Ci sono le difficoltà respiratorie, c’è la sindrome di Guillain Barrè e infezioni tali da dover asportare i linfonodi. Ci sono le reazioni anafilattiche, le paralisi facciali, l’intorpidimento di gambe e braccia. C’è il gonfiore della lingua con restringimento faringeo, l’orticaria su tutto il corpo, il vomito e i dolori diffusi, oltre a crisi convulsive e disturbi neurologici di vario tipo.

Sono solo alcune delle 371 gravi reazioni avverse al vaccino anti papilloma (HPV) presenti nell’elenco VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) , il sistema di farmaco sorveglianza degli Usa. L’elenco riporta anche tre morti e, in tutto, 1.637 effetti collaterali (di questi 371 sono stati considerati gravi). Cliccate qui.

Chi lo sapeva?

Il report degli effetti indesiderati è datato giugno 2007. La vaccinazione di massa sulle dodicenni in Italia è scattata nel 2008 con grande risonanza mediatica ma neppure una di queste possibili conseguenze è stata descritta alle famiglie.

Non si tratta di bazzecole. Scorrete le pagine. Pensate che la vaccinazione è rivolta a bambine sane le cui famiglie sono state terrorizzate dall’eventualità di contrarre un tumore che però è rarissimo (il carcinoma del collo dell’utero in Italia provoca 90 morti l’anno, 275mila nel mondo, fonte Oms) e si previene senza danni con il più economico e più salutare pap test.

Pensate a una ragazza sana che per un vaccino di cui si ignora ancora molto dal punto di vista scientifico  – sull’efficacia, sulla durata e sulle conseguenze sul sistema immunitario – è costretta a una tracheotomia, a un intervento all’addome o a vivere su una sedia a rotelle.

Quali mamme e quali papà, prima di avvicinare la propria figlia alla puntura da 39 milioni l’anno, erano a conoscenza di queste possibili reazioni?

Il consenso informato?  Un modulo buono per tutti i vaccini, leggiamolo:

Dichiaro di aver ricevuto un’informazione comprensibile, adeguata ed esauriente sui vantaggi, il grado di efficacia e gli effetti collaterali della vaccinazione nonché delle possibili conseguenze sanitarie derivanti dalla mancata vaccinazione (!) e sulle condizioni morbose che costituiscono controindicazione alla vaccinazione…

Da chi, i genitori, ricevono un’informazione comprensibile, adeguata ed esauriente?

La Asl di Milano si comporta così: “Inviamo a casa le lettere di invito per la vaccinazione anti HPV. Poi distribuiamo brochure informative bilingue e cartoline con grafica progettata ad hoc dallo Ied (Istituto Europeo di Design) di Milano. Una volta all’anno organizziamo un’apertura straordinaria degli ambulatori distrettuali per somministrare il vaccino alle dodicenni che si presentano senza appuntamento e per informare le famiglie…

Già, ma cosa si dice alle famiglie ? Cliccate qui.

“Le ricerche e l’esperienza già maturata sul campo hanno evidenziato che il vaccino è sicuro”.

Quali ricerche? Quale esperienza?

E cosa si dice a proposito degli effetti collaterali?

 “Bruciore, gonfiore e arrossamento. Più raramente si può presentare febbre, nausea, vertigini, malessere. Reazioni molto gravi, soprattutto di tipo allergico, sono possibili come per ogni tipo di farmaco ma nel caso dei vaccini sono rarissime”.

È normale (lecito, etico, giusto) nascondere simili effetti collaterali? anche se fossero uno su  milioni? 

Vi invito nuovamente a firmare la petizione di Assis. QuiSi chiede al ministero di sospendere la vaccinazione di massa in attesa di dati certi e provati scientificamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Anti papilloma, gli effetti che la Asl non vede  , 3.7 out of 5 based on 9 ratings
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