04lug 11
Un passo in avanti nella ricerca biomolecolare segnato da ricercatori italiani. Il tumore addormenta i geni anti-cancro. Alcuni scienziati italiani al Fox Chases Cancer Center di Philadelphia (Usa) hanno scoperto un meccanismo utilizzato dalle cellule per ria-attivare questi geni resi silenti dalla malattia. È un processo fondamentale per prevenire lo sviluppo del cancro e lascia intravedere la possibilità di nuove terapie mirate. I risultati sono stati pubblicati online sulla rivista “Cell”del 30 giugno Il processo studiato da Alfonso Bellacosa e dai suoi colleghi è chiamato “metilazione”, la cellula contrassegna con una “etichetta” chimica i geni disattivati. “È un processo di grande ...
Col senno di poi… © 2012
13giu 11
La scoperta che vi sto illustrando ha un che di fantascientifico nella sua semplicità: con un test delle urine si potrà sapere se nel nostro corpo si stanno sviluppando tumori al pancreas o allo stomaco. È una bella notizia che da sola porta speranza. Se non l’avessi trovata, oggi vi avrei lasciato soltanto un post triste, visto che sono appena tornata da un funerale. Il caso mi fa mettere la notizia bella per prima. Alcuni ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno osservato che nelle urine dei pazienti colpiti da questi due tumori (al pancreas e allo stomaco) si trovano sei proteine ...
Col senno di poi… © 2012
03giu 11
DUE BELLE NOTIZIE Un oncologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, Luca Gianni è stato premiato negli Usa. È il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento “Gianni Bonadonna Breast cancer award and lecture 2011” per la ricerca e la cura del cancro alla mammella. Il premio arriva dalla Societa’ americana di oncologia clinica (Asco), la piu’ importante societa’ internazionale di oncologia ed è stato consegnato oggi durante il Congresso Asco in corso a Chicago. È stato istituito nel 2007 in onore dell’italiano Gianni Bonadonna a cui si deve il merito di aver ridotto in maniera significativa la mortalità nelle donne ...
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04mag 11
Domenica 8 maggio, in occasione della festa della mamma, potremo acquistare l’Azalea della ricerca. Ci saranno banchetti allestiti nelle principali piazze di tutta Italia, cliccando sul sito troverete la vostra più vicina. Una pianta fiorita costa 15 euro, i soldi andranno all’Airc, associazione italiana ricerca sul cancro, a sostegno della ricerca sui tumori femminili. I 25mila volontari hanno preparato 700mila azalee e sperano ovviamente di venderle tutte. In cambio verrà donato un opuscolo dal titolo Tu e la ricerca unite contro il cancro, tutto quello che puoi fare per prevenire la malattia. Il libretto spiega in quale senso abbiamo il ...
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20apr 11
Vi riporto due notizie incoraggianti: entrambe danno l’idea dei progressi della medicina e ci fanno apparire meno indifferenti nei confronti di chi verrà dopo di noi. Già, non lasceremo in eredità solo scorie radioattive, campi e acque inquinate, ma anche qualcosa di bello sotto il sole… TERAPIA SU MISURA. L’agenzia Ansa riporta un lavoro di Boris Pache, della University of Alabama, al Birmingham Comprehensive Cancer Center, pubblicato sul Journal of the American Medical Association. Nell’arco di 10 anni prenderanno piede le terapie personalizzate anti-cancro, basate sul Dna del paziente: il sequenziamento dell’intero Dna dei pazienti oncologici (già eseguito su molti malati ...
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19apr 11
I cani ci somigliano anche nei tumori. E non soltanto perché assimilano le nostre cattive abitudini (come sedentarietà e cattiva alimentazione). Uno studio austriaco ha identificato – nel caso del cancro al seno – un recettore comune alla specie umana e a quella canina. I ricercatori sono convinti che questa affinità aiuti a identificare e curare la malattia, sia nelle donne che nei cani. La notizia, riportata da Adn Kronos, è apparsa su “PLoS Currents”: gli scienziati della facoltà di Veterinaria e di Medicina dell’università di Vienna, guidati da Erika Jensen-Jarolim, hanno cercato le somiglianze nel cancro della mammella di ...
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17apr 11
Stavo per darvi notizia di una scoperta incoraggiante: alcuni ricercatori di Berkeley hanno osservato che le cellule sane della mammella producono una proteina – l’interleuchina 25 – e hanno dimostrato che quest’ultima è capace di sconfiggere le cellule maligne della stessa mammella. Già mi vedevo il titolo: “Scoperto il meccanismo che permette alle cellule sane di bloccare quelle malate” Nel cercare di documentarmi mi sono imbattuta in una ricerca antecedente, divulgata nel 2008 e realizzata a Bologna, che sostiene che l’eccesso di un’altra proteina, dal nome affine, l’interleuchina 6, è responsabile dell’insorgere dei tumori al seno, per giunta di quelli più aggressivi. ...
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