Ridi, pagliaccio!

C’è un simbolismo perverso tra l’assassinio di Shinzo Abe e la contemporanea fine dell’allegra politica monetaria mondiale. Nei 12 anni tra il 2008 e il 2020, la Federal Reserve americana ha creato dal nulla l’equivalente di 600 anni di moneta rispetto agli standard del secolo precedente, ma anche l’ex premier giapponese è stato un importante interprete di quel tipo di politica monetaria, tanto che solo per lui fu coniato un termine: Abenomics. Non è stata l’oceanica liquidità mondiale a provocare l’attuale inflazione (in Giappone l’inflazione per ora è sotto controllo, con e senza Abenomics), ma quella politica di “kick the […]

  

Quelli che… il Britannia, ∞ gombl 8

Quando il 6 Gennaio 2021 gli sgherri di Donald Trump attaccarono il Campidoglio, il comandante dell’Esercito cinese Li Zuocheng, al telefono con il suo omologo americano Mark Milley, era seriamente preoccupato per la tenuta del sistema americano. La mia prima reazione a questa notizia è stata di sorpresa: ma come?! Non avrebbe dovuto rallegrarsi, il generale cinese, per l’instabilità del suo acerrimo nemico? Già attorno al quinto secolo AC, Eraclito avrebbe risposto di no: due concetti opposti magari si fanno la guerra, ma hanno bisogno l’uno dell’altro. Credo sia qualcosa di simile al tiro della fune: se una parte cede […]

  

Nodo Quirinale

Da dove nasce la retorica da fine settenato di un Presidente della Repubblica in odore santità? Sergio Mattarella all’inizio del mandato sembrava uno scolaretto, con il suo ipercinetico predecessore che spesso e volentieri faceva ancora sapere la sua opinione non richiesta. Durante il primo anno al Quirinale dell’attuale Presidente, Giorgio Napolitano si comportava come Kato, il giapponese nella Pantera Rosa di Blake Edwards che usciva dal nulla, e sfidava Peter Sellers in improbabili duelli di karatè (qui). C’era Sellers-Mattarella che rincasava stanco, dopo una giornata intera di apprendistato nel suo nuovo, difficile, ruolo. Posava il sacchetto della spesa sul tavolo […]

  

L’ossimoro sovranista

L’11 Novembre 1503 (Calendario Gregoriano), Giuliano della Rovere fu eletto papa col nome di Giulio II. «Se non avesse avuto uno smisurato concetto di sé, Giulio II non avrebbe chiesto a Raffaello di affrescargli da cima a fondo le pareti del suo nuovo appartamento» (Francesca Bonazzoli, in Lode dei Megalomani). Quindi l’opera del grande pittore non sarebbe esistita se il papa di Albisola, anzichè essere affetto da delirio di grandezza, fosse stato un francescano umile e altruista. Quasi un ossimoro! M’interessa anche l’ossimoro o il paradosso dei sovranisti mondiali che ammiccano, si cercano, s’invitano, si danno pacche sulle spalle, creano […]

  

Presidenza della Repubblica, opinioni di un boomer

Il 4 Novembre 1956 i carri armati sovietici entrarono in Ungheria per sedare la rivolta che era scoppiata contro la dittatura. Giorgio Napolitano allora era una giovane rotellina del partito comunista italiano, e si schierò, per un eccesso di realpolitik, dalla parte degli invasori. Alla fine i morti per ristabilire lo status quo si contarono a migliaia. Il fatto che nel 2011, da Presidente della Repubblica, Napolitano fosse stato il più convinto sostenitore dell’intervento militare in Libia, apre il dibattito sul confine sottile tra realpolitik e spirito splatter. Fu proprio con Giorgio Napolitano al Quirinale che il ruolo di Capo […]

  

8 Ottobre 2015 & 1967, Ignazio Marino & Che Guevara

L’8 Ottobre 2015 Ignazio Marino annunciò le dimissioni da sindaco di Roma dopo una delle più colossali shitstorm propagate con un ventilatore, paragonabile, come intensità, solo alla campagna di fango contro il presidente della Repubblica Giovanni Leone alla fine degli anni settanta. In seguito ci furono centinaia di campagne di sputtanamento, pratica molto rodata nel nostro Paese, ma nulla è paragonabile a quello che hanno subito questi due personaggi pubblici, che, al contrario di altri diffamati, non possedevano un carisma sufficiente a creare l’effetto dei muri contrapposti, tipo Guelfi e Ghibellini. Ignazio Marino era maldestro, praticamente il bersaglio perfetto: quando […]

  

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