Il coprifuoco non va esteso, va estinto. Basta con questa gratuita umiliazione

Sereni e festanti, governanti: la rivoluzione dell’Amaro non ci sarà. Il coprifuoco è una perversione autoritaria. Il coprifuoco è un atto di brutale gratuità. Il coprifuoco, alle attuali condizioni, è un’offesa all’intelligenza comune che, a differenza di altre restrizioni e riaperture, si perpetua in silenzio, meccanicamente, automaticamente. Il coprifuoco, oggi, non ha più giustificazione. Il coprifuoco NON va esteso alle 23.00, va estinto. Eliminato. Non è la vita a essere un crimine, impedire a una persona turbata, insonne per la chiusura della propria attività, disperata, di mettere a letto i figli e andarsi a sfogare camminando nella notte è un […]

  

Non violenti, ma disperati: giù le mani dai lavoratori. La rivolta dei buoni è cominciata

Un crollo dei consumi pari a 128 miliardi di Euro. 300mila imprese del commercio a rischio chiusura. 945mila posti di lavoro persi in un anno. Ciò che è accaduto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, è fin troppo poco rispetto a ciò che sarebbe potuto succedere. È difficile smorzare gli effetti di una tensione ossessiva che avrebbe dovuto essere prevenuta nel tempo e non lasciata esplodere. Delatori contro runner, stipendio fisso contro privati, divano contro piazza, anziani contro giovani, lavoratori contro altri lavoratori (manifestanti contro la Polizia). La nuova guerra (in)civile striscia nel fallimento della classe di uomini politici. Che […]

  

Dantedì? Se Dante potesse ci picchierebbe, altroché. Per lui la libertà era sacra, per noi il lockdown è infinito

Lui uscì a riveder le stelle, liberandosi dal male, noi, a malapena, possiamo uscire per fare la spesa. Celebrare Dante in galera, leggerne i suoi versi, musealizzarne l’essenza disinnescandola in maratone di lettura online. Feticismo fariseo. Pareva brutto non fare niente nel giorno dei settecento anni della sua nascita, ovvio. Anche oggi, ci siamo puliti la coscienza. L’equilibrio è ristabilito. Possiamo evocare il nome dei padri, possiamo disturbare il sonno glorioso dei giusti, possiamo leggerne i versi, persino masturbarci sopra le loro pagine, ma ormai il bluff è svelato: nel profondo nostro, profondo rosso, non sentiamo più accendersi il motivo […]

  

Lettera a un giovane covidisperato

Andrà tutto bene, all’inferno, ragazzo. Là andrà tutto bene. Avrai tempo, là, di fondere la tua PlayStation. Come va nel tuo inferno? Quanto hai fissato il monitor, oggi? Quanto ti annoia vivere così? Sai che tutti ti accuseranno di essere sciocco, dimenticando, forse, di quando lo furono loro? Tu non conti nulla, piccolo mio, non sei che una stitica statistica. Sei una giustificazione al delirio. Ogni giorno del tuo silenzio, riduce il tuo peso. Rischi di crepare ancor prima di nascere, rischi di diventare l’anima che infesta le stanze della tua casa. Passando da qui a lì. E da lì […]

  

Un anno di lockdown, un anno di insopportabile umiliazione. Ora basta! La vita non è un crimine

Un anno come una botta in testa. Confusione, smarrimento. Vi vengono richiesti solo cinque minuti del vostro tempo agli arresti domiciliari. Un anno fa, abbiamo imparato a misurare il peso della libertà in un tempo che si crede libero perché può permettersi pressoché qualsiasi cosa: che fiacca minchiata. Libertà è partecipazione. Come, di grazia, stiamo partecipando a quanto accade, a quanto ci sradica da ogni diritto? Qual è la partecipazione in un anno di editti del faraone, Dpcm, di decisioni politiche che, ormai, esulano da un sostegno scientifico, piste da sci chiuse in mezz’ora, senza preavviso? Qual è la partecipazione […]

  

Lockdown e ossessione: i sani si ribellino contro lo stato di deficienza

Come i ristoratori di Genova che, nel mutismo generale, ieri hanno manifestato in un lunghissimo corteo cittadino di protesta contro il dilettantesco, l’indefinito, l’inesatto o come i proprietari di quegli impianti sciistici che, nonostante i divieti, hanno deciso di rimanere aperti, come in Val Vigezzo. A un certo punto, non si può più fare altro: chi è sveglio si salvi, chi è sano si ribelli – dove per sano non si intende chi non ha contratto o non ha il coronavirus, ma chi ancora vive sulla base di un pensiero critico, chi ancora possiede un barlume di integrità e di […]

  

Perché Norma Cossetto non venga stuprata ancora. La memoria non è rancore, né riduzione

Ogni maledetto anno bisogna scongelare il presidente Mattarella, sperando che dica qualcosa di pienamente sentito e rappresentativo per l’occasione. Ogni maledetto anno, bisogna sperare che il Parlamento italiano ricordi di aver varato, nelle sue galeoniche movenze, una legge nazionale nel 2004 che tutela e riconosce un giorno di celebrazione comune delle “vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945)”. Ogni anno bisogna sperare che la pacchiana italianità, ancor più maleodorantemente virtuale, ci eviti la gara a chi ce l’ha più grosso, a quali […]

  

Se ci vieterete la messa di Natale, ci raduneremo davanti alle chiese (come in Francia). Ora basta!

L’Unione Europea arriva dopo Boccia in un’insopportabile castrazione, priva di fondamento culturale, dubbiosamente nipotina della scienza, sicuramente figlia di un maxi scarico di responsabilità. Se per il ministro “Gesù può anche nascere due ore prima”, il bue e l’asinello possono partecipare al presepe in smartworking e l’ultima cena si può fare anche da asporto con un massimo di sei persone, la Commissione Europea raccomanda di valutare di “non permettere la celebrazione delle messe”. In particolare, l’esecutivo europeo chiede di “considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o alla radio”. Il semplice disprezzo della […]

  

Tutti in ginocchio, ma stavolta solo per onorare il mito di Ennio Morricone, l’immortale

Solo la delicatezza di un pensiero Prima o poi doveva succedere. Quando accade qualcosa del genere, senti tremare i muri della tua generazione insipida, sterile, viziata ed impotente che non riesce a realizzarsi nella storia, non si coalizza nella Bellezza ma si divide nel capriccio. La tua generazione riesce a manifestarsi nella storia di rimbalzo, solo grazie alla virtù, al genio, alla visione di grandi uomini eterni, come lui, che con la loro forza trascinano con sé tutto il resto (nella dignità). Con la sua musica, che è vita, ho pianto, ho scritto, anche di lui, indegnamente, dalle colonne di […]

  

Conte, beato te che ti diverti: gli artisti si divertono col ca…os

Ci sarebbe da piangere, altro che ridere e divertirsi. Ci sarebbe da strapparsi la faccia e da fare un elisir di lacrime da bere in memoria di quando tutta questa miseria umana al potere sarà trascorsa, come l’asteroide che per poco non centra la terra. Ci sarebbe da piangere, non come la Bellanova che torna a ripristinare, dopo la Fornero e Conte, la primordiale e quanto mai curiosa usanza sessuale del politico italiano: scoppiare in lacrime mentre sta incul…o i cittadini. Ci sarebbe stato da tirare il televisore addosso al muro quando ieri sera il divino faraone ha pronunciato queste […]

  

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