Tutto ruota intorno a Donald

I mercati azionari asiatici hanno chiuso con una buona intonazione dopo che il governo degli Stati Uniti ha confermato che è in procinto di organizzare un secondo incontro tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un. L’annuncio è visto come un passo nella giusta direzione per la stabilità politica nella regione. Le relazioni politiche e commerciali sono in via di miglioramento anche altrove, dato che la Russia e la Cina stanno cercando di lanciare progetti per 100 miliardi di dollari attraverso decine di joint venture, e questo ha anche sollevato il sentiment del mercato. «La disputa commerciale tra Stati […]

  

#Hellone globalizzazione

È il più bel meme sulla Brexit spuntato sui social network: la regina Elisabetta e Filippo di Edimburgo che fanno «hellone» a tutti gli europei e tornano al loro splendido isolamento. Certo, adesso per la Gran Bretagna si aprirà una fase difficile, incerta viste le dimissioni del premier David Cameron, ma non si può dire che non abbiano saputo rivendicare un’autonomia che sentivano minacciata da Bruxelles e da Berlino, pur non facendo parte della moneta unica e pur potendo godere di alcune specifiche garanzie. Ecco ora, però, è il momento di fare un passo avanti e cercare di capire non solo cosa possa […]

  

Dollaro/yen in caduta libera

La pubblicazione delle minute dell’ultimo incontro del Fomc della Fed ha depresso ulteriormente il market sentiment nei confronti del biglietto verde e ha fatto ripartire in accelerazione la corsa dello yen, il cui cambio contro dollaro è tornato ai minimi da ottobre 2014 (da 125 a 108, -13% da giugno 2015) e si avvicina pericolosamente a 105,23. Ad essere massimamente indispettita del nuovo corso non può che essere la Bank of Japan, che vede allontanarsi inesorabilmente il suo obiettivo di raggiungere un’inflazione al 2% nonostante tutti gli sforzi prodotti dall’Abenomics negli ultimi cinque anni. «Gettare la spugna tuttavia non è ipotizzabile né tipico […]

  

#AddioMonti 1 – Mettete le sterline nel porcellino

Le dimissioni del premier italiano Mario Monti si inseriscono in un quadro macro-economico in miglioramento dopo le produzione industriale e le vendite al dettaglio cinesi hanno mostrato una forza inaspettata a novembre, lasciando cadere in secondo piano le incertezze legate al fiscal cliff, il precipizio fiscale che potrebbe scaricare sulle spalle degli americani tasse per altri 600 miliardi di dollari gelandone i consumi. Date queste premesse gli esperti di Cmc Markets, consigliano di non perdere di vista il mercato dei cambi, a partire dal cambio euro-dollaro che ha messo la retromarcia: qualora non tenesse quota 1,2880 potremmo presto tornare a 1,2800 mentre […]

  

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