20Mar 25
Nel mio ultimo libro ho dedicato alcune righe al Manifesto di Ventotene, soffermandomi sulla sua vera essenza senza trascurare il “contesto storico” in cui nacque. Vale la pena riflettere su questa tanto invocata categoria del “contesto storico”, sulla quale, in queste ore, vedo molti ululare come ossessi, per poi tornare, più avanti, al Manifesto in sé. A beneficio di chi si scandalizza per ogni minima quisquilia, vorrei ribadire un principio metodologico imprescindibile: contestualizzare fenomeni, personalità ed eventi storici non è un’arma da brandire nella misera lotta politica a seconda della convenienza, ma un dovere […]
Il blog di Luigi Iannone © 2025
16Mar 25
Ho pochi principi che, come diceva Prezzolini, considero inconfutabili; per tutto il resto, mi affido al realismo politico. Sono tre o quattro al massimo, gli stessi che avevo da ragazzo e che probabilmente mi accompagneranno fino alla fine. Credo nel sacro, nell’identità comunitaria, nei legami familiari e tradizionali, ma rifuggo il fanatismo e le illusioni ideologiche. Osservo la realtà per ciò che è, senza deformarla con costruzioni artificiali o ideologie, siano esse nazionaliste, europeiste o mondialiste. Per questo, non faccio dei miei principi il fondamento di un’ideologia e troverei ormai difficile accasarmi sotto qualche […]
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27Gen 25
La solennità tradizionale del ruolo, pur talvolta percepita nella storia bimillenaria della Chiesa come un mezzo per mantenere una certa distanza tra le spesso opulente e talvolta corrotte gerarchie cattoliche e la gente comune, svolge una funzione essenziale: custodire la sacralità e la profondità di un messaggio religioso che, sebbene rivolto “agli uomini”, deve rimanere saldo nella dimensione trascendente e nel richiamo al divino. Abbandonarsi abitualmente a linguaggi e riferimenti mondani, commentare gossip o notizie irrilevanti, fare battute da bar dello sport e persino invitare i fedeli a seguire trasmissioni televisive […]
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22Gen 25
Un atto spietato, forse tra i più diabolici, ha costretto dei genitori a vivere il dolore più grande: quello di non ritrovare più la propria figlia. Una sofferenza che trascende ogni comprensione, un vuoto che avrebbe distrutto le loro vite e che, con ogni certezza, ha lacerato per sempre la loro psiche. L’atrocità di un simile gesto è indescrivibile, senza pari, e avrebbe potuto lasciare una famiglia intrappolata in una tortura interminabile, una comunità cittadina nell’orrore, e tutti noi in un avvilimento ossessivo. Un atto che, tuttavia, ci rivela una verità […]
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15Gen 25
Un carosello di banalità, un profluvio di macchiettismo scambiato per recitazione, un fenomeno politico svuotato della sua tragica complessità storica e incorniciato all’interno di una scenografia e di una fotografia che oscillano tra il gotico e l’avanspettacolo, Lovecraft e Nino Taranto. Una visione che non offre ai giovani strumenti utili per comprendere il periodo storico e i fatti, né aggiunge nulla a chi, con maggiore maturità e conoscenza, ha già sviluppato una visione ponderata sull’argomento. Serve, invece, a una massa ignara e disinformata, che non ha mai sfogliato De Felice o Nolte, ma si accontenta delle […]
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08Giu 23
Luisa Fantasia è la prima vittima «trasversale» di mafia, trucidata a Milano, quartiere Baggio, nell’appartamento che condivideva col compagno, Antonio Mascione (brigadiere dei carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Milano) e la figlia neonata. A spegnere la sua giovane vita furono due sicari che volevano vendicarsi di suo marito, dopo averlo scoperto ‘sbirro’. Mascione stava gestendo sotto copertura un carico da 600 chili di droga sull’asse Calabria-Lombardia, e quel giorno avrebbe dovuto incontrare due scagnozzi vicini alle ‘ndrine, a cui aveva mostrato 60 milioni in contanti per convincerli di poter […]
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01Apr 23
È in distribuzione il nuovo numero della rivista Arthos – che continua la sua battaglia culturale a favore della Tradizione – ma che questa volta coincide con la scomparsa di Renato Del Ponte, suo fondatore e direttore. Un volume denso di saggi e articoli (quasi trecento pagine) e di cui, qui di seguito, riproduco integralmente lo scritto di Luca Fumagalli dedicato a Robert Hugh Benson. *** Lo scrittore che contemplava l’Apocalisse La comparsa sulle colonne del British Weekly di una scritta a caratteri cubitali come “NO MORE HUGH BENSON!” basterebbe da sola a far intuire l’importante e scomodo ruolo che […]
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30Giu 22
La “pratica” dell’aborto è già messa da parte, sbrigata come ogni altra faccenduola di bassa cucina politica. Pochi giorni dalla sentenza Usa e dalle nostre parti è infatti ripartito l’abituale teatrino. Tutto ciò accade perché sulle questioni “fondanti” i cosiddetti partiti cattolici, conservatori, di destra, populisti, identitari (… trovi il lettore la formula che più lo aggrada!) hanno poca voglia di metterci mano; cincischiano, fanno melina, fingono di accalorarsi ma, alla fine, una vera e propria battaglia non sono capaci di affrontarla. E quando parlo di battaglia… parlo di battaglia campale, di scontro culturale e concettuale intenso e veemente, non […]
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23Mar 22
Non sono d’accordo con quello che dici e NON darei la vita affinché tu possa dirlo… e non darei la vita nemmeno con quello che dice il tuo avversario perché avete stancato entrambi con questa storia che in ogni situazione “o si sta da una parte o dall’altra!”. Non è assolutamente vero! Per anni, il mondo intellettuale ha legittimamente rimarcato il concetto di complessità del moderno, invitando i cittadini al ripudio del qualunquismo e della demagogia, deridendo partiti e opinionisti ad essi collaterali quando cedevano al populismo più greve, e ora che, taluni, cercano di […]
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02Mar 22
Da qualunque parte stiate nella vicenda ucraino-russa una verità appare inoppugnabile: scappano dalla guerra mamme, bambini e nonni mentre i maschi adulti – messa in salvo la famiglia oltre il confine – tornano indietro per combattere. Quando la prossima volta ci diranno che dall’Africa arrivano quelli che scappano dalla guerra (nella gran parte dei casi, maschi adulti senza donne, bambini e nonni) avremo un termine di paragone per mostrare loro la differenza tra la solidarietà umana e l’imbecillità buonista.
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