Usa, legge immigrazione: primo sì alla riforma

La riforma dell’immigrazione fa un altro importante passo avanti. Dopo il via libera con un voto bipartisan dalla Commissione giustizia (tre dei 10 senatori repubblicani si sono uniti ai democratici), ora il testo pasta al Senato. Il progetto di legge  rappresenta una maxi sanatoria per 11 milioni di immigrati: seguendo un preciso percorso potranno ottenere  la cittadinanza, a condizione di pagare una multa, di non pesare sui servizi sociali e di non aver commesso reati gravi. Al termine di 13 anni potranno chiedere la naturalizzazione. Obama esulta e si augura che il Senato, che potrebbe avviare la discussione già all’inizio del […]

  

Oklahoma, quel mostro enorme e scuro

L’America è sotto choc per il tornado che ha colpito Oklahoma City. “Era un mostro enorme, scuro e spaventoso”, ha detto una donna sopravvissuta. “La scuola non c’è più”, racconta alla Cnn un testimone a proposito della Plaza Tower Elementary School, le cui mura non hanno resistito ai 300 km/h del vento. “Sembrava di stare nel film Twister, dice un altro sopravvissuto, citando la pellicola del 1996 che vedeva protagonisti dei “cacciatori di tornado”. “È stata come una palla da bowling che ha attraversato la città distruggendo tutto quello che si trovava davanti”, ha detto un meteorologo della Cnn descrivendo […]

  

Obama rispolvera Martin Luther King

Obama parla ad Atlanta, al Morehouse College, il famoso ateneo dove studiò l’uomo che ha dato la vita per i diritti civili: “Qui, in questa università, Martin Luther King imparò come cambiare l’America”. Il presidente indossa la toga amaranto e parla ai neolaureati. Non nasconde una certa emozione, perché non ci sarebbe mai stato uno “yes we can” se non vi fosse stato lui, Martin Luther King. “Qui è cominciato quel cambiamento che ha portato uno di voi alla Casa Bianca. Questo luogo – prosegue Obama – insegnò a Martin Luther King Jr, all’epoca solo un ragazzo, come forgiare il […]

  

Il marine che regge l’ombrello a Obama

La scena immortalata dai fotografi è bella: si vede un marine in alta uniforme, decorato con due medaglie, intento a reggere l’ombrello a Obama. Il presidente guarda il cielo, fa una smorfia e con un braccio sembra voler allontanare da sé l’ombrello. Il tempo di lanciare in rete lo scatto – fatto venerdì davanti al “Giardino delle rose” della Casa Bianca, e parte subito la polemica. Possibile che Obama ordini a un marine di reggergli l’ombrello? Non lo può fare da solo, oppure delegare qualcuno del suo staff? Va bene che il presidente è “commander in chief” e, in quanto […]

  

Usa, scandalo fisco: cade la prima testa

Lo scandalo dei controlli del fisco dettati da motivazioni politiche continua a tenere banco negli Stati Uniti. Dopo la pubblicazione del rapporto dell’Ispettorato generale del Tesoro, Obama corre ai ripari e manda a casa il capo dell’Agenzia delle entrate (Irs), Steven Miller. “Gli americani hanno ragione a essere arrabbiati, io stesso sono arrabbiato”, tuona l’inquilino della Casa Bianca dopo un faccia a faccia, molto teso, con il segretario al Tesoro, Jack Lew. “Farò tutto quanto è in mio potere per assicurami che non accada si ripeta chiamando a rispondere (dell’accaduto) i responsabili e avviando nuovi controlli e nuove misure di […]

  

Scandalo fisco, imbarazzo (e rabbia) di Obama

L’Irs (Internal Revenue Service – Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti) ha effettuato controlli su diversi gruppi conservatori seguendo “criteri inappropriati”. Dice questo il rapporto del Treasury Inspector General, l’organizzazione federale che indaga su uno scandalo che ha messo in fortissimo imbarazzo la Casa Bianca. Secondo il rapporto, infatti, i controlli degli agenti del fisco si sono concentrati sugli stessi gruppi per oltre 18 mesi. E c’era un’attenione quasi maniacale nell’esaminare ogni associazione che avesse nella ragione sociale le parole “Tea Party”, “Patriots”, “9/13 Projects”, o che fossero fortemente critiche (nei loro documenti) nei confronti dell’amministrazione Obama. Tutte le pratiche […]

  

Obama ha fatto spiare i telefoni dei giornalisti

Il Dipartimento di Giustizia Usa per due mesi ha registrato le telefonate dei giornalisti dell’agenzia Associated Press, archiviando le chiamate di lavoro in uscita e i numeri di telefono personali dei giornalisti delle sedi  di New York, Hartford e Washington (non è ancora chiaro se siano state archiviate anche le chiamate in arrivo e la durata delle conversazioni). In tutto il governo americano è venuto in possesso delle registrazioni di più di 20 linee telefoniche assegnate ad Ap ed ai suoi giornalisti nel mese di aprile e maggio del 2012. Il numero esatto dei giornalisti intercettati non è noto, ma […]

  

Obama più europeista di Cameron?

“È di enorme importanza per gli interessi degli Stati Uniti che il Regno Unito continui a far parte dell’Unione europea”: lo ha detto Barack Obama durante un faccia a faccia, alla Casa Bianca, con il premier britannico David Cameron.  Ovviamente l’europeismo di Obama trae origine, per sua stessa ammissione, dalla convenienza americana. E’ un discorso di puro calcolo. Ma questo non deve (né può) stupire più di tanto. In Gran Bretagna, intanto, due ministri hanno affermato che se si tenesse oggi un referendum voterebbero per l’uscita di Londra dall’Unione. E Cameron che dice? Per prima cosa bacchetta i due ministri […]

  

Obama: “Fisco perseguitò Tea Party? Oltraggio”

Obama esce allo scoperto e dice che sarebbe “oltraggioso” se gli ispettori del fisco (Irs) avessero effettivamente perseguitato con i loro controlli i gruppi della destra legati ai “Tea Party” (leggi la notizia). Se ciò sarà dimostrato – tuona il presidente – ne dovranno rispondere. Così Obama ha risposto per la prima volta ad una domanda sull’Irsgate, i controlli ordinati (a partire dal giungo 2011) agli ispettori dell’Irs sui rimborsi presentati dalle associazioni ultra conservatrici americane. Obama ha ricordato che l’Irs deve operare seguendo un principio di assoluta integrità e sarebbe oltraggioso se avessero agito in un maniera non neutrale […]

  

Tea Party tartassati dai controlli: il Fisco chiede scusa

Alla fine l’Irs (Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate americana) ha chiesto scusa, ammettendo di aver esagerato nei controlli fiscali effettuati nel 2012 sui Tea Party, l’ala più conservatrice e anti tasse della destra americana. Si è trattato, insomma, di un vero e proprio accanimento. E il sospetto che sia avvenuto per motivi politici è forte. Anche se l’Irs, ovviamente, nega: “Ci sono stati degli errori”, ha detto Lois Lerner, capo dell’agenzia, precisando che “non ci sono state indicazioni dall’alto, è stato solo l’eccessivo zelo di alcuni funzionari”. Il sospetto, però, resta. I repubblicani danno battaglia e parlano di violazione […]

  

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