Differenze tra xenofobia e razzismo endemico

Fino a qualche anno fa noi casalinghi di Voghera pensavamo che tutto il colesterolo fosse da eliminare. Poi, improvvisamente, cominciarono a fioccare articoli sul “colesterolo buono”. Il politicamente corretto è qualcosa di simile, nel senso che pretende di operare un taglio lineare, mettendo tutto il bene da una parte, e il male dall’altra: tutto il colesterolo di qua, zero colesterolo di là. Fu Giulio Tremonti l’inventore del tagli lineari. Negli anni in cui diventò urgente una seria revisione della spesa pubblica, l’allora Ministro delle Finanze adottò una specie di Letto di Procuste, one-size-fits-all (qui): la voce di spesa sotto scrutinio […]

  

Nodo Quirinale

Da dove nasce la retorica da fine settenato di un Presidente della Repubblica in odore santità? Sergio Mattarella all’inizio del mandato sembrava uno scolaretto, con il suo ipercinetico predecessore che spesso e volentieri faceva ancora sapere la sua opinione non richiesta. Durante il primo anno al Quirinale dell’attuale Presidente, Giorgio Napolitano si comportava come Kato, il giapponese nella Pantera Rosa di Blake Edwards che usciva dal nulla, e sfidava Peter Sellers in improbabili duelli di karatè (qui). C’era Sellers-Mattarella che rincasava stanco, dopo una giornata intera di apprendistato nel suo nuovo, difficile, ruolo. Posava il sacchetto della spesa sul tavolo […]

  

Maschi alfa, beta, gamma & delta del fiume

C’era una volta un maschio BETA tendente al GAMMA che aspettava il cadavere dei suoi nemici sul DELTA del fiume, troppo a valle per la verità, perchè arrivano già divorati dai pesci e irriconoscibili. Quella del maschio beta egemone e un’illusione ottica nell’era della trasparenza. Non durerà. Non esistono leader “beta” che cambiano i pannolini dei bambini, senza inculcargli qualche tipo di tristezza in fondo all’anima. Il leader sarà sempre e solo “alfa”: più grande il buco dell’ozono nella sua corteccia emotiva, più lui (lei) sarà creatore di opportunità, distruttore e costruttore, inseminator (lei no) e castratore di figli. Helmut […]

  

Una parola persa e ritrovata

In un’intervista di qualche anno fa, Gianni Morandi disse questa cosa molesta che mi perseguita: «Verso i 60-65 anni perdi dei colpi, ma il tuo interlocutore non lo sa, e tu riesci a nasconderlo. Dopo qualche tempo lo sapete tutti e due. Poi arriva il momento in cui lo sa solo lui». Io dovrei essere ancora fuori dalla zona a rischio, ma qualche giorno fa ero a un pranzo, e mentre parlavo con un’amica, è mancata all’appello una parola semplice. Era un vocabolo di uso comune, non un parolone. Per quei pochi secondi più lunghi della distanza che mi separava […]

  

Sincronicità 2013: papa Bergoglio, M5S, Xi Jinping

Il potere delle date: alle elezioni tsunami di fine Febbraio 2013 esplose il Movimento 5 Stelle. Pochi giorni dopo, il 13 Marzo, Jorge Bergoglio fu eletto papa dal conclave dei cardinali, e il giorno successivo, 14 Marzo 2013, Xi Jinping fu nominato presidente dal “conclave” del partito comunista cinese. Tutti e tre, Bergoglio, Xi e M5S, avevano nei loro programmi parole chiave simili: frugalità, giro di vite contro il malaffare, guerra alla corruzione. In quei primi mesi dell’anno c’era nell’aria un francescanesimo vero e presunto, ma all’indomani dell’elezione al Soglio pontificio, “il manifesto” parafrasò una canzone di Lucio Battisti e […]

  

Gli anni Settanta

Gli anni Settanta erano pazzi, contraddittori, criminali. A volte chiusi dentro certi schemi, ma molto spesso completamente fuori, proprio come dei balconi. Erano anni vitali e mortali e molto provanti per lo spirito umano, ma di quel periodo tendiamo a ricordare solo gli aspetti bui. Qui sotto una carrellata di pensieri estemporanei. Negli anni Settanta c’erano molte cose che poi si sono perse: tipo gli americani magri, che in Italia arrivavano con uno spirito a metà tra l’archeologo e l’antropologo, ed erano molto curiosi. Si sono persi i tedeschi che al mare erano umili e pieni di sensi di colpa […]

  

L’effetto serra sotto la campana di vetro del no-vax narcisista

Il 23 Novembre 2018 la grillina Laura Castelli sventolò sotto il naso dell’ex ministro delle finanze Pier Carlo Padoan un grafico, “insegnandogli” la correlazione “a cinque topi” tra spread e mutui. Nella diatriba vaccino-si e vaccino-no, a me torna in mente quell’evento memorabile. Sembra un’era geologica fa, eppure è molto attuale. Tornando al sorprendente articolo di Jemima Kelly che ho trattato nel mio ultimo post, immaginiamo un intellettuale con le seguenti caratteristiche. E’ molto intelligente. Si taglia i capelli da solo. E’ talmente spigoloso e antipatico, da risultare (perlomeno a me) molto simpatico per l’effetto degli opposti che confinano. Se […]

  

5 Giugno 1989, il giorno dell’eroe sconosciuto

Il 5 Giugno 1989 fu scattata una foto iconica: in piazza Tienanmen a Pechino, all’indomani della strage, un uomo si posizionò davanti a una fila di carri armati, impedendo loro di passare. Quello stesso giorno in una partita di tennis al Roland Garros, Michael Chang, un tennista cinoamericano relativamente sconosciuto e martoriato dai crampi, battè la superstar del momento, Ivan Lendl, servendo la palla di servizio “underhand”, dal di sotto, come se giocasse a ping pong, anzichè con il tradizionale servizio dall’alto. Lendl si innervosì tantissimo. La ciliegina sulla torta Chang la confezionò al primo match point: il suo avversario […]

  

Quando Fonzie saltò lo squalo

Un giorno dell’anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l’episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l’inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d’accordo: la puntata in cui Fonzie saltò lo squalo. “Hollywood, part 3″ di Happy Days andò in onda il 20 Settembre 1977. In quell’episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all’interno della quale nuotava un famelico pescecane. C’era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo […]

  

I calciatori come mimi recitano il replay

Quando ero ancora un ragazzino, rimasi affascinato dalla pubblicità del rasoio doppia lama. C’era l’animazione al rallentatore con la prima lama che tagliava il pelo, poi lo estendeva alla sua massima elasticità per permettere alla seconda lama di falciarlo addirittura fin sotto la cute. Quello spot pubblicitario esercitò anche sugli imberbi come me l’irresistibile fascino della moviola. Il 22 Novembre 1963, l’omicidio del presidente Kennedy fu il primo evento drammatico di portata planetaria ripreso per caso da una cinepresa. Quella sera, nelle televisioni americane sarebbe dovuto andare in onda il primo instant replay della storia, ma in seguito all’attentato, la […]

  

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