Stefano Calvagna si “distanzia” sul set come nella vita

I cinema riapriranno il 15 giugno. Così ha deciso il governo giallorosso anche se, in rete, sono tanti a esprimere perplessità sul possibile ritorno nelle sale. La paura, l’incertezza delle regole, il cartellone che è ancora una incognita, frenano gli entusiasmi dei cinefili. Vedremo cosa succederà in queste settimane. Intanto, c’è chi, senza piangersi addosso, non è stato con le mani in mano, anche in periodo di confinamento forzato. Come Stefano Calvagna che, dopo il successo, di pubblico e di critica, del suo ultimo  Baby gang, distribuito lo scorso anno, ha realizzato nel difficile periodo dell’emergenza da Coronavirus lo short Chiamata […]

  

La Fuga: pochi mezzi, cuore grande

Non è un caso che gli ultimi due post, del mio blog, siano dedicati a Stefano Calvagna. Evidentemente, il suo modo di fare cinema colpisce chi, come me, per lavoro, deve praticamente vedere tutto quello che passa il convento cinematografico. Da qualche giorno, è uscito il suo ultimo film, La fuga, che riassume, al meglio, gli stilemi del suo rapporto con la settima arte. I suoi non sono prodotti autoreferenziali,  chiusi in se stessi, relegati a manifesto ideologico, espressione del proprio ego. Calvagna non si erge sul pubblico. Lui dialoga con la gente, la fa sentire protagonista. Il suo neorealismo […]

  

Stefano Calvagna, viaggio nel cuore duro del tifo

Qualche tempo fa, avevo parlato, in questo blog, di un regista particolare come Stefano Calvagna. Uso particolare, non a caso, essendo Calvagna uno dei rari esempi non solo di regista non allineato al pensiero unico democratico (con tutti i rischi che, in questo ambiente, si corrono ad andare contro), ma anche capace di rinunciare al finanziamento pubblico per girare un suo film. Oltre al fatto di essere papà del giovane Niccolò, il più talentuoso tra i giovani attori (addirittura superiore a molti veterani) italiani. Bene, il cineasta romano, da quasi un anno, si è messo seguire, in Inghilterra, le partite […]

  

Italiani sì, ma chi se li fila?

Prendo spunto da un interessante articolo pubblicato dal collega Filippo Mazzarella su Film Tv del 5 giugno. Oggetto del pezzo è il cinema italiano in questo 2016. Mazzarella si è preso la briga di elencare tutti i film usciti fino ad oggi nelle sale arrivando a queste cifre: 73 film italiani distribuiti dall’1 gennaio, con una media di 3,32 a settimana. Di questi, ben 53 non hanno toccato quota 500mila euro. Mi sono preso la briga di leggere tutti i titoli e di alcuni confesso che non ne conoscevo nemmeno l’esistenza. E se sfuggono a me che lo faccio di […]

  

Incredibile: un regista che non chiede contributi statali

Nel mondo del cinema, è un caso più unico che raro. Un regista che si finanzia di tasca propria il suo film senza pesare sullo Stato, senza richiedere, cioè, contributi a noi cittadini che paghiamo le tasse, è materiale da studio scientifico, da esposizione. Gli andrebbe fatto un monumento a Stefano Calvagna e non solo per la qualità delle sue pellicole che sono godibili, fruibili dal pubblico, con un’anima. Oggi, ad esempio, esce nelle sale (e vi invito ad andare a vederlo) Si Vis Pacem Para Bellum, girato in soli dieci giorni, costo totale 17mila euro. Ebbene, questo thriller metropolitano, scritto […]

  

Il blog di Maurizio Acerbi © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>