L’uomo senza nome

Andy Warhol, dopo un’apparizione in TV, aveva calcolato il tempo della fama in base al riconoscimento delle persone per strada: «La televisione ti rende famoso per un giorno, poi svanisce» (1). Se invece vieni ucciso e fatto a pezzi nel consolato del tuo Paese, otto anni potrebbero essere il tempo giusto perchè si cominci a citare l’omicidio senza più nominare te. E’ successo sul Financial Times del 10 Agosto, quando Abigail Hauslohner ha citato «l’omicidio, nel 2018, di un importante giornalista da parte di agenti sauditi», senza nominare lui. Il 2 Ottobre 2018, le intercettazioni dei servizi turchi registrarono l’omicidio […]

  

Bianconiglio nero su sfondo nero

Sono rimasto colpito da un articolo di Janan Ganesh sul Financial Times di qualche giorno fa: «Una nazione trae beneficio, se non dalla guerra in sé, quantomeno dal trovarsi sul piede di guerra. Non c’è nulla come una minaccia esterna comune per unire i cittadini» (qui). C’è qualcuno nell’Europa occidentale che creda a un nemico esterno che dopo quattro anni non è nemmeno riuscito a prendersi tutto il Donbas? Non siamo più gli europei carne da cannone della prima guerra mondiale. Spesso il popolino ne sa di più dei presunti maîtres à penser. Un lettore qualsiasi può perfino ricordare che […]

  

BBC, quando la verità inciampa

Perché, si chiede Henry Mance sul Financial Times del 15 Novembre, è così difficile essere direttore generale della BBC? La domanda nasce dalle dimissioni il 9 Novembre del direttore generale e dell’amministratrice delegata dell’emittente pubblica britannica, travolti dal caso di un video manipolato di un discorso di Donald Trump del 6 Gennaio 2021, giorno dell’assalto al Campidoglio (qui). La BBC, scrive Mance, è ormai “too big NOT to fail”: troppo grande per non inciampare. Un rovesciamento ironico del celebre Too Big to Fail, dedicato alle banche nella crisi del 2008: istituzioni talmente colossali da dover essere salvate con soldi pubblici […]

  

Quando gli “shrink” furono declassati a NanoDottori

Questo articolo ironico-mitologico fu declinato al passato remoto nel 2706 da un lontano discendente del famoso blogger Otto von Sputnik, nato circa nel 1964 e morto a un certo punto del ventunesimo secolo, dopo la seconda guerra di indipendenza dal “dogma”. *** Nella lontana Primavera 2024, Federico Rampini evocò una suggestiva amalgama di nobili consigli individuali e collettivi, nel tentativo di porre un argine a quello che lui definiva “autolesionismo occidentale” nei confronti del resto del mondo: «Gli psicoterapeuti insegnano che se non hai un briciolo di autostima, se giochi a umiliarti e distruggerti, è difficile che gli altri ti […]

  

Je so’ pazzo

Da tempo mi chiedo perchè le lettere dei lettori pubblicate sul Financial Times siano mediamente più incisive e di qualità rispetto a quelle sui nostri giornali. Aldo Cazzullo ha fornito involontariamente un possibile indizio sul Corriere della Sera: «Tutte le lettere sono preziose, l’importante è che vengano da lettori, che raccontano una vicenda o pongono una questione; non da aspiranti editorialisti o collaboratori-ombra». In un bacino pressoché infinito di potenziali interlocutori, che su argomenti di loro competenza ne sanno più di lui, Cazzullo non tollera interpretazioni, ma solo domande. Se siete fortunati, l’oracolo vi risponderà. Le interviste di Cazzullo sono […]

  

Ucraina, sanzioni & funambolismo

Le sanzioni contro la Russia adottate dalle democrazie occidentali, compreso il congelamento delle riserve in dollari della banca centrale russa, sono senza precedenti. L’intento è quello di svuotare le casse dell’aggressore, e inceppare in tempi rapidi la macchina della guerra. Nella drammaticità della situazione, è comunque interessante constatare che nessuno ha la più pallida idea se possa funzionare. Come fa notare Robin Hardin (Financial Times, 11 Marzo) nella guerra di Crimea dal 1854 al 1856, perirono centinaia di migliaia di persone, eppure durante il conflitto, il flusso di denaro tra Impero Britannico e Impero Russo non fu mai interrotto. L’aggressione […]

  

Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti?

I si-vax generalmente accettano il vaccino anti covid seguendo il modello Churchill & democrazia: peggior forma di rimedio, eccezion fatta per tutte le altre. La scelta del si-vax è pragmatica, non ideologica. I no-vax militanti, invece, non esprimono semplici opinioni, ma certezze granitiche, perchè adottano il modello “tribù” di Greta Thunberg. Naturalmente esistono anche i no-vax indipendenti, ma sono rari, e si riconoscono perchè NON sono tarantolati. Da dove nasce l’energia tribale dei no-vax militanti? Il 25 Novembre ho trovato sul Financial Times un articolo molto interessante sulla modalità con cui recepiamo un’idea. L’articolo non tratta del movimento no-vax, ma […]

  

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