03Set 26
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I primi di Agosto ho scoperto che all’Esselunga tre tranci di anguria da pochi etti costavano quasi come l’anguria tutta intera. Oltre una certa quantità l’anguria perde valore: si paga il trancio non perchè contiene più anguria, ma perchè ne contiene meno. Voglio pensare che dietro la scelta ci sia stata una tempesta di cervelli, anche perchè non esiste un prodotto analogo. Sarebbe complicato portarsi a casa una forma di parmigiano, ma non costerà mai come una vaschetta da pochi etti. In quella tempesta paradossale di cervelli c’è finito un po’ di tutto. Età mediana italiana a cinquant’anni. Schiene stanche […]
Il blog di Andrea Pogliano © 2026
26Ago 26
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Nel libro “Un colpevole quasi perfetto”, Pascal Bruckner descrive le lame rotanti della cultura woke applicate all’amore e al corteggiamento. Nell’ultimo decennio del secolo scorso, la liberalizzazione sessuale degli anni Sessanta ha cominciato a sviluppare una sua «complessità giuridica», scrive Bruckner. Tutto cominciò al college Antioch in Ohio: in seguito alle molte cause legali di presunte violenze sessuali, per evitare di perdere i finanziamenti fu inventata una specie di avvocato-virtuale-portatile-sempre-appresso, denominato “affirmative consent”: una fitta trama di domande e risposte articolate prima e durante ogni rapporto sessuale tra studenti fu inizialmente consigliata, e poi diventò la norma. L’amore da quel […]
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18Ago 26
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In un precedente articolo avevo già citato una frase labirinto trovata in un libro, e a leggerla mi viene ancora il mal di testa: «È raro che sia sveglia quando Danny sta ancora dormendo». E’ evidente che qualcosa si è perso nella traduzione dall’inglese. Qualcuno l’ha definita una frase “grammaticalmente semplicissima ma cognitivamente costosa”. Rigirarsela nel cervello ogni tanto serve per stimolare sinapsi pigre. Eppure in questi ultimi tempi questo genere di scioglilingua mentale si presenta quasi quotidianamente sui nostri giornali. Il 14 Ottobre 2024 mi ero segnato una frase di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera, a proposito dell’attacco […]
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13Ago 26
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Andy Warhol, dopo un’apparizione in TV, aveva calcolato il tempo della fama in base al riconoscimento delle persone per strada: «La televisione ti rende famoso per un giorno, poi svanisce» (1). Se invece vieni ucciso e fatto a pezzi nel consolato del tuo Paese, otto anni potrebbero essere il tempo giusto perchè si cominci a citare l’omicidio senza più nominare te. E’ successo sul Financial Times del 10 Agosto, quando Abigail Hauslohner ha citato «l’omicidio, nel 2018, di un importante giornalista da parte di agenti sauditi», senza nominare lui. Il 2 Ottobre 2018, le intercettazioni dei servizi turchi registrarono l’omicidio […]
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08Ago 26
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La pagina 11 del Corriere della Sera del 6 Agosto è dedicata ai migranti di Ceuta. Nel taglio basso compare questa impaginazione: Titolo virgolettato: «Matrice geopolitica, ma è ingiusto rifiutarli Anche noi siamo stati una terra di migranti». Sottotitolo: Sánchez: «In Europa necessari gli stranieri». La maggior parte dei lettori si ferma lì, e deduce che si tratti del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. Solo chi legge tutto l’articolo si accorge che non è lui, ma Clara Sánchez. Il 22 Settembre uscirà in Italia il suo nuovo romanzo “La stanza delle verità”. Il Corriere si è portato avanti. Provo a […]
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05Ago 26
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Sono rimasto colpito da un articolo di Janan Ganesh sul Financial Times di qualche giorno fa: «Una nazione trae beneficio, se non dalla guerra in sé, quantomeno dal trovarsi sul piede di guerra. Non c’è nulla come una minaccia esterna comune per unire i cittadini» (qui). C’è qualcuno nell’Europa occidentale che creda a un nemico esterno che dopo quattro anni non è nemmeno riuscito a prendersi tutto il Donbas? Non siamo più gli europei carne da cannone della prima guerra mondiale. Spesso il popolino ne sa di più dei presunti maîtres à penser. Un lettore qualsiasi può perfino ricordare che […]
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14Lug 26
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All’anagrafe abbiamo dichiarato che i padri fondatori della futura Unione Europea erano Altiero Spinelli, Robert Schuman, Konrad Adenauer… ma abbiamo sempre saputo che il vero papà è lo zio Sam. Sarà per quello che il segretario generale della NATO Mark Rutte chiama Donald Trump “daddy”? Quando lo fa, noi della famiglia allargata occidentale non ridiamo di lui, ma del segreto di Pulcinella. Certo, è difficile sopportare che ora lo zio Donald ci bullizzi in questo modo. Ricordiamo con nostalgia i tanti decenni di pace americana, quando eravamo nella quiete dell’occhio del ciclone, mentre le guerre per procura devastavano il sud […]
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06Lug 26
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Negli anni Settanta, nel mio libro di lettura alle elementari c’erano ancora racconti di Edmondo De Amicis tratti dal libro Cuore. Ricordo in particolare la piccola vedetta lombarda, ambientato durante la seconda guerra d’indipendenza. Una colonna di soldati italiani incontrò un ragazzo e gli chiese di arrampicarsi su un albero per osservare i movimenti degli austriaci. Lui accettò entusiasticamente. I nemici lo individuarono e cominciarono a sparare. I soldati gli dissero di scendere, ma lui si rifiutò, fino a quando gli ‘striaci lo fecero secco. Mia madre, lombarda come la vedetta, aveva un’opinione molto critica sul libro Cuore. Non ricordo […]
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16Giu 26
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Dopo 110 nuotate in 123 giorni, il mio costume azzurro Arena è da buttare. Parlare di un costume da bagno sembra ormai l’unico modo per comunicare tra tribù diverse senza inalberarsi. Eppure, perfino nei vituperati anni di piombo il dialogo tra opposti era possibile, seppure con qualche accorgimento. Per dibattere su argomenti troppo divisivi, talvolta era necessario rifugiarsi in zone franche. In vacanza, seduti sul muretto, il fascio si fidanzava con la rossa e dialogava pacificamente con il fratello di lei, rosso uguale. Poi in città tornavano magari a picchiarsi in testa con le chiavi inglesi Beta 36. In quegli […]
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02Giu 26
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Ho una figlia che si chiama Petra e un cane che si chiama Rocco, eppure non abbiamo scelto consapevolmente due nomi quasi sinonimi, nè il fatto che abbiano entrambi cinque lettere. Questa notizia non ha alcuna rilevanza, ma se l’avesse, sarebbe materia per complottisti. E’ il rischio che si assume chiunque decida di allacciare fili a penzoloni: cerca continuità, ma trova cortocircuiti. Realisti e complottisti sono due categorie di persone dai confini sfumati. In tempi normali il complottista vede connessioni dove talvolta ci sono solo coincidenze. In tempi turbolenti, anche il realista è costretto a soppesare le coincidenze. La spiegazione […]
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