18Feb 26
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L’anima grande di Rovigo s’è chiusa intorno a un’anima piccola. È tutta raccolta intorno a Rossini, un gatto rosso che era simbolo dei rodigini e che, purtroppo, qualche giorno fa, è stato investito in centro. Molti dei lettori smarriti nella geopolitica, negli arrovellamenti mentali di Trump, anziché nei fatti del Referendum, potranno sorridere leggendo queste righe, disabituati, forse, al battito delle cose piccole, che ornano un continuo sfondo di guerra e polarizzazione, sulla via del ritorno serrata alle nostre spalle, parafrasando Buzzati. Quelle piccole cose che reggono il tutto, atomi e molecole, dalla foglia al figlio, frammenti essenziali del mosaico […]
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10Feb 26
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La fobia della foiba. Ogni maledetto anno, da troppi anni, bisogna ricordare che il Parlamento italiano ha varato, nel 2004, una legge nazionale che tutela e riconosce un giorno di celebrazione comune per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Ogni maledetto anno, bisogna sperare che qualche relitto umano non decida di sfasciare, qua e là per l’Italia, una lapide dedicata ai martiri delle foibe o a Norma Cossetto. Un marmo […]
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04Feb 26
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In queste ore viene da chiederselo: Vannacci ha secondi Fini o Vannacci è il secondo Fini? Ogni forza politica, prima o poi, è costretta a confrontarsi con la propria maturità. Non con la capacità di vincere e convincere, ma con quella di durare. Non con l’abilità di distinguersi, ma con la responsabilità di governare senza consumarsi, mentre ci si realizza. Per gran parte della destra italiana quel momento è adesso. È lecito affermarlo: fatta la destra di governo, ora va fatta la destra di popolo. Mal di pancia cronici, istinto e reazione, l’idea che spesso si manifesta nella base, come […]
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31Lug 24
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Ci sono molti modi in cui Angela Carini, quando affronterà il pugile trans Imane Khelif sul ring olimpico, può ferire in profondità l’imbecillità del nostro tempo. Menando le mani, offrendo tutta se stessa sull’altare dell’inclusività, o rifiutando di prestarsi a questo incubo di un senzatetto ubriaco alla stazione Termini che per convenzione chiamiamo “nuova normalità”. Vi è, dietro a questa storia, una rimbombante simbologia che rischia di essere coperta dal suono meccanico dei tasti premuti sui computer delle redazioni, più significativa, a mio modesto avviso, di una vicenda da umiliare nella cronaca che insegue altra cronaca: lo scontro frontale tra […]
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19Giu 24
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Una lunga, disillusa e sincera lettera al maturando. Già immagino quanto starai fremendo. Ti si è fermato tutto intorno, vedi solo il foglio, assaggi la disciplina. La stessa che ti hanno fatto vivere durante gli anni. Ma oggi si fa sul serio. Non ci si gira, non ci si alza. Si rimane in silenzio. Fermo al banco. Sei ore, più lunghe del solito. Un supplizio. Mi ricorda il concorso nei carabinieri, gli assomiglia, ma è ancora presto, non sai cosa significa confondersi tra tanti coetanei che non vedono l’ora, dall’alba di un giorno qualunque, di mettersi gli alamari sul collo. […]
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10Giu 24
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La classica operazione da compagni: da un lato, la santificazione che porta sulle spalle il peso dell’immagine immediata, sporca e subito, dall’altra, la continuità della specie ideale, chiamando a raccolta qualsiasi compagno nel raggio di cento metri dai quartieri più ricchi delle città: non importa il nome del candidato, del segretario, del partito, del simbolo, occorre votare, sostenere, diffondere le qualità del prescelto o della prescelta. Ne sa qualcosa proprio Ilaria Salis in quel di Milano. Un’operazione legittima dal punto di vista della spietatezza politica – di cui la sinistra italiana è maestra indiscussa – ma infantile e imbarazzante da […]
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21Nov 23
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Rieducazione, cultura, condanna, patriarcato, maschilismo. Una ragazza è morta, è ancora calda e qualcuno, anziché implorare – perché in questo Paese è necessario farlo – chi dovrà far rispettare la legge, affinché la condanna dell’ex fidanzato di Giulia sia talmente ferrea da essere d’acciaio – considerata l’eccitante certezza della legge del carcere… – moralizza l’esistente, sputando sentenze su tutta la generazione maschile vivente. Ovviamente bianca, eterosessuale e figlia di una “classica” famiglia italiana, come residuo borghese altamente tossico per la nuova immagine di famiglia degenerata, pardon: senza genere alcuno. Tossicità è la parola del giorno, la stessa che gonfia le […]
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28Set 23
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La pesantezza generale è diventata insopportabile. Siamo diventati insopportabili. Grassi e oliosi Jabba the Hutt frustrati, isterici, lagnanti, piangenti, sofferenti. Botoli ringhiosi incarcerati nel Trittico del Giardino delle delizie di Bosch, in cui il confine della dignità della parola, dell’agire rispetto alla costruzione di un pensiero, del saper stare al mondo, del ragionare sopra le cose, è spezzato da orge di opinioni e bocconi di nozioni pescate qua e là, dal talk show, al verbo santo del leader di partito, fino al social, e cucite poi in fretta, senza approfondimento per nutrire un critico pensare, utili a manifestarsi nel neo […]
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22Mag 23
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Susanna lascia il Tamaro in bocca: ci sono testi davvero difficili e anche brutti, così anche la lettura e la comprensione di Verga dovrebbe abbandonare i programmi scolastici. Questo, parola più, parola meno, ha affermato Susanna Tamaro al Salone del libro nelle scorse ore. Attenzione: lungi da me amplificare una bega letteraria utile come due glutei senza ano; si tratta, al contrario, di ragionare sulla pericolosità concreta di uscite simili. La formativa durezza del verista sostituita dalla soffice nuvola di scambi psicologici spuntati, come un fioretto di silicone, testi con la punta arrotondata. Atterriti di fronte alla solita fantacazzata che, […]
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21Mag 23
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Una revolverata in fronte. Una botta di pistola secca che riecheggia nelle navate di Notre Dame ancora non violentata da un fuoco senza nobiltà. Dieci anni fa si toglieva la vita Dominique Venner in un rito di purificazione, dinamitardo, allarme per il mondo libero, ancora con gli occhi aperti rispetto: “Io mi do la morte al fine di risvegliare le coscienze assopite. Mi ribello contro la fatalità del destino. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invasivi desideri individuali che stanno distruggendo i nostri ancoraggi identitari, prima su tutti la famiglia, intimo fondamento della nostra civiltà millenaria. Mentre difendo […]
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