Intrigo ad Asmara. Il nuovo giallo di Giorgio Ballario

Palazzi, alberghi, caffè, cattedrali, cinematografi, distributori di benzina, farmacie, fabbriche, ville, fontane, piazze, grandi viali alberati: una vetrina architettonica in perfetto stile modernista — con spruzzate neoclassiche, decò, cubiste, futuriste— forma il centro storico di Asmara, capitale, sino al 1941, della “colonia primigenia” della defunta Africa Orientale Italiana e dal 1991 dell’Eritrea indipendente. Un gioiello urbanistico che miracolosamente ha superato guerre e spoliazioni — prima gli inglesi, poi gli etiopici — per entrare, polveroso ma quasi intatto, nel terzo millennio per essere inserito nel 2017 nella lista World Heritage dell’Unesco e dichiarato “patrimonio dell’umanità”. Non a caso Giorgio Ballario ha […]

  

Chi finanzia i BLM? Sorpresa…

Con la morte a Minneapolis dell’afro-americano George Floyd e con l’incattivirsi della mobilitazione anti Trump un’ondata di cieca intolleranza si è scatenata negli Stati Uniti (con pericolose contaminazioni in Europa, Italia compresa). In pochi giorni una vicenda crudele ma minore — la violenza che scorre nella società statunitense è cosa ben nota — si è trasformata nel simbolo (o il pretesto?) per una crociata ideologica che, nel nome di un antirazzismo violento, vuole imporre il diritto al “risarcimento” e cancellare le figure del passato che, a torto o a ragione, sono accusate sommariamente di razzismo, colonialismo o solo di troppo […]

  

Dentro la pandemia. Il diario di Gennaro Malgieri

In una luminosa serata agostana rifletto sulla tetra primavera appena trascorsa. Giorni, settimane, mesi snocciolati nel silenzio e nella noia. Rivedo i camion militari carichi di bare che sgusciano tra le tenebre nelle strade di Bergamo. Decine, centinaia di morti portati via di nascosto. Come ladri nella notte. Senza un fiore, una preghiera, una campana. Le tante, troppe vittime del virus assassino umiliate da una politica inetta, da una burocrazia arida, da una comunicazione crudele. Immagini che riaffiorano e pensieri che mi avvolgono leggendo e rileggendo queste dolorose quanto efficaci righe: «neppure un saluto ai morti. Le tombe sono gelide […]

  

I turchi a Tripoli, a Mogadiscio, a Cipro

Piaccia o meno, la liberazione di Silvia Romano ha evidenziato una volta di più il ruolo della Turchia in un’area che, a torto o ragione, per decenni abbiamo considerato un’appendice periferica del nostro “cortile di casa”. La Somalia. Andiamo per ordine. Per riportare a casa la giovane cooperante milanese — un’altra vittima, come Giulio Regeni, di imbarazzanti superficialità o/e loschi intrighi — i nostri servizi hanno dovuto trattare e mediare con i terminali di Recep Tayyip Erdogan, il padre padrone della Turchia, e i suoi alleati qatarioti. Un gioco pericoloso e molto costoso. Non solo in termini economici immediati — […]

  

Europa in agonia. Solo la Grande Politica può salvarci

Un tumore sta divorando l’Europa. Il suo “Leib”, il corpo vivente della volontà, del destino, sta marcendo. La malattia è antica quanto crudele e risale al 1789. Da allora, attraverso due devastanti guerre mondiali, siamo arrivati alla fase terminale, il momento annunciato da Julien Freud in cui l’Europa si ritrova «ormai impotente ad accettare il destino che fu suo nei secoli… la fine della prima civiltà di segno universale che il mondo abbia conosciuto». Partendo da queste amare premesse Adriano Segatori, intelligenza brillante e penna acuminata, delinea un’analisi impietosa quanto salutare con un libro prezioso come “L’Europa tradita e l’agonia […]

  

Prepararsi al peggio (e puntare sulle infrastrutture)

Spiacenti, ma non andrà tutto bene. Anzi. La pandemia è certamente un incubo ma il dopo — arriva sempre un dopo — rischia di essere un disastro epocale. È infatti in arrivo uno tsunami socio-economico che modificherà in profondità il paesaggio mondiale. Oltre alle centinaia di migliaia di morti, il morbo provocherà perdite economiche colossali: 9000 miliardi di dollari per il 2020. Più delle economie di Germania e Giappone messe insieme. Il Pil mondiale calerà del 3%. A mettere nero su bianco le drammatiche previsioni per l’anno in corso è il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) che nel suo World Economic Outlook trimestrale […]

  

L’Italia a Gibuti. Per fare cosa?

Un piccolo angolo d’Africa molto affollato. È Gibuti, il micro Stato (circa 900mila abitanti su 23mila kmq) indipendente dalla Francia dal 1977. Decisamente un posto inospitale: sabbia, roccia lavica, caldo atroce e ancora molta miseria. Eppure l’ex “Territorio degli Afar e Issa”, già Somalia francese, interessa a molti.  Merito della geografia che ha inchiodato la desolata repubblica proprio sullo stretto di Bab al Mandab, la “Porta delle lacrime” da cui transitano ogni anno circa 25mila navi e il 40 per cento delle forniture mondiali di petrolio. Per quasi un secolo la strategica posizione è stata controllata dall’antica potenza coloniale e […]

  

Cristiani d’Oriente. Una fine annunciata?

Vaso di coccio tra vasi di ferro le comunità cristiane d’Oriente scrutano con estrema preoccupazione l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente. All’indomani dell’assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani e il lancio dei 15 missili iraniani contro obiettivi statunitensi, il cardinale Louis Raphael Sako, primate caldeo a Baghdad è intervenuto con una dichiarazione netta in favore dell’unità nazionale e della pace: «Gli irakeni sono ancora oggi in uno stato di profondo shock per quanto è successo. Il loro timore più grande e profondo è che il loro Paese possa essere trasformato in un campo di battaglia, più che essere una patria […]

  

La Grande Guerra italiana narrata da Gioacchino Volpe

Soffiano alle nostre porte gelidi venti di guerra e, una volta di più, la classe politica nostrana si rannicchia aspettando e sperando che la bufera passi in fretta. Intanto, al di fuori dei palazzi del potere, le contrapposte tifoserie si accendono, esasperando e volgarizzando ogni dibattito, ogni confronto, ogni ragionamento. Il nostro peso sugli eventi mondiali è nullo ma quasi nessuno sembra preoccuparsene. È il destino di un Paese a sovranità limitata che ha scelto un’eterna vacanza della Storia. Amen. Eppure vi fu un tempo in cui le élites misuravano con pragmatismo gli scenari globali e valutavano con ponderazione e […]

  

Putin l’Africano. Il ritorno di Mosca nel Continente Nero

Lo scorso ottobre il Moscow Times ha rivelato che almeno sette contractors russi erano  morti in Mozambico dopo essere caduti in una serie d’imboscate effettuate ai miliziani jihadisti di al-Sunnah, una gemmazione africana dello Stato Islamico. La notizia ha acceso i riflettori sia sull’inquietante avanzata della guerriglia fondamentalista sunnita nell’Africa meridionale sia sulla presenza, sino allora discreta, dei “soldati di ventura” di Mosca nel Continente. I 160 uomini presenti nell’antica colonia portoghese a fianco dell’esercito regolare si sommano alle altre unità combattenti attive nella Repubblica Centroafricana, in Sudan e in Cirenaica con le truppe del generale Haftar. Un piccolo esercito […]

  

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