Il Cinema visto da Flaiano. Riflessioni e Stroncature

Le sceneggiature di Ennio Flaiano per i film di Monicelli, Rossellini, Ferreri, Zampa, Antonioni e, soprattutto, Fellini sono un vero miracolo di intelligenza e armonia. Flaiano fu però anche un critico cinematografico di grande acume. Sapeva analizzare una trama senza filtri e, attraverso di essa, raccontare un’Italia che lasciava alle spalle le cicatrici del dopoguerra per entrare nel miracolo economico degli anni ’50. Il suo sguardo acuto, sempre accompagnato da sarcasmo e pungenti allusioni, non concedeva nulla al superfluo: «Per anni ho scritto critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici». Chiuso per noia, da poco pubblicato […]

  

Lovecraft e l’abisso del moderno

                  Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco, coppia consolidata nel panorama degli studi sul fantastico e su H.P. Lovecraft, tornano a confrontarsi con il celebre autore di Providence, riprendendo un lavoro del 1979 e arricchendolo con nuovi capitoli e saggi inediti. Il volume H.P. Lovecraft. Poeta dell’abisso (Bietti, p. 310) si presenta, questa volta, non solo come un manuale esaustivo, ricco di informazioni di ogni tipo, adatto a letture di diversa intensità, e quindi con una narrazione che include dettagli biografici e aneddoti curiosi, ma anche come un’analisi approfondita dell’intera opera. Esplora […]

  

Rileggere per ritrovarsi

Mi capita spesso, tornando a vecchi libri – romanzi o saggi – di scoprire significati che in passato mi erano sfuggiti, forse per inesperienza o per la naturale immaturità della giovinezza. Sarà una banalità ma credo succeda anche a voi: passaggi che allora parevano marginali oggi si rivelano ricchi di profondità, mentre pagine un tempo considerate decisive ora mi sembrano secondarie, quasi prive di rilievo. In realtà il libro non cambia; cambia il lettore. Ogni nuova età, ogni nuova fase della vita, diventa una lente diversa attraverso cui interpretarlo. Banalità anche questa. Eppure ci sono autori che, fin dal primo […]

  

Il Papa e la politica. L’eredità di de Maistre

                Il giovane Alfredo Cattabiani scelse Joseph de Maistre come tema per la tesi di laurea all’Università di Torino, ma la decisione fu vista come un affronto. Durante la discussione, Norberto Bobbio, controrelatore, compì un gesto plateale: afferrò il lavoro, lo gettò a terra e dichiarò di non voler commentare le idee di un «teorico della schiavitù». L’episodio, frequentemente citato, è paradigmatico perché simboleggia l’ostilità che per decenni ha caratterizzato un autore considerato marginale. Pur apprezzabile per coerenza e rigore, la sua filosofia è infatti sempre percepita come anacronistica. Ridurre tuttavia de Maistre […]

  

Arturo Reghini, il viaggio inquieto tra esoterismo, scienza e iniziazione

              Il percorso biografico di Arturo Reghini racconta un dinamismo culturale fuori dal comune. Figura di straordinaria originalità, seppe collocarsi in modo del tutto personale all’incrocio tra esoterismo, scienza e pensiero iniziatico. Laureato in matematica all’Università di Pisa, poliglotta e profondo conoscitore anche di lingue antiche, nel 1898 aderì alla Società Teosofica, dando avvio a un’intensa attività di studio che lo portò ad approfondire la Cabala, la cosmogonia, la filosofia antica e il simbolismo sacro. Studioso rigoroso e polemista brillante, fu prima di tutto, un’anima inquieta. Nel 1914 aderì al movimento futurista ed entrò […]

  

Empatia a distanza, indifferenza a un passo

  Gli esseri umani sono davvero una categoria a parte: complessi, contraddittori, spesso indecifrabili. Non voglio cadere nella trappola della generalizzazione — per fortuna esistono ancora persone rette, sensibili, capaci di autentica empatia. Ma, diciamolo con onestà, non sono affatto poche le eccezioni negative che gettano ombre profonde sulla nostra capacità collettiva di esprimere bontà e impegnarci per il rispetto reciproco. Capita sempre più spesso di incrociare un vicino sul pianerottolo e non ricevere nemmeno un cenno, uno sguardo, un semplice saluto. Invisibili gli uni agli altri, come ingranaggi stanchi di una quotidianità che ha perso il senso del legame […]

  

Finale di Champions o prova generale del caos?

È passata quasi sotto silenzio – fatta eccezione per qualche breve accenno nei Tg o trafiletto sui giornali – la notizia dei due morti e dei 600 arresti avvenuti, nel giorno della finale di Champions League tra Inter e PSG, in molte località della Francia e non solo a Parigi. Il fatto che la gran parte di questi episodi non abbia riguardato direttamente la partita lascia intendere che non si trattasse per lo più di tifosi delle due squadre, ma di persone spinte da altre motivazioni. Le immagini circolate, l’assenza di tifoserie rivali e – in certi casi – persino […]

  

Il monologo stanco della pseudocultura

              Il problema non è che Robert De Niro, a Cannes, metta in guardia dal fascismo. Il problema non è che Elio Germano reciti spesso in film finanziati con soldi pubblici, fingendo di non saperlo. Non è nemmeno che Geppi Cucciari, Luca Marinelli, Luca Guadagnino esprimano la loro opinione. Il vero problema è che hanno sempre una sola idea da condividere, la stessa opinione, sullo stesso argomento, in ogni contesto, e sempre dalla stessa prospettiva. Ignorano tutto il resto. Mai un confronto serio sulla letteratura, sulla scrittura, sulla sceneggiatura. E, per carità, non dico […]

  

Rivoluzionarie senza Slogan. Le donne di Ricucci

                  Emanuele Ricucci ci ha abituati alla figura del pamphlettista brillante, diretto e irriverente, capace di colpire senza mezzi termini ideologie e costumi di un tempo sfaldato come il nostro. Con il suo ultimo libro, Rivoluzionarie (Edizioni Archeoares, p.120), ha però intrapreso un percorso più intimo e profondo, dedicato a figure femminili straordinarie. Pur cambiando campo d’azione, mantiene però intatto il tratto valoriale che caratterizza tutte le sue opere. In questa occasione, non si limita a tracciare i contorni biografici delle protagoniste — che non restano sullo sfondo come cornice — ma […]

  

Ventotene e il contesto storico: metodo o pretesto?

            Nel mio ultimo libro ho dedicato alcune righe al Manifesto di Ventotene, soffermandomi sulla sua vera essenza senza trascurare il “contesto storico” in cui nacque. Vale la pena riflettere su questa tanto invocata categoria del “contesto storico”, sulla quale, in queste ore, vedo molti ululare come ossessi, per poi tornare, più avanti, al Manifesto in sé. A beneficio di chi si scandalizza per ogni minima quisquilia, vorrei ribadire un principio metodologico imprescindibile: contestualizzare fenomeni, personalità ed eventi storici non è un’arma da brandire nella misera lotta politica a seconda della convenienza, ma un dovere […]

  

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