Il prossimo 25 dicembre, in una scuola media in provincia di Parma, verrà eseguita una canzone che racconta di un Babbo Natale che, invece, dei regali porta permessi di soggiorno. Ovviamente non potevo aspettarmi altro che il solito teatrino. Salvini è partito a razzo non lasciandosi sfuggire l’occasione («lavaggio di cervello ai nostri figli», «propaganda politica di classe») e perciò sfoderando un armamentario nella sostanza condivisibile ma troppo epidermico per un leader che aspira a diventare Presidente del consiglio. Ed ovviamente, subito gli sono andati dietro, e con toni sarcastici ed irridenti, i pennivendoli dei giornaloni. Commentatori vari che vivono […]