12Gen 15
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Dopo le critiche ricevute arriva il mea culpa degli americani. “Penso che sia giusto dire che avremmo dovuto mandare qualcuno di più alto profilo” alla manifestazione di Parigi, ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, nel corso dell’incontro con la stampa. Il presidente Barack Obama, ha aggiunto, avrebbe voluto partecipare. Ma perché non è andato? Earnest se la cava così: Obama avrebbe voluto partecipare ma i preparativi sono iniziati solo venerdì sera. Inoltre sarebbe stato difficile adottare le necessarie misure di sicurezza richieste dalla sua presenza senza ostacolare il normale svolgimento del corteo. Sa di scusa. Ma tant’è. L’assenza di Obama, […]
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08Gen 15
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Qualcuno ha paragonato l’attacco a Charlie Hebdo all’11 Settembre. Le modalità di azione sono molte diverse, così come il numero delle vittime. Uguale, però, è il terrore seminato nel cuore dell’Occidente. Hanno raggiunto il loro risultato: hanno seminato la paura in mezzo a noi. Qualcuno ha subito abboccato, decidendo di oscurare le vignette “incriminate”, per non “offendere” l’islam e non causare, quindi, nuovi possibili attentati. Niente di più sbagliato: se passa il concetto che quelle vignette sono “giustamente” la causa dell’attentato, scaviamo da soli la nostra fossa. Bisogna difendere le nostre matite e le nostre vignette. Senza offendere in modo […]
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07Gen 15
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Sdegno, rabbia e affetto, grande affetto per la Francia. Sono questi i sentimenti più diffusi negli Stati Uniti dopo il terribile attentato che ha sconvolto Parigi, sfregiando la libertà di pensiero (e di satira) a colpi di kalashnikov. “Siamo in contatto con le autorità francesi – ha detto Barack Obama – e ho chiesto alla mia amministrazione di offrire qualsiasi tipo di assistenza sia necessaria per portare questi terroristi davanti alla giustizia“. La Francia, si legge nel comunicato della Casa Bianca, è stata al fianco degli Stati Uniti “nella lotta contro i terroristi, che minacciano la nostra sicurezza e il […]
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06Gen 15
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Non si placano le polemiche tra Bill De Blasio e i poliziotti di New York, che lo accusano di aver preso le parti della minoranza afroamericana, schierandosi contro il “razzismo” degli agenti. Tensione che, in almeno due occasioni, è sfociata in un gesto di vera e propria sfida che gli uomini in divisa hanno rivolto al primo cittadino della Grande mela: quando questi parlava, commemorando alcuni agenti morti, loro si sono voltati dandogli le spalle. De Blasio e il commissario di polizia della città, Bill Bratto, hanno criticato il gesto. Il sindaco ha detto che l’azione condotta da “alcuni agenti” […]
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02Gen 15
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Aveva il sogno di sfondare nel diamante che ipnotizza gli americani, il baseball. E stava per riuscirci. Da ragazzo Mario Cuomo (morto il primo gennaio 2015 nella sua abitazione di Manhattan) fu notato e scritturato da un osservatore dei Pittsburgh Pirates: giocò nella lega minore con i Brunswick ma nel suo futuro c’era scritto qualcosa di diverso dallo sport professionistico. Figlio di due italiani, era nato nel quartiere newyorchese di Queens nel 1932. Laureatosi in legge, iniziò a lavorare come avvocato. Quarantenne, divenne famoso nella Grande mela perché difese con successo gli interessi di alcuni residenti di Forest Hills, zona […]
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01Gen 15
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La corsa non è ancora iniziata ma a scaldare i motori, com’è noto, ci sono due big della politica americana: Jeb Bush e Hillary Clinton. Si contenderanno la leadership dei rispettivi partiti, repubblicano e democratico, a suon di tour elettorali, strette di mano, discorsi, promesse, un mare di sondaggi e soprattutto soldi. Per vincere le prossime elezioni presidenziali, infatti, un candidato avrà bisogno di raccogliere almeno un miliardo di dollari, quasi 1,5 milioni al giorno fino all’8 novembre 2016, quando gli americani saranno chiamati alle urne. La stima è stata fatta dal Financial Times, citando esperti di campagne elettorali. Per […]
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27Dic 14
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Di qualunque colore, continente o epoca siano, i dittatori hanno sempre il solito vizio: vogliono reprimere la libertà degli uomini. Ma se c’è una libertà che non può essere imprigionata, perché prima o poi riesce a rompere le catene, è la libertà di pensiero. Guai a pensare di poterla cancellare. Gli italiani poterono vedere al cinema “Il Grande dittatore”, di Charlie Chaplin, nel 1949. Il film era uscito nel 1940 (nel 1941 aveva vinto l’Oscar), ma in quasi tutta l’Europa ne era stata vietata la distribuzione per volere della Germania nazista. Poi la guerra fece il resto. In Gran Bretagna […]
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23Dic 14
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Come ogni anno Obama ha scelto di trascorrere le feste di Natale nella terra dov’è nato, le isole Hawaii. Settemilasettecento km dalla Casa Bianca. La distanza giusta per staccare un po’, dedicarsi alla famiglia e pensare agli ultimi due anni di mandato, quelli da “anatra zoppa”, con entrambi i rami del Congresso contro, ma con un presidente deciso più che mai a dare battaglia sui temi che gli stanno a cuore (vedi immigrazione e, da ultimo, la distensione con Cuba). Ma torniamo alle feste. Un articolo pubblicato dall’Huffington Post indica sette buoni motivi per cui Obama sceglie le Hawaii: dalla […]
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20Dic 14
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Niente di nuovo sotto il sole dell’Avana. Almeno per ora. Il leader cubano, Raul Castro, ringrazia Obama per il nuovo capitolo nei rapporti tra i due Paesi ma ribadisce che Cuba resterà comunista. Nel discorso di chiusura della sessione semestrale del parlamento, Castro sottolinea che l’isola non abbandonerà i suoi principi socialisti: “Come non abbiamo mai chiesto agli Usa di cambiare il suo sistema politico, chiediamo rispetto per il nostro”. Castro alterna il bastone e la carota: dichiarazioni concilianti ed altre combattive verso gli Stati Uniti e il resto del mondo. Sottolinea che il suo Paese intende accelerare la riforma […]
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18Dic 14
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“Finisce un’era, spero che quella nuova sarà quella del protagonismo della società civile”, dice Yoani Sanchez in uno dei suoi numerosi tweet dopo l’annuncio della svolta tra gli Stati Uniti e Cuba. Poi fa una battuta velenosa: “Il grande assente continua a essere Fidel, nemmeno una foto sua alle spalle di Raul Castro mentre leggeva il discorso”. Poche ore prima aveva sentenziato: “Ha vinto il castrismo”. Nei caffè e i ristoranti di Washington politici, lobbysti e uomini d’affari parlano soprattutto di sigari. Cohiba, Upmann e Montecristo sono un mito per i fumatori. E tra poco saranno ancor di più a […]
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