Parafrasando Mao, vero criminale ma discreto letterato, possiamo affermare che la grande politica mondiale “non è un pranzo di gala, non è un disegno o un ricamo; non la si può fare con eleganza e delicatezza o con altrettanta dolcezza, riguardo e magnanimità. È sempre e comunque un atto di violenza”. Il dittatore cinese aveva ragione. Sulla “grande scacchiera” il gioco è basato su rapporti di forza e volontà di potenza. Punto e basta. Piaccia o meno Donald Trump ce lo ha ruvidamente ricordato. Con tanti saluti a tutti quelli — europei in primis — che si cullavano nell’illusione della […]