Pound, Celine, Jünger …e poi Roberto Saviano

Roberto Saviano ritorna con ossessiva periodicità sulle sue letture ‘destriste’. Talvolta lo fa perché tirato in ballo, altre volte per un malcelato intento ecumenico, e forse per mostrarsi super partes o sbarazzarsi della grigia nuance del cronista di fatti truculenti e criminosi e quindi riproporsi con ammalianti lineamenti da scrittore a tutto tondo. Lo aveva fatto anni fa quando rivelò di amare Ernst Jünger, Ezra Pound, Louis-Ferdinand Céline e Carl Schmitt, aggiungendo che aveva «sempre fatto riferimento alla tradizione che fu della destra antimafia in cui si riconosceva Paolo Borsellino». E già da queste prime avvisaglie avremmo dovuto intendere la […]

  

Politici e intellettuali, datevi una calmata.

Ma è proprio necessario radicalizzare lo scontro su ogni aspetto del vivere civile? Lo dico ai politici di professione e ai cosiddetti intellettuali che sono l’altra faccia della medaglia. Insomma, ai Salvini e ai Saviano. Capisco sia gli uni che gli altri (più gli uni che gli altri), ma è mai possibile che non vi sia una linea intermedia, uno stile meno perentorio per sostenere le proprie tesi? Che l’altro abbia sempre torto e che le ragioni siano sempre tutte da una parte? La vicenda di quelle zingare trovate a rubare e chiuse dagli addetti di un supermercato in una […]

  

Caro Saviano, da casertano a casertano…

Quando mi chiedono un parere su Roberto Saviano non posso far altro che fare una lunga premessa. Sono casertano come lui. Comprendo quale dirompente e incosciente forza abbia potuto smuovere un ragazzo poco più che ventenne nello scrivere di camorra; e perciò, non può che rimanere immutata la stima per aver messo nero su bianco fatti e nomi su vicende criminali. Percepisco le sfumature e non posso che penetrare nel dolore dei suoi familiari e suo personale, nel momento in cui la realtà ti impone con forza di cambiare vita. Di rinunciare a brandelli di libertà soltanto perché hai scritto […]

  

Manifesto intellettuale. L’ennesimo.

  Ennesimo ”Appello degli intellettuali”, questa volta è per salvare l’Europa dai populisti (… e aggiungerei dai ‘popoli’). Tra i promotori Daniel Cohn-Bendit, Felipe Gonzalez, Roberto Saviano, Wim Wenders. A darne notizia è, ovviamente, il quotidiano La Repubblica, precisando che politici, uomini d’arte e cultura stanno creando una piattaforma per far sentire la voce dei cittadini nella Ue e prevenire le derive nazionaliste.   Ecco cosa ho scritto di loro e dei noiosi manifesti intellettuali nel mio ”L’ubbidiente democratico”: <<(…) una razza in espansione composta da quelli che Montanelli definiva firmaioli in grado di soggiogare anche chi avrebbe dovuto redimerla […]

  

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