Per quella fiamma tricolore qualcuno è morto, per il simbolo del PD qualcuno ha trovato la poltrona

È allettante leggere Letta e la Segre che dicono alla Meloni di eliminare la fiamma tricolore dal simbolo di Fratelli d’Italia. Per quel simbolo, per aver creduto nella visione di mondo e di uomini, nella trasmissione e nell’ideale che porta con sé, qualcuno è anche morto, altri hanno avuto la vita distrutta, tanti, invece, pestati di brutto; per l’altro, al massimo, qualcuno si è beccato una poltrona, venendo a sapere della notizia mentre Joao gli portava le pantofole e delle noci macadamia fresche, in un attico del Pantheon. Ma è normale: chi ha rinunciato alla propria identità, questo non lo […]

  

Quei padri di tutti che avrebbero salvato il mondo dall’impazzimento, se solo non avessimo scelto di suicidarci

Una traduzione in arte che non chiede permessi. Non una triste ricorrenza obbligata a porte semi chiuse, con sedici persone, dedicata ad Heidegger, essenziale a cogliere il nichilismo, in cui però, il gelataio di Vigevano, incuriosito, presente lì per caso, non arriva neanche lontanamente a concepire di cosa stiamo parlando, nel loop di una vuota masturbazione rituale. Una traduzione in arte: dalla mostra, al libro. Da un linguaggio, all’altro. Necessaria e testarda stimolazione sensoriale nell’epoca della secchezza dell’anima. Ci vuole coraggio per infilarsi nell’assenza del senso, come mettere le mani tra due cani che si sbranano; ce ne vuole per […]

  

Fare figli in Italia? Non è roba da poveri (giovani)…

Sbaglio o questa è l’epoca in cui finalmente le minoranze possono riprendersi ciò che è giusto per loro? Che si sappia, magari lo hanno annunciato in televisione, questo vale anche per la minoranza di quei milioni di precari, di partite Iva, di fan dei buoni pasto, di tempi determinati, o no? In ogni caso, mentre aspettiamo che Mentana si pronunci, giunge il bollettino della sconfitta: “La popolazione italiana continua a diminuire dal 2014 per via del saldo naturale negativo non compensato dall’apporto positivo delle migrazioni. Secondo i primi dati provvisori, al 1°gennaio 2022 la popolazione è scesa a 58 milioni […]

  

Dagli Usa, a noi. Sull’aborto, sulla vita e su un’epoca che andrebbe accarezzata con l’ascia

Attendiamo il momento in cui la supercazzola progressista arrivi a girare quella frittata su tutte, la più pesante e impiastricciata, quando il diritto non sarà ad abortire, ma a fare dei figli. Perché il vero problema è che qui i figli non vuole farli più nessuno. Un tempo povero, misero, egoista, che ritiene di poter giocare a fare Dio. Un invito ad assumersi le proprie responsabilità in un mondo che vuole discolparsi da tutto. Dietro lo scudo dei diritti da tutelare, delle libertà da garantire c’è il terrore di essere pienamente uomini e donne, di portare a compimento, nel caos […]

  

Fascisti ovunque. Ecco chi sono e perché sono il male (più del green pass)

Sarei sempre stato curioso di chiedere a Virginia Raggi chi fu Alessandro Pavolini o Nicola Bombacci, al limite Ettore Muti. Poi, mi sarei ripromesso di invitarla a pranzo a Trastevere, cercando di capire perché mai Roma, a cui il fascismo diede molto in termini architettonici e urbanistici (consiglio la lettura di “La Roma di Mussolini. La più completa ricostruzione delle trasformazioni della città durante il regime fascista”, di Paolo Sidoni per Newton Compton Editori), quantomeno per lo spazio occupato con una precisa visione,  non meritasse un museo del Fascismo – come lei stessa ebbe a dire chiaramente -. Misi sul […]

  

Il coprifuoco non va esteso, va estinto. Basta con questa gratuita umiliazione

Sereni e festanti, governanti: la rivoluzione dell’Amaro non ci sarà. Il coprifuoco è una perversione autoritaria. Il coprifuoco è un atto di brutale gratuità. Il coprifuoco, alle attuali condizioni, è un’offesa all’intelligenza comune che, a differenza di altre restrizioni e riaperture, si perpetua in silenzio, meccanicamente, automaticamente. Il coprifuoco, oggi, non ha più giustificazione. Il coprifuoco NON va esteso alle 23.00, va estinto. Eliminato. Non è la vita a essere un crimine, impedire a una persona turbata, insonne per la chiusura della propria attività, disperata, di mettere a letto i figli e andarsi a sfogare camminando nella notte è un […]

  

Non violenti, ma disperati: giù le mani dai lavoratori. La rivolta dei buoni è cominciata

Un crollo dei consumi pari a 128 miliardi di Euro. 300mila imprese del commercio a rischio chiusura. 945mila posti di lavoro persi in un anno. Ciò che è accaduto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, è fin troppo poco rispetto a ciò che sarebbe potuto succedere. È difficile smorzare gli effetti di una tensione ossessiva che avrebbe dovuto essere prevenuta nel tempo e non lasciata esplodere. Delatori contro runner, stipendio fisso contro privati, divano contro piazza, anziani contro giovani, lavoratori contro altri lavoratori (manifestanti contro la Polizia). La nuova guerra (in)civile striscia nel fallimento della classe di uomini politici. Che […]

  

Dantedì? Se Dante potesse ci picchierebbe, altroché. Per lui la libertà era sacra, per noi il lockdown è infinito

Lui uscì a riveder le stelle, liberandosi dal male, noi, a malapena, possiamo uscire per fare la spesa. Celebrare Dante in galera, leggerne i suoi versi, musealizzarne l’essenza disinnescandola in maratone di lettura online. Feticismo fariseo. Pareva brutto non fare niente nel giorno dei settecento anni della sua nascita, ovvio. Anche oggi, ci siamo puliti la coscienza. L’equilibrio è ristabilito. Possiamo evocare il nome dei padri, possiamo disturbare il sonno glorioso dei giusti, possiamo leggerne i versi, persino masturbarci sopra le loro pagine, ma ormai il bluff è svelato: nel profondo nostro, profondo rosso, non sentiamo più accendersi il motivo […]

  

Lettera a un giovane covidisperato

Andrà tutto bene, all’inferno, ragazzo. Là andrà tutto bene. Avrai tempo, là, di fondere la tua PlayStation. Come va nel tuo inferno? Quanto hai fissato il monitor, oggi? Quanto ti annoia vivere così? Sai che tutti ti accuseranno di essere sciocco, dimenticando, forse, di quando lo furono loro? Tu non conti nulla, piccolo mio, non sei che una stitica statistica. Sei una giustificazione al delirio. Ogni giorno del tuo silenzio, riduce il tuo peso. Rischi di crepare ancor prima di nascere, rischi di diventare l’anima che infesta le stanze della tua casa. Passando da qui a lì. E da lì […]

  

Un anno di lockdown, un anno di insopportabile umiliazione. Ora basta! La vita non è un crimine

Un anno come una botta in testa. Confusione, smarrimento. Vi vengono richiesti solo cinque minuti del vostro tempo agli arresti domiciliari. Un anno fa, abbiamo imparato a misurare il peso della libertà in un tempo che si crede libero perché può permettersi pressoché qualsiasi cosa: che fiacca minchiata. Libertà è partecipazione. Come, di grazia, stiamo partecipando a quanto accade, a quanto ci sradica da ogni diritto? Qual è la partecipazione in un anno di editti del faraone, Dpcm, di decisioni politiche che, ormai, esulano da un sostegno scientifico, piste da sci chiuse in mezz’ora, senza preavviso? Qual è la partecipazione […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2022
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>