Vannacci e Salis: una furbata “generale”. Tra emotività elettorale e paragoni osceni

La classica operazione da compagni: da un lato, la santificazione che porta sulle spalle il peso dell’immagine immediata, sporca e subito, dall’altra, la continuità della specie ideale, chiamando a raccolta qualsiasi compagno nel raggio di cento metri dai quartieri più ricchi delle città: non importa il nome del candidato, del segretario, del partito, del simbolo, occorre votare, sostenere, diffondere le qualità del prescelto o della prescelta. Ne sa qualcosa proprio Ilaria Salis in quel di Milano. Un’operazione legittima dal punto di vista della spietatezza politica – di cui la sinistra italiana è maestra indiscussa – ma infantile e imbarazzante da […]

  

L’amore tra Bonino e Tabacci fa nascere una nuova figura mitologica: l’accattocomunista

Eccovi la comunicazione veloce di una scoperta incredibile Bonino, Tabacci e Venere. È amore improvviso tra la leader radicale e il cattolico progressista. Una storia strappalacrime, che assume, però, più i contorni di una pecionata francamente evitabile. Un’incredibile storia d’amore, Via col senno. Una pecionata solidale, anche se, a giudicare dalla crociata civile che toglie il sonno agli italiani, e li fa riscoprire tutti rivoluzionari, quella sui sacchetti biodegradabili per intenderci, un pochino ce la meritiamo. Bonino abbraccia Tabacci e succede la magia. Una di quelle antiche. Dal gusto vintage, che ti ricorda che di biodegradabile, in Italia, in realtà […]

  

L’Europa è una cagata pazzesca…

Migranti qua, migranti là, se famo du spaghi. Migranti sì, migranti no, la terra dei vaghi. L’Austria si blinda. Il confine. Mica scema. Se l’Italia non riuscirà a ridurre l’emorragia di viandanti verso le proprie coste, il Paese transalpino schiererà i blindati al Brennero, in buona sostanza, alzerà “simbolicamente” la voce per tutelare i propri limiti geografici, che un tempo significavano ben più di un’interrogazione di geografia alle scuole medie. Quei confini, ancora prima di essere l’anticristo della modernità, erano le mura di una casa, di una famiglia, di cittadini uniti sotto la stessa bandiera, non di coinquilini appartati nello […]

  

Da Goro riparta la voglia di essere italiani, contro le élite che violentano i popoli

I fatti di Goro sono sintomo di un’Italia morente ma non ancora putrescente. Da non sottovalutare. Da non ridurre a capriccio di qualche italiano viziato che gioca a fare i moti del ’48, la ribellione, come il totalitarismo del bel pensiero vorrebbe far credere. Quella stessa che Renzi disconosce: “L’Italia che conosco li accoglie”. Presidente, sarebbe un onore non conoscerla, non averla mai conosciuta; lei e la sua banda governativa. Ci creda. I fatti di Goro non rappresentano un vizietto da borghesucci europei tanto ricchi quanto stupidi. Non sono l’alba dei morti viventi. Diventano una necessità, una reazione di popolo. […]

  

Nizza. Europa continua a misurare le vongole, mi raccomando…

Fa paura stare in Europa, senza neanche il privilegio di sentirsi europei: ci si sente continuamente un bersaglio, pare di abitare una discarica internazionale. La grandezza delle vongole, presto! Le sanzioni alla Russia di Putin che gioca a fare la reginetta del mercato col suo gas, ora, di corsa! Ce lo stiamo chiedendo tutti dopo gli 84 morti di Nizza: quando è il vertice per ridiscutere le sanzioni alla Russia? Quando si riunisce la Commissione Europea per misurare le vongole? Quando il meeting tecnico per valutare il prezzo dei libri di testo sull’educazione di genere da adottare nelle scuole di […]

  

Saviano, Grillo, il lavapiatti, l’Europa: Brexit, chi vince e chi perde

Tra il serio e il faceto. Brexit: chi vince e chi perde? Vince il senso di autodeterminazione del popolo inglese. Un sentimento insito nel genoma di ogni nazione che torna ad affacciarsi alle desolate lande dell’Europa dei mercanti, di cui se n’era dimenticato il senso. Vince il local. Perde il global, per una volta. Perde l’élite. Perde Renzi, come pedina dell’asse europeo. Il suo “i figli hanno bisogno di Europa”, pronunciato durante la forzata omelia post voto stamattina, stona fortemente con l’impossibilità di rallentare seriamente i flussi migratori, con i cervellini tricolore in fuga, con gli stessi figli d’Italia, col […]

  

Il muro va alzato contro l’Europa vigliacca

La comunità è fallita. Tutto un grande lavaggio di mani, eppure ci vorrebbero due attributi così per salvare il salvabile di questa versione fallimentare di Occidente europeo. Se le lava l’Austria – che pretende che l’Italia rallenti il flusso migratorio e non spedisca più migranti/immigrati/clandestini/opportunisti nelle terre di Heidi – se le lava l’Italia – quello che dice l’Austria non è giusto, “ci appelleremo alle regole europee”, tuona Renzi, non essendogli rimasto altro da fare che tuonare come un temporale di parole -, se le lava Mattarella – che dall’alto del suo grigiore si limita alla marcia cadenzata, lenta e quasi […]

  

Altro che gessetti colorati: da Palmira riparta il mito dei giovani europei

Nella storia dei moderni guerrieri, resiste la residua dignità di questi tempi. Esempi di coetanei ad altri coetanei, i figli fortunati del capitalismo e quelli coraggiosi dell’altra parte di mondo. Quella della flaccida eredità dell’Occidente delle due guerre mondiali che nel sostegno ai capricci di democrazia USA ed in ogni tuffo nel politicamente corretto ti accorgi di quanto sangue abbia indegnamente buttato, in un gettito di folle onanismo, e quella di chi ha deciso di non darla vinta all’impazzimento dei suoi simili. Quali esempi dovrebbero avere i giovani europei, quale marcia di battaglia, per cosa combattere, per dimenticare di essere […]

  

Il suicidio della sciocca Europa. Marciare per non marcire o crepare per rinascere

C’è chi, proprio ora, chiede di non farsi sopraffare dall’emozione, dietro ad uno schermo, afferma che i confini da chiudere non c’entrino nulla, che la tolleranza e l’apertura salveranno questo mondo matto. Non ci sarà mai nessuna lezione così dura  da cui imparare per costoro? Siete mica impazziti? Questa volta della dichiarazione, del tampone di turno e della geopolitica non deve interessare nulla. La lettura tecnica, la reazione oltre oceano, la citazione, l’eccitazione, servono davvero a poco. La triste storia del grande continente libero che spalanca le gambe, rinnega e si piega su stesso, ingobbito, genuflesso, sporco, traumatizzato. Libero e sotto attacco. […]

  

Gli uomini liberi contro la decadenza dell’Europa

Dalla Spagna un’iniezione di fiducia nell’individuo ed un antidoto potente alla massificazione e ai vaneggiamenti della modernità. Un elisir da diluire nella complessità di un ambiente sociale sempre meno adatto all’uomo che non sa ragionare di sé, che non sa interpretare la propria vita. Un volto da attore consumato che tradisce ammaliante eleganza. Sguardo profondo e sotto, un sorriso smaliziato, appena accennato. Così immortalato ed immortale. Spagnolo, viene al mondo in una Madrid di fine ‘800 in piena Restaurazione Borbonica. Figlio del giornalismo, della proprietaria e del direttore di “El Imparcial”, primo quotidiano spagnolo di larga informazione e di stampo […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2024
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