Il film sbagliato

Quando l’8 Maggio 1982 il pilota Gilles Villeneuve morì nell’incidente in Belgio (qui), non c’erano i social, ma esistevano già le stronzate. Qualcuno (non ricordo chi), con diritto di parola in tv, sottolineò a caldo che il sedile era stato catapultato fuori dall’auto, quindi il sistema di sicurezza aveva funzionato. Ma era un film diverso: aerei caccia con piloti dotati di paracadute, non auto di Formula Uno. È tipico proiettarsi film diversi dalla realtà. Potrebbe essere capitato anche al ministro italiano quando, dopo l’arresto di Cecilia Sala in Iran, parlò di “cella singola” nel carcere di Evin. Nel gergo carcerario […]

  

Dal presente al trapassato

Il 22 Marzo un importante “mammasantissima” ha pubblicato su un giornalone online un articolo, sostenendo che Al Jazeera ha cambiato linea riguardo alla guerra in Iran. Cita un editoriale di Muhanad Seloom secondo cui Stati Uniti e Israele starebbero vincendo, e ne propone una traduzione integrale. Vado a vedere sul sito di Al Jazeera: l’editoriale è del 16 Marzo. Confrontando i testi mi accorgo di un involontario adattamento editoriale. Muhanad Seloom Two weeks into Operation Epic Fury, the dominant narrative has settled into a comfortable groove. Mammasantissima Due settimane dopo l’inizio dell’operazione Epic Fury, la narrazione dominante si era già […]

  

Il Re è nudo

Nel suo ultimo libro, When Everyone Knows (qui), Steven Pinker descrive il meccanismo psicologico della conoscenza comune, uno stato mentale in cui non solo tutti sanno qualcosa, ma tutti sanno che tutti lo sanno. La differenza tra conoscenza privata e conoscenza pubblica non è un dettaglio: solo nel secondo caso diventa possibile il coordinamento tra le parti e l’azione. Finché una verità resta confinata nella sfera del non detto, ciascuno continua a comportarsi come se fosse il solo a pensarla. Mi è tornata in mente questa tesi quando, in una recente intervista (qui), il primo ministro belga Bart De Wever […]

  

Economia felina e sanzioni occidentali

Questo articolo è un disperato tentativo di catturare l’attenzione degli appassionati di gattini su TikTok e riportarli nei blog. Quando vivevo a Sohar, in Oman, un giorno caldissimo di Luglio vidi nel giardino del condominio un gattino morente con la gola squarciata. Un giardiniere indiano mi spiegò cosa era successo. Per due anni un americano aveva dato da mangiare ai gatti randagi, che finirono per disimparare a procurarsi il cibo in quel clima infernale. Nel frattempo si erano moltiplicati e quando l’americano se ne andò, rimasero senza nulla. Nella colonia scoppiò una lotta per la sopravvivenza e a farne le […]

  

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