Differenze tra xenofobia e razzismo endemico

Fino a qualche anno fa noi casalinghi di Voghera pensavamo che tutto il colesterolo fosse da eliminare. Poi, improvvisamente, cominciarono a fioccare articoli sul “colesterolo buono”. Il politicamente corretto è qualcosa di simile, nel senso che pretende di operare un taglio lineare, mettendo tutto il bene da una parte, e il male dall’altra: tutto il colesterolo di qua, zero colesterolo di là. Fu Giulio Tremonti l’inventore del tagli lineari. Negli anni in cui diventò urgente una seria revisione della spesa pubblica, l’allora Ministro delle Finanze adottò una specie di Letto di Procuste, one-size-fits-all (qui): la voce di spesa sotto scrutinio […]

  

Liberté, Égalité… ma che fine ha fatto la Fraternité?

A volte il terzo elemento di un “trio” è solo un artificio retorico. Dei tre tenori ricordiamo Luciano Pavarotti e Placido Domingo, ma dimentichiamo sempre il nome di José Carreras. Ringraziamo i tre re Magi per l’oro e l’incenso, ma ci importa poco o nulla della mirra. Della Rivoluzione Francese salviamo libertà ed eguaglianza, ma trattiamo come uno Sputnik alieno la fratellanza. L’11 Novembre 1947 Winston Churchill citò la famosa frase (non sua) sulla democrazia, peggior forma di governo eccezion fatta per tutte le altre. Oggi quel concetto è più che mai attuale, visto che la principale democrazia mondiale è […]

  

Il pensiero positivo è il “genitore 1” del politicamente corretto

E’ sparita la parola depressione, intesa come crisi economica. In economia esistono solo più recessione, stagnazione e ripresa che dal 1990 in Italia si misura in frazioni di percentuali di crescita. Eppure, durante il lockdown per il covid eravamo entrati in un “double whammy” di crisi della domanda e dell’offerta, equivalente a una specie di D-Day inverso, coi nazisti che sbarcano in Inghilterra. Qualche tempo fa lessi una metafora figurata per dare l’idea delle dimensioni dello sbarco in Normandia: allineando prua contro poppa 6.483 navi lunghe 50 metri, la flotta alleata avrebbe coperto 320 km lineari, più o meno la […]

  

Il nostro “Fosbury flop” per superare il politicamente corretto

Il 20 Ottobre 1968, Richard Fosbury vinse la medaglia d’oro di salto in alto alle olimpiadi di Città del Messico scavalcando l’asticella di schiena, anzichè a forbice come tutti. Fosbury aveva ideato quella tecnica rivoluzionaria per risolvere il frustrante inconveniente di essere il più scarso della squadra. Dopo pochi anni il “Fosbury flop” diventò l’unico sistema, mentre all’inizio molti temevano che tutta una generazione di atleti avrebbe rischiato l’osso del collo saltando in quel modo. Il 6 Marzo, data di nascita di Richard Fosbury, sono venuti al mondo un certo numero di bastian contrari, persone che adottano atteggiamenti opposti alla […]

  

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