Renzi si è incazzato allora e si incazza adesso. Fa una dichiarazione precisa: non accetto consigli da economisti cresciuti nella prima repubblica. Poi chiede aiuto a Napolitano: le riforme si possono fare solo con lui. E’ chiara la partita che si sta giocando. L’Europa vuole commissariare l’Italia e Renzi resiste. E’ solo, però. Una parte del suo partito vuole per masochismo la tutela Europea. L’unico alleato che […]

  

Se la Ciociaria riscopre il calcio (e la vita) totale

Questa volta vi parlo della mia terra. Ogni tanto accade qualcosa che regala una libbra di speranza. E’ una storia magari piccola, che ha a che fare con il calcio. Mi hanno detto che il Frosinone, appena promosso in serie B, ha uno dei migliori vivai d’Italia. Due anni fa ha vinto, giocando un calcio rivoluzionario, il campionato italiano allievi. Punta sui giovani, sulla primavera, sulla tecnica, sul bel gioco, e sul talento. E soprattutto ha coraggio. Il coraggio di essere una provinciale che non ha paura di confrontarsi con il mondo. Lo confesso. Non seguo molto il Frosinone. Sono […]

  

Buttanissima Sicilia: Messer Buttafuoco contro mago Crocetta

D ove te ne stai andando, Buttafuoco? «In Sicilia». Palermo, Catania, Enna e poi avanti così per tutta l’estate, di città in città, ramingo, viandante, vociante, con questa idea di sfidarli uno a uno i malandrini, i tarocchi, i pupi, i pupari, i mastrodongesualdi di questa buttanissima isola. Buttanissima come Buttanissima Sicilia, come questo pamphlet pubblicato da Bompiani con la copertina giallo sole che però sa di terra bruciata. Pietrangelo Buttafuoco non è un crociato. Non gli si addice. Non punta l’indice. Non sparge fede. No, questa che sta facendo sul serio, resistendo alla tentazione del disicanto, è come la […]

  

Non fate sparire l’isola della medicina (Fatebenefratelli)

A Roma ogni tanto ci sono spazi che scompaiono. Si fanno trasparenti, bianchi, vuoti, rarefatti, come se il presente li avvolgesse e li lasciasse sprofondare in un limbo che sa di oblio. Eri convinto che fossero lì e invece, puf, spariti. Sono fuori dalla toponomastica, sono fantasmi con il profilo incerto di certi pomeriggi dove il cielo e l’orizzonte sono più rarefatti. Non solo spazi, edifici, luoghi, ma con loro storie, ricordi, simboli, parole. Ti ritrovi quasi per caso sull’isola Tiberina. E’ istinto. Non solo voglia di correre o passeggiare. Qui c’è qualcosa di magico, che ha a che fare […]

  

La ragazza del Gelsorosso

Carla fa gli occhi scuri, Carla ci crede, combatte, spariglia. Carla s’incanta. Carla è cresciuta in una casa di libri, di stampe, di inchiostro e che odora di carta. Carla stringe la terra nella mano e chiude il pugno, di rabbia. Carla passa dritta, orgogliosa, quando gli dicono che con i sogni non si fanno i soldi. Carla torna sempre nel suo porto di mare. Carla di cognome fa Palone e pensa che non potrebbe mai vivere lontana da Bari e allora apre le finestre e chiama il mondo in casa. Carla Palone è giovane e quando si arrabbia parla […]

  

Sono forse io? L’altro Giuda

Non te lo togli di dosso con un’Ave Maria. Il senso di colpa ti sta dentro, ti accompagna, scava, rimugina, presuppone. E’ quella cosa che ti prende quando cercano un colpevole. Non sai perché ma pensi che potresti essere tu, soprattutto se non hai fatto nulla. Anzi, ritieni, sospetti che gli altri, gli inquisitori, ti stiano guardando con la faccia di chi ti vede come presunto non innocente. Sei come l’agnello a Pasqua. Se ti sgozzano un motivo ci sarà. Tipo quando qualcuno sulla metro o sull’autobus urla: mi hanno rubato il portafoglio. Tutti gli altri potrebbero guardarti e nessuno […]

  

Vittoria, la ragazza dalla parte sbagliata

Vittoria è un nome che suona sbagliato, come chi lo porta. Se poi stai in un liceo a Roma negli anni ’70 e tuo padre è un commesso viaggiatore che va in giro con un 850 color crema è ancora peggio. E’ chiaro che puoi scegliere, ma le prime carte te le serve il destino e non è che poi riesci proprio a scantonare del tutto. E’ quello che capita a Vittoria. E’ figlia di borghese, che già puzza di fascista. Non un gran borghese. Non uno con i soldi. Non uno di quella classe dirigente eterna, sopravvissuta a tutte […]

  

Questo è il tempo di Giovenale

E’ tornato a casa, per ritirarsi dal mondo. Vaga, come un fantasma, per le strade di Aquino, rassegnato a non riconoscere più la sua città. E’ per questo forse che esce solo di sera, appena dopo il tramonto, quando ogni cosa, ogni volto, è penombra. E questa luce che sta per diventare buio è quanto di più simile ci sia alla sua anima, alle sue ossessioni, alle paure, a tutto ciò che in fondo è stato il senso della sua vita. L’idea di aver sbagliato il tempo. Troppo tardi, fuori dalla gravità dei grandi uomini, sbagliato, non riconosciuto, costretto a […]

  

Le infinite facezie di Nino Materi

Pezzi di facce, pezzi di cartone, pezzi di vita, pezzi di religione, pezzi di stelle, di memoria, di stracci, di notizie, fatti, personaggi, miti, eroi, ma non quelli che frequentano l’olimpo della modernità, più che altro gente finita negli scantinati della storia, dove il sole da tempo non arriva più, i dimenticati, quelli con il quarto d’ora di celebrità nell’album di famiglia, nelle foto in salotto, o finite per sbaglio dal rigattiere dopo qualche trasloco. Tutto questo fasciato in pennellate di vernice o di colori a tempera, frammenti a cavallo tra due secoli, ritagliati e messi su da un artigiano […]

  

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