Kennedy 100 anni dopo: luci e ombre

Difficile dire con esattezza se il mito di JFK sarebbe mai nato senza quel maledetto 22 novembre 1963. Una serie tv, 22-11-1963, basata su un romanzo di Stephen King, ha provato a sviscerare il tema, descrivendo un fantasioso “viaggio nel tempo” con cui il protagonista tentava di impedire il delitto di Dallas. Quello che ha cambiato la storia dell’America ed ha fatto entrare John Fitzgerald Kennedy nella leggenda, nonostante diversi lati oscuri. Nato 100 anni fa a Brookline, nella contea di Norfolk (Massachusetts), Kennedy vide la luce in una ricca famiglia cattolica del Nordest: suo padre Joseph era stato ambasciatore […]

  

Non solo una stretta di mano

Nel precedente post (“Solo in America“) ho sottolineato che quanto è accaduto nelle elezioni presidenziali dell’8 Novembre, con il successo di Donald Trump, non sarebbe stato possibile in un altro Paese. Anche questo rende grande l’America, con le sue contraddizioni e i suoi problemi, ma anche con la certezza che, comunque vadano le cose, ciò che più conta è lo spirito alla base della Repubblica creata dai Padri fondatori degli Stati Uniti. Uno spirito democratico e liberale. Molti si sono esaltati per la vittoria di Trump, vedendovi la fine di un potere, quello dei Clinton e dell’establishment democratico, troppo distante […]

  

Cuba-Usa, la svolta piace a Cina, Russia e Ue. Ma divide gli Usa

“Finisce un’era, spero che quella nuova sarà quella del protagonismo della società civile”, dice Yoani Sanchez in uno dei suoi numerosi tweet dopo l’annuncio della svolta tra gli Stati Uniti e Cuba. Poi fa una battuta velenosa: “Il grande assente continua a essere Fidel, nemmeno una foto sua alle spalle di Raul Castro mentre leggeva il discorso”. Poche ore prima aveva sentenziato: “Ha vinto il castrismo”. Nei caffè e i ristoranti di Washington politici, lobbysti e uomini d’affari parlano soprattutto di sigari. Cohiba, Upmann e Montecristo sono un mito per i fumatori. E tra poco saranno ancor di più a […]

  

L’italiano che fece l’America

C’è un pezzo d’Italia nel Dna politico-culturale degli Stati Uniti. Lo si deve a Filippo Mazzei, nome che agli italiani dice poco o nulla, ma la cui importanza è stata riconosciuta dagli storici e da almeno tre presidenti americani. Nato a Poggio a Caiano (a 15 km da Firenze) nel 1730, ebbe una vita decisamente movimentata: pur non avendo mai completato gli studi si improvvisò medico a Smirne. Più tardi si trasferì a Londra, dove visse circa diciassette anni come commerciante. Lì fece amicizia con personaggi del calibro di Benjamin Franklin e John Adams, e procurò al Granduca Pietro Leopoldo […]

  

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