Africa, 60 anni di illusioni e delusioni. Con alcune sorprese

Nella narrazione corrente il 1960 è ricordato, un po’ superficialmente, come l’anno delle indipendenze africane. Nell’arco di pochi mesi — dal primo gennaio al 28 novembre — la Francia gaullista liquidava gran parte del suo impero.  Per il canuto generale, ansioso di chiudere la sanguinosa e costosissima partita algerina, i possedimenti africani erano ormai un peso politico ed economico insopportabile. Meglio andarsene alla svelta per poi, come sarà con la rete economica della “France-Afrique” e il franco CFA, tornare in altre forme. Più felpate e micidiali e decisamente più convenienti Tra le rare voci critiche, vi fu quella del dottor […]

  

L’Africa italiana in giallo. Il nuovo libro di Giorgio Ballario

C’era una volta l’Africa Orientale Italiana, l’AOI. Il piccolo impero dell’ultima delle grandi potenze d’Europa. Una costruzione effimera, fragile ma non indegna. Anzi. A differenza dei blocchi britannici e francesi e dei loro prolungamenti olandesi, belgi e portoghesi (i tedeschi furono eliminati nel 1918), l’esperienza italiana — dal 1869 sino al 1942 e, poi, nel decennio d’amministrazione fiduciaria della Somalia (1950-60) — ebbe una sua originalità e un successo limitato ma significativo. Ovviamente, vi furono luci e ombre, successi e fallimenti, efferatezze e progresso: un mescolone arci-italiano di sentimenti, progetti, velleità, opere. Al netto, l’AOI rimane uno dei pochi capitoli […]

  

Il “colonialismo solidale”? Una buona idea per salvare l’Africa

La crisi degli sbarchi, nonostante gli occhi spiritati di Gino Strada e l’ondata d’isteria dei vari “filantropi”, sembra essersi fermata. Grazie a Marco Minniti, un ministro di ferro in un governo di latta, l’invasione dei disperati è stata tamponata. Un dato positivo ma fragile e terribilmente provvisorio. Se in qualche modo oggi la Libia “tiene” e trattiene, i negrieri stanno dirottando il loro carico di dolente carne umana su altre strade: la Spagna, i Balcani, il Mar Nero. Non illudiamoci. Dall’Africa più disperata milioni di esseri umani pieni d’illusioni e rabbia premono sui nostri confini. Uno tsunami. Per fermarlo non […]

  

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