Quando finisce un amore

Quello che segue è l’estratto di un articolo di Carlo Rovelli, scritto dopo che nel 2015 furono osservate per la prima volta le onde gravitazionali. Le onde erano state intuite da Albert Einstein nella Relatività Generale del 1915, ma per i successivi cento anni non avevamo alcuna prova della loro esistenza: «La luce impiega 8 minuti per arrivare dal Sole a noi. Se il Sole fosse spazzato via adesso, nei successivi 8 minuti sulla Terra non succederebbe niente. La gravità del Sole tiene la Terra sulla sua orbita, e per 8 minuti la Terra sarebbe ancora attratta dal Sole. Nel […]

  

Una parola persa e ritrovata

In un’intervista di qualche anno fa, Gianni Morandi disse questa cosa molesta che mi perseguita: «Verso i 60-65 anni perdi dei colpi, ma il tuo interlocutore non lo sa, e tu riesci a nasconderlo. Dopo qualche tempo lo sapete tutti e due. Poi arriva il momento in cui lo sa solo lui». Io dovrei essere ancora fuori dalla zona a rischio, ma qualche giorno fa ero a un pranzo, e mentre parlavo con un’amica, è mancata all’appello una parola semplice. Era un vocabolo di uso comune, non un parolone. Per quei pochi secondi più lunghi della distanza che mi separava […]

  

Quando Fonzie saltò lo squalo

Un giorno dell’anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l’episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l’inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d’accordo: la puntata in cui Fonzie saltò lo squalo. “Hollywood, part 3″ di Happy Days andò in onda il 20 Settembre 1977. In quell’episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all’interno della quale nuotava un famelico pescecane. C’era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo […]

  

Uomini e topi

Nella vita di tutti i giorni diamo quasi tutto per scontato, ma in realtà registriamo micro situazioni che messe insieme compongono un quadro pieno di dettagli. La sfida è riuscire a recuperare nella memoria tutti i pezzi, per poi metterli insieme come un puzzle. Tempo fa lessi un articolo su due topi in continenti diversi: il topo brasiliano vinceva un premietto ogni volta che risolveva un certo problema. C’erano elettrodi collegati al suo cervello, e altri elettrodi allacciati al cervello di un topo statunitense che raccoglieva le attività cerebrali del suo collega brasiliano. Pur senza avere le stesse stimolazioni visive […]

  

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