E’ un guaio quando una donna prende per oro colato il complimento di un uomo a cui non si è mai concessa. Un giorno l’ascolto decantare una qualità celestiale del proprio carattere che mi era sempre sfuggita. «E questa da dove arriva?», chiedo. Risposta: «Me l’ha detto Coso».

Nella geopolitica europea, Coso è l’Occidente che dalla fine della guerra fredda corteggia l’Ucraina non perchè ne sia veramente innamorato, ma per dare fastidio all’orso russo che accampa pretese su di lei.

Ascoltare lo storico Timothy Snyder parlare di Ucraina è un’esperienza conturbante (qui). Le mitiche Amazzoni erano le donne guerriere degli Sciti, popolazione dell’attuale Ucraina. Di cosa si nutrivano i Greci? Grano ucraino. In quelle terre i primi che si convertirono al cristianesimo furono i Goti, non i Rus che lo fecero sei secoli più tardi. Da dove venivano i Goti? Ucraina. E via discorrendo.

Le conferenze di Snyder sono sempre interessanti, anche perchè è un oratore intelligente e spiritoso. Ma queste storie sembrano esibite apposta per ingrossare un’identità nazionale. Per non ridurre la cultura a culturismo, la prospettiva adottata da uno storico è altrettanto importante quanto le sue conoscenze.

Lo stesso vale quando si racconta il presente.

Il 14 Giugno 2021 la Nato ribadì la futura adesione dell’Ucraina all’alleanza atlantica; il Corriere della Sera del giorno dopo descriveva i calzini multicolori del leader canadese Justin Trudeau, ma nemmeno una parola su quell’annuncio. Il 28 Giugno cominciò la prima di tre esercitazioni militari Nato in Ucraina, ma la notizia passò in sordina. Il 12 Luglio Vladimir Putin pubblicò un articolo sull’unità storica tra Russia e Ucraina. Non avendo letto nulla sugli eventi di Giugno, ricordo di aver pensato: «E a questo cosa gli prende?». Dopo quelle e altre omissioni, definire l’invasione del 24 Febbraio 2022 “unprovoked” fu quasi automatico.

In quel fatidico 2021 l’Ucraina, nata e cresciuta di fianco all’orso russo, si è cosparsa il corpo di miele ed è corsa nuda nel bosco in cerca di Coso.

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