Traini, il fascista perfetto

Luca Traini è il fascista perfetto. L’uomo che ha terrorizzato la città di Macerata, esplodendo colpi da un’auto in corsa verso tutte le persone di colore, nella stessa zona dove abitava quel nigeriano che ha seviziato la giovane Pamela per poi farla a pezzi e riporla in due valigie, è il fascista perfetto. È il fascista perfetto perché pare avesse alle spalle una candidatura alle comunali per la Lega di Salvini e dunque ha le stimmate per essere considerato tale. Quando poi è stato preso dalle forze dell’ordine, si è tolto il giubbotto, si è messo sulle spalle una bandiera […]

  

Tra pugni chiusi e saluti romani

Mettere a ferro e fuoco una città, devastare parchi pubblici, fare danni ad auto parcheggiate e a vetrine di privati negozi, per impedire ad un leader politico nazionale (Matteo Salvini) di incontrare al chiuso di un teatro iscritti e simpatizzanti, e oltretutto farsi furbescamente fomentare dal ‘masaniello’ di turno che, di solito, a Napoli viene pure eletto sindaco, è spettacolo urticante. Osservare ventenni impettiti nel mostrare il pugno chiuso, forti di simboli e slogan che definirli antichi è puro eufemismo, significa mettere in scena per una platea nazionale una disperazione culturale e sociale che è loro ma indirettamente anche nostra. […]

  

Dario Fo, giullare a corte

Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura. Già questo basta a segnare in profondità la fiacchezza di un tempo come il nostro; a definirlo fin nel suo più piccolo anfratto. Ero rimasto alla letteratura russa, ai Pirandello, agli Ungaretti e invece, in età matura, tocca sopportare lunghi peana nei confronti dei Camilleri e dei Dario Fo. Poi è arrivato anche il Nobel a Bob Dylan e la mazzata finale mi è stata servita direttamente sui denti. Eppure, se sappiamo ben interpretarli possiamo trarre giovamento da questi fatti. Sono segni della inutilità di certi idolatrati premi letterari. Servono a spegnere le […]

  

Io e Paolo di Canio

Paolo Di Canio ha simpatie fasciste. Sono proprio svegli. Lo hanno scoperto a Sky: <<Ci scusiamo con tutti quelli ai quali abbiamo urtato la sensibilità. Dopo un lungo colloquio con l’interessato abbiamo deciso per la sospensione>>. Queste le parole di Jacques Raynaud, vicepresidente esecutivo Sport Channels e Sky media, che fa finta di accorgersi solo adesso della fascisteria dell’ex calciatore di Lazio e Juventus, ed ora telecronista per i canali Sky Sport. Giusto? Sbagliato? Poco importa! Non è quello il punto perché lo snodo della questione è che tale ‘simpatia’ di Di Canio per il Ventennio sia arcinota da tempo […]

  

I partigiani e Albertazzi

L’Associazione nazionale partigiani mena fendenti da tutte le parti pur di rendere manifesta la propria contrarietà alla cittadinanza onoraria a Giorgio Albertazzi da parte del comune di Volterra. Tale accanimento non sappiamo se definirlo liminare alla follia ideologica o alle pratiche di una dozzinale dialettica tutta italiana. Per Pia dè Tolomei di Lippa, vedova di Albertazzi, è una <<vergogna strumentale>>. Ma la signora si è contenuta mentre invece non bisogna lasciare la presa. Io parlerei invece di amenità allo stato puro. Di paranoia mista a manie di protagonismo con aggiunta, in qualche caso, di appannamento dato dall’età avanzata; anche se, […]

  

Giorgio ‘il Napolitano’ e gli zoticoni della Lega

Giorgio nacque a Napoli per sventura. Era diretto a nord, dalle parti del castello di Racconigi, dove lo attendeva una famiglia di alto lignaggio di cui mai nulla si seppe. Mentre era in volo, si sfilò dal fagotto della cicogna e cadde ai piedi del Vesuvio. E perciò all’anagrafe fu registrato come Giorgio il Napolitano. Fu allevato da una famiglia benestante che impartì ordini precisi alla governante: il pargolo doveva essere tenuto lontano dalla plebe; uniche frequentazioni possibili, salotti chic, scrittori ed intellettuali. Fino ai dieci anni non ebbe cognizione del fatto che in quella città vi fossero vicoli bui […]

  

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