L’effetto serra sotto la campana di vetro del no-vax narcisista

Il 23 Novembre 2018 la grillina Laura Castelli sventolò sotto il naso dell’ex ministro delle finanze Pier Carlo Padoan un grafico, “insegnandogli” la correlazione “a cinque topi” tra spread e mutui. Nella diatriba vaccino-si e vaccino-no, a me torna in mente quell’evento memorabile. Sembra un’era geologica fa, eppure è molto attuale. Tornando al sorprendente articolo di Jemima Kelly che ho trattato nel mio ultimo post, immaginiamo un intellettuale con le seguenti caratteristiche. E’ molto intelligente. Si taglia i capelli da solo. E’ talmente spigoloso e antipatico, da risultare (perlomeno a me) molto simpatico per l’effetto degli opposti che confinano. Se […]

  

Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti?

I si-vax generalmente accettano il vaccino anti covid seguendo il modello Churchill & democrazia: peggior forma di rimedio, eccezion fatta per tutte le altre. La scelta del si-vax è pragmatica, non ideologica. I no-vax militanti, invece, non esprimono semplici opinioni, ma certezze granitiche, perchè adottano il modello “tribù” di Greta Thunberg. Naturalmente esistono anche i no-vax indipendenti, ma sono rari, e si riconoscono perchè NON sono tarantolati. Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti? Il 25 Novembre ho trovato sul Financial Times un articolo molto interessante sulla modalità con cui recepiamo un’idea. L’articolo non tratta del movimento no-vax, ma […]

  

5 Giugno 1989, il giorno dell’eroe sconosciuto

Il 5 Giugno 1989 fu scattata una foto iconica: in piazza Tienanmen a Pechino, all’indomani della strage, un uomo si posizionò davanti a una fila di carri armati, impedendo loro di passare. Quello stesso giorno in una partita di tennis al Roland Garros, Michael Chang, un tennista cinoamericano relativamente sconosciuto e martoriato dai crampi, battè la superstar del momento, Ivan Lendl, servendo la palla di servizio “underhand”, dal di sotto, come se giocasse a ping pong, anzichè con il tradizionale servizio dall’alto. Lendl si innervosì tantissimo. La ciliegina sulla torta Chang la confezionò al primo match point: il suo avversario […]

  

Quando Fonzie saltò lo squalo

Un giorno dell’anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l’episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l’inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d’accordo: la puntata in cui Fonzie saltò lo squalo. “Hollywood, part 3″ di Happy Days andò in onda il 20 Settembre 1977. In quell’episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all’interno della quale nuotava un famelico pescecane. C’era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo […]

  

I calciatori come mimi recitano il replay

Quando ero ancora un ragazzino, rimasi affascinato dalla pubblicità del rasoio doppia lama. C’era l’animazione al rallentatore con la prima lama che tagliava il pelo, poi lo estendeva alla sua massima elasticità per permettere alla seconda lama di falciarlo addirittura fin sotto la cute. Quello spot pubblicitario esercitò anche sugli imberbi come me l’irresistibile fascino della moviola. Il 22 Novembre 1963, l’omicidio del presidente Kennedy fu il primo evento drammatico di portata planetaria ripreso per caso da una cinepresa. Quella sera, nelle televisioni americane sarebbe dovuto andare in onda il primo instant replay della storia, ma in seguito all’attentato, la […]

  

Relatività

Fino a qualche anno fa la relatività di Einstein veniva digerita e assimilata solo dagli addetti ai lavori, mentre il resto dell’umanità la relegava in un angolino remoto del cervello. Tutti noi “casalinghe di Voghera” potevamo ancora far finta che il tempo rallentato in proporzione alla forza di gravità fosse un paradosso, tipo Achille e la tartaruga. Dal film Interstellar in poi, anche chi non è ferrato in fisica ha capito che per viaggiare nel futuro basta mettersi nei pressi di un corpo celeste con una massa sufficientemente grande. Il protagonista del film lascia la figlioletta bambina, e parte per […]

  

Un nuovo protocollo per gli incontri ravvicinati del terzo tipo

Il 17 Novembre 1869 fu inaugurato il canale si Suez, una grande opera pensata e realizzata da noi Europei. Essere schierati dalla parte dei valori occidentali, e contro la correttezza politica che li sta uccidendo, non significa rifiutarsi di guardare in faccia la realtà: ovunque abbiamo esportato la nostra cultura, ci siamo comportati come cavallette. All’alba dell’era spaziale, qualche spigolo (eufemismo) nel nostro approccio con civiltà diverse dobbiamo smussarlo prima di combinare altri guai. Fino ad ora il nostro trend è stato quello di arrivare in un nuovo continente, soffocare le popolazioni locali, per poi adottarne nomi e tradizioni, crogiolandoci […]

  

Liberté, Égalité… ma che fine ha fatto la Fraternité?

A volte il terzo elemento di un “trio” è solo un artificio retorico. Dei tre tenori ricordiamo Luciano Pavarotti e Placido Domingo, ma dimentichiamo sempre il nome di José Carreras. Ringraziamo i tre re Magi per l’oro e l’incenso, ma ci importa poco o nulla della mirra. Della Rivoluzione Francese salviamo libertà ed eguaglianza, ma trattiamo come uno Sputnik alieno la fratellanza. L’11 Novembre 1947 Winston Churchill citò la famosa frase (non sua) sulla democrazia, peggior forma di governo eccezion fatta per tutte le altre. Oggi quel concetto è più che mai attuale, visto che la principale democrazia mondiale è […]

  

Uomini e topi

Nella vita di tutti i giorni diamo quasi tutto per scontato, ma in realtà registriamo micro situazioni che messe insieme compongono un quadro pieno di dettagli. La sfida è riuscire a recuperare nella memoria tutti i pezzi, per poi metterli insieme come un puzzle. Tempo fa lessi un articolo su due topi in continenti diversi: il topo brasiliano vinceva un premietto ogni volta che risolveva un certo problema. C’erano elettrodi collegati al suo cervello, e altri elettrodi allacciati al cervello di un topo statunitense che raccoglieva le attività cerebrali del suo collega brasiliano. Pur senza avere le stesse stimolazioni visive […]

  

L’ossimoro sovranista

L’11 Novembre 1503 (Calendario Gregoriano), Giuliano della Rovere fu eletto papa col nome di Giulio II. «Se non avesse avuto uno smisurato concetto di sé, Giulio II non avrebbe chiesto a Raffaello di affrescargli da cima a fondo le pareti del suo nuovo appartamento» (Francesca Bonazzoli, in Lode dei Megalomani). Quindi l’opera del grande pittore non sarebbe esistita se il papa di Albisola, anzichè essere affetto da delirio di grandezza, fosse stato un francescano umile e altruista. Quasi un ossimoro! M’interessa anche l’ossimoro o il paradosso dei sovranisti mondiali che ammiccano, si cercano, s’invitano, si danno pacche sulle spalle, creano […]

  

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