I globuli rossi e la zona grigia del corteggiamento

Nel libro “Un colpevole quasi perfetto”, Pascal Bruckner descrive le lame rotanti della cultura woke applicate all’amore e al corteggiamento. Nell’ultimo decennio del secolo scorso, la liberalizzazione sessuale degli anni Sessanta ha cominciato a sviluppare una sua «complessità giuridica», scrive Bruckner. Tutto cominciò al college Antioch in Ohio: in seguito alle molte cause legali di presunte violenze sessuali, per evitare di perdere i finanziamenti fu inventata una specie di avvocato-virtuale-portatile-sempre-appresso, denominato “affirmative consent”: una fitta trama di domande e risposte articolate prima e durante ogni rapporto sessuale tra studenti fu inizialmente consigliata, e poi diventò la norma. L’amore da quel […]

  

La ragione appisolata

In un precedente articolo avevo già citato una frase labirinto trovata in un libro, e a leggerla mi viene ancora il mal di testa: «È raro che sia sveglia quando Danny sta ancora dormendo». E’ evidente che qualcosa si è perso nella traduzione dall’inglese. Qualcuno l’ha definita una frase “grammaticalmente semplicissima ma cognitivamente costosa”. Rigirarsela nel cervello ogni tanto serve per stimolare sinapsi pigre. Eppure in questi ultimi tempi questo genere di scioglilingua mentale si presenta quasi quotidianamente sui nostri giornali. Il 14 Ottobre 2024 mi ero segnato una frase di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera, a proposito dell’attacco […]

  

L’uomo senza nome

Andy Warhol, dopo un’apparizione in TV, aveva calcolato il tempo della fama in base al riconoscimento delle persone per strada: «La televisione ti rende famoso per un giorno, poi svanisce» (1). Se invece vieni ucciso e fatto a pezzi nel consolato del tuo Paese, otto anni potrebbero essere il tempo giusto perchè si cominci a citare l’omicidio senza più nominare te. E’ successo sul Financial Times del 10 Agosto, quando Abigail Hauslohner ha citato «l’omicidio, nel 2018, di un importante giornalista da parte di agenti sauditi», senza nominare lui. Il 2 Ottobre 2018, le intercettazioni dei servizi turchi registrarono l’omicidio […]

  

Non era Pedro

La pagina 11 del Corriere della Sera del 6 Agosto è dedicata ai migranti di Ceuta. Nel taglio basso compare questa impaginazione: Titolo virgolettato: «Matrice geopolitica, ma è ingiusto rifiutarli Anche noi siamo stati una terra di migranti». Sottotitolo: Sánchez: «In Europa necessari gli stranieri». La maggior parte dei lettori si ferma lì, e deduce che si tratti del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. Solo chi legge tutto l’articolo si accorge che non è lui, ma Clara Sánchez. Il 22 Settembre uscirà in Italia il suo nuovo romanzo “La stanza delle verità”. Il Corriere si è portato avanti. Provo a […]

  

Bianconiglio nero su sfondo nero

Sono rimasto colpito da un articolo di Janan Ganesh sul Financial Times di qualche giorno fa: «Una nazione trae beneficio, se non dalla guerra in sé, quantomeno dal trovarsi sul piede di guerra. Non c’è nulla come una minaccia esterna comune per unire i cittadini» (qui). C’è qualcuno nell’Europa occidentale che creda a un nemico esterno che dopo quattro anni non è nemmeno riuscito a prendersi tutto il Donbas? Non siamo più gli europei carne da cannone della prima guerra mondiale. Spesso il popolino ne sa di più dei presunti maîtres à penser. Un lettore qualsiasi può perfino ricordare che […]

  

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