Come cambia la sanità Usa

Riforma sanità Usa

Donald Trump è entusiasta: “Appoggio con convinzione il provvedimento del Senato sulla Sanità, l’Health care bill. Attendo con ansia di renderlo davvero speciale. Ricordate, l’Obamacare è morto”. Il presidente lo scrive su Twitter commentando il disegno di legge presentato ieri dai senatori dell’Grand Old Party, che sarà votato la prossima settimana. Quattro senatori dell’ala più conservatrice del partito – Rand Paul (Kentucky), Ted Cruz (Texas), Ron Johnson (Wisconsin) e Mike Lee (Utah) – hanno però diffuso un comunicato in cui spiegano di non voler votare la legge nella sua forma attuale, ma di essere pronti a discutere i necessari cambiamenti. […]

  

L’appello di Obama al Congresso: “coraggio” per salvare la riforma sanitaria

Barack Obama

Prima di partire per l’Italia per prendere parte al summit sul cibo Seeds&Chips, Barack Obama ha parlato alla biblioteca John F. Kennedy di Boston, dove è stato insignito del “Profiles in Courage Award“. Rivolgendosi ai membri del Congresso l’ex presidente ha chiesto “coraggio politico” per impedire l’abolizione della riforma sanitaria nota come Obamacare, da lui promossa nel 2010. L’appello di Obama arriva pochi giorni dopo che i repubblicani, alla Camera, hanno approvato il Trumpcare. L’ex presidente ripercorre i momenti che portarono alla riforma che porta il suo nome, elogiando il lavoro svolto dai deputati e i senatori di allora: “Molti […]

  

Ecco la Trumpcare

Trump Signs Two Documents - Washington

Missione compiuta per i Repubblicani: approvato il piano che smantella l’Obamacare, la riforma della sanità simbolo della presidenza di Barack Obama. L’American Health Care Act è passato di misura, grazie a soli quattro voti di scarto: 217 favorevoli e 213 contrari. Oltre a tutti i deputati democratici hanno votato no anche 20 repubblicani. Nonostante lo scarto risicato è un risultato positivo per la Casa Bianca, dopo la doccia fredda di marzo, quando la prima versione del progetto venne ritirata per mancanza di numeri in seno al Grand Old Party (Gop). Trump ne ha parlato in una conferenza stampa, anche se […]

  

Trump in trincea

President Trump signs Executive Orders regarding trade - DC

Donald Trump non demorde. La rottamazione dell’Obamacare era un suo obiettivo e, nonostante la “sconfitta” (il ritiro della legge per mancanza dei numeri necessari alla Camera) non ha cambiato idea. Si spiega così l’ultima esternazione del presidente, affidata come al solito a Twitter. “La riforma sanitaria di Obama è morta”. L’aveva già detto ai deputati repubblicani lo scorso 17 marzo, ora lo ripete, citando un articolo pubblicato due giorni fa dal New York Times, in cui si ricordava che in certe zone degli States nel 2018 potrebbero non esserci compagnie che forniscano piani assicurativi legati alla riforma. “In altre parole, […]

  

Schiaffo a Trump: mancano i numeri e lui ritira la legge contro l’Obamacare

Donald Trump al Kentucky Exposition Center nella città di Louisvilleriforma_sanità

A dare la brutta notizia a Trump è stato lo speaker della Camera, Paul Ryan: “Presidente, non abbiamo i voti sufficienti per far passare la legge per smantellare l’Obamacare”. Ryan è andato alla Casa Bianca per chiedere al Commander in Chief se andare comunque avanti con la votazione, oppure cancellarla. Trump ha scelto di lasciar perdere, almeno per ora. La proposta di riforma sanitaria dunque è stata ritirata. Lo stesso Trump ha chiamato un giornalista del Washington Post per dire che il presidente sostiene comunque Ryan. Vedremo per quanto tempo ancora. Ryan, da parte sua, sottolinea che è “un giorno […]

  

Ecco come cambia l’Obamacare

ObamacareTrump_Obamacare

Per anni i Repubblicani hanno dichiarato guerra all’Obamacare. Trump, durante la campagna elettorale, ha giurato che una volta entrato alla Casa Bianca avrebbe tolto di mezzo la riforma sanitaria fortemente voluta dall’ex presidente. Ma si trattava (e si tratta) di un tema che non può essere affrontato solo con un tratto di penna (ordine esecutivo): serve un intervento legislativo ad hoc. E così, dopo settimane di annunci, finalmente i Repubblicani hanno presentato una bozza di riforma per mandare in soffitta l’Affordable Care Act (il vero nome dell’Obamacare). Vediamo cosa prevede la proposta di legge presentata dai deputati del Gop. Denominata […]

  

L’America e l’Obamacare

OBAMACAREno_obamacare

Una delle riforme che i repubblicani contestano di più a Obama, e conseguentemente anche a Hillary Clinton, sua naturale prosecutrice, è l’Obamacare (Patient Protection and Affordable Care Act), varata nel 2010 ed entrata definitivamente in vigore nel 2014. La riforma ha cercato di dare una risposta a un problema oggettivo: 48 milioni di persone (il 15,4% della popolazione) senza copertura sanitaria. Tre le novità previste: le compagnia assicuratrici non possono rifiutarsi di vendere le polizze anche ai cittadini malati o affetti da patologie croniche (prima lo facevano); sono previsti sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani più […]

  

Clinton bacchetta Obama: mantieni le promesse

Dopo averlo difeso più volte, aiutandolo a vincere le ultime elezioni, ora Bill Clinton critica duramente Obama. Lo fa toccando un nervo scoperto del presidente, la riforma della sanità, con la famosa piattaforma online, HealthCare.gov, che ancora non funziona come dovrebbe, creando non poco imbarazzo alla Casa Bianca. Non vuol sentire scuse, Clinton, sui problemi tecnici e manda un messaggio chiaro a Obama: devi mantenere la tua parola anche a costo di modificare l’Obamacare. A cosa si riferisce? Alla promessa, fatta dal presidente, per cui gli americani che già possiedomo un’assicurazione sanitaria la potranno mantenere. C’è però un problema: proprio […]

  

Usa, accordo al Senato per evitare default

Democratici e repubblicani hanno trovato il modo per superare lo shutdown ed evitare il default dello Stato: “Abbiamo raggiunto il compromesso per alzare il tetto del debito e riaprire il governo”, ha detto in aula Harry Reid, leader della maggioranza democratica in Senato. Il superamento dello stallo viene confermato anche dall’intenzione, da parte del senatore Ted Cruz (nella foto), uno dei falchi dei Tea Party, di non andare avanti con manovre ostruzionistiche per far saltare l’intesa. L’accordo prevede la riapertura dello Stato federale sino al 15 gennaio e l’innalzamento del debito sino al 7 febbraio. Previste anche alcune modifiche fiscali […]

  

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