Il ’68 non ci ha cambiati. Il pensiero anticonformista si riunisce ad Ascoli

Il ’68. Una grande finzione da rovesciare, un bluff o la genesi di una rigenerazione culturale, sociale, antropologica di un sistema che voleva superare la propria adolescenza morale? Una fantasia erotica o razionalizzazione di un cambiamento? Un pugno al volto (conservatore) dell’identità occidentale, poggiata su riferimenti-nutrimento per l’individualità e motivazione per la collettività, o un capriccio di bambini viziati. Ma soprattutto, il ’68 ci ha cambiati oppure no? Una rivoluzione di costume o per scostumati? Marcello Veneziani e Franco Cardini, Pietrangelo Buttafuoco e Giordano Bruno Guerri, Vittorio Sgarbi e Camillo Langone. Eroi dell’anticonformismo. Protagonisti, insieme ad altri importanti ospiti, di […]

  

Per fermare Veneziani ci vuole ben più di un rigurgitino antifascista

Veneziani non lo fermate. Veneziani ve lo sognate. Perché nelle piccole spese fallisce un’azienda; ed esattamente per lo stesso processo, sono le cose semplici a reggere l’universo, dall’atomo al grazie. E in queste cose semplici sta l’uomo e non la sua proiezione. Perché a 60 anni rimettersi ora le scarpe da corsa, ora quelle con i chiodi per la montagna, per scavalcare le collinacce aspre di questa terra testarda come i costoni di travertino che sorreggono il paese in cui sono cresciuto, o scalare il pregiudizio, la standardizzazione dell’Italia, la noia psicotica dell’egemonia culturale imperante, il pericolo del nichilismo, della dimenticanza […]

  

Se in Italia vince solo il menefreghismo

La democrazia va calzata come un vestito, un vestito buono, non come uno scomodo e occasionale accessorio. Così anche le responsabilità di popolo, le stesse che hanno ragione innanzi agli occhi della storia. E l’Italia non gode mai, frigida com’è. Maledizione, non raggiunge mai il quorum, di questi tempi. 13.334.764 Sì, 2 milioni e 198mila No. Quorum non raggiunto. Referendum andato, 300 milioni (e passa) spesi. Non si votata per rinnovare il Parlamento, non si votava per fare contenta quell’essere mitologico che è la minoranza PD; non si votava neanche per silurare Renzi. Si veniva chiamati ad esprimersi, in tempi […]

  

Se amare l’Italia è una ‘provocazione’

Marcello Veneziani è un provocatore. Sì, basta. È ora di dirlo. È un provocatore perché si permette di scrivere agli italiani quanto ami l’Italia e non solo, è andato oltre. Si permette, addirittura, di girare il Paese per manifestarlo, sì, lui in persona, pubblicamente e per davvero. Marcello Veneziani è un provocatore di nostalgia, quel rimedio attivo e salvifico all’indurimento della propria coscienza nazionale, allo spegnimento dell’identità intima e di popolo tra i balzelli retorici di Messere LoRenzi il piccolo, nel cui regno, amare l’Italia è roba per vecchiastri intristiti. Marcello Veneziani è un attentatore. Attento a difendere l’amor patrio, attenta […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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