Ricostruire il campanile mentre il mondo si autodistrugge

L’Italia è così. E’ semplice. Ruvida e aggraziata, come le colline del “Centro”, che nessuno cita mai quasi fosse la naturale transizione dal Nord al Sud, quasi non vi fosse vita, ne’ storia. C’è voluto un disastro terribile per ricordarsene, per andare oltre Roma. Ne sono crollati di campanili. Mattone dopo mattone, di pievi di campagna ne sono venute giù. Piccoli simboli dell’unità e della coesione di una comunità di un paesino umbro. L’unica patente di esistenza nel tempo. Del resto, dove non arriva la complessità e la dinamicità estrema dei maggiori sistemi, dove non c’è affanno e l’aggressione dei tempi […]

  

Mishima: il disperato amore del guerriero

Scrittore, patriota, romanziere. Cinema, teatro, per cui ha scritto e recitato. Ragionando per stereotipi, tecnicamente, avrebbe dovuto far ammattire l’uomo, e la donna, di destra, in tutti i sensi: un moderno samurai giapponese, omosessuale, muscoloso ma gentile, erudito e pieno d’amor patrio. Avrebbe dovuto ed invece Yukio Mishima è un riferimento che apre la testa, riduce al minimo la banalità e forse anche per questo risiede di diritto nell’olimpo delle colonne culturali di una destra smaliziata ma pienamente cosciente della sua identità, grazie alla sua vasta produzione letteraria ma, soprattutto, al suo esempio umano. Eppure ridurlo ad uno stereotipo, etichettarlo […]

  

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