Domani, 9 settembre, la Commissione europea dovrebbe presentare la proposta di riforma degli appalti pubblici e delle concessioni. Va detto subito, per evitare equivoci: domani non cambia nessuna regola. Una proposta della Commissione apre un negoziato fra Parlamento e Consiglio che durerà almeno un anno, e il testo che ne uscirà si applicherà, secondo la bozza, due anni dopo l’entrata in vigore, cioè verso la fine del decennio; fino ad allora le gare continuano a farsi con il Codice. Ma è un appuntamento atteso da mesi, slittato dalla primavera all’autunno, e chi lavora in questa materia lo aspetta con una […]