Stamina, quando il giudice legge Nature

Ho trovato su internet una lettera toccante. Un papà modenese di 53 anni, malato grave di Sla, avrebbe voluto provare a curare i suoi sintomi con le staminali mesenchimali del metodo Vannoni, ma un giudice glielo ha impedito. Ecco cosa ha scritto. Ho 53 anni. Il 20 luglio 2012 mi hanno diagnosticato la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Se i giorni sembrano tutti uguali, quel giorno per me è stato diverso da tutti gli altri. Fino a un mese prima, avevo una vita molto attiva: per lavoro facevo 6 viaggi all’anno negli Usa e il resto lo dedicavo alla mia famiglia, […]

  

Il peccato della ricerca

Provo a tradurre un’emozione che ho colto su internet, a difesa di Stamina. Eccola: “Da settimane chi critica Stamina allude a chissà quali interessi commerciali. Eppure i media tacciono su altri fatti scandalosi. Ad esempio, si è appena saputo del successo di Telethon per la cura di 2 malattie genetiche” ( la leucodistrofia metacromatica, la stessa malattia della piccola Sofia e la sindrome di Wiskott-Aldrich, entrambe trattate con successo dal virus HiV modificato che funziona da vettore, la terapia è stata messa a punto dall’istituto San Raffaele e da Telethon. Il lavoro è apparso su Science, cliccate qui). Prosegue la […]

  

Stamina, la rabbia e la cura, lettera al ministro Lorenzin

Cara ministro Lorenzin, l’argomento Stamina tocca questioni che ci stanno a cuore: le aspettative di chi soffre, la dignità della vita, la scienza e l’etica. La coinvolgiamo nelle nostre riflessioni poiché lei ha iniziato il suo incarico accettando di sperimentare il metodo Vannoni. Per mestiere e per vocazione amiamo la chiarezza. Lo scopo di una sperimentazione scientifica è quello di mostrare al mondo se una terapia risponde alle aspettative oppure no. O se lo fa soltanto in parte. Da ministro del bene più prezioso, lei, si è impegnata con i sofferenti. Ha rassicurato le famiglie, ha incontrato le autorità, ha […]

  

Un altro studio sui retinoidi anticancro, ignoreremo anche questo?

È stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ( PNAS ) l’ultimo lavoro dedicato ai retinoidi e ai tumori. La molecola, derivata dalla vitamina A, in vitro e sulle cavie, ha rivelato le sue proprietà antitumorali. Provoca l’apoptosi ( ossia la distruzione ) delle cellule maligne del tumore al seno e della prostata. Tumori solidi, dunque. Ricordiamo che – a parte Luigi Di Bella che, dagli anni Cinquanta aveva compreso le potenzialità immense dei retinoidi e il figlio Giuseppe che cura i tumori anche con l’acido retinoico – la medicina tradizionale impiega questa molecola solo nella […]

  

La Regione Lazio si ravvede e si occupa dei suoi malati terminali

Otto mesi fa la Asl di Ostia-Fiumicino aveva tagliato dalle spese 40mila euro, la cifra della convezione annuale con Ant, l’associazione che assiste a domicilio i malati di cancro terminali. In ottobre ne avevamo parlato nel blog, cliccate qui. Oggi, finalmente, è arrivata la notizia tanto attesa: l’accordo è stata rinnovato. Grazie a 40mila euro stanziati dalla Regione Lazio ( oltre alle cifre donate dai sostenitori della Fondazione Ant ), i malati del distretto di Ostia potranno beneficiare di un’ assistenza medica gratuita a casa propria. Cos’era successo nella Asl romana? Dopo 10 anni non era stata più rinnovata la […]

  

Ecco perché la talpa nuda non si ammala di cancro

Gli scienziati sono da sempre interessati a un piccolo mammifero, la talpa nuda africana, che non sviluppa il cancro neppure quando si cerca di iniettarglielo sperimentalmente. L’animale racchiude altre caratteristiche interessanti: vive quasi 10 volte più a lungo degli altri roditori senza mostrare segni di vecchiaia ed è in grado di riprodursi fino alla fine dei suoi giorni. Uno studio appena pubblicato su Nature rivela che il segreto della talpa immune da cancro è racchiuso nella molecola chimica, ialuronano ad alto peso molecolare (HMW-HA), che protegge i tessuti dei roditori. Sono stati i biologi della University of Rochester  (New York), guidati […]

  

La charity che profuma di dollari

Questa settimana un lancio dell’agenzia Ansa ha destato la mia attenzione. Dice che Nancy Brinker, l’amministratrice dell’organizzazione benefica statunitense “Susan G. Komen” – che dal 1982 raccoglie fondi da donare alla ricerca e alla sensibilizzazione sul tumore al seno – ha uno stipendio di 684.000 dollari l’anno. Quando la cifra astronomica è stata pubblicata, le sostenitrici della Susan G. Komen hanno protestato. Si è scoperto poi che la direttrice-fondatrice dell’organizzazione ( che è anche sorella di Susan G. Komen, morta di cancro al seno ) avrebbe dovuto dimettersi in agosto ma è ancora al suo posto. E che, in questi […]

  

The Guardian: la mammografia non salva la vita

La prevenzione salva la vita. È vero di sicuro. Ma intendiamoci sul senso di prevenzione. Ora ci si sta accorgendo che le morti da tumore al seno non sono diminuite per l’estensione delle mammografie su larga scala. È il quotidiano britannico The Guardian a riportare oggi i risultati di uno studio accurato apparso sul Journal of Royal Society of Medicine. I ricercatori hanno esaminato 40 anni di screening mammografici, dal 1979 al 2009, e concluso che  non vi è alcuna prova che questi esami abbiano diminuito la mortalità. In Inghilterra c’era stato un fervente dibattito sul valore dei programmi di […]

  

Ricerca, ora si ammette che il placebo non è etico

Per 40 anni la Medicina ha considerato “scientifico” testare i nuovi farmaci contrapponendoli a placebo.  A un gruppo di malati, selezionati casualmente, è somministrato il principio attivo da validare mentre, a un altro gruppo, è dato un placebo (zuccherino o altro). Oggi la comunità scientifica si interroga se questo comportamento sia etico. E riflette sull’opportunità di cambiare registro. La nuova strada è  indicata da Aron Goldhirsch, vicedirettore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia. “Occorre selezionare meglio la popolazione da studiare; offrire una informazione più completa sui nuovi farmaci da sperimentare, sottoporre il paziente a un consenso informato più comprensibile. Non solo: […]

  

Se la prevenzione non ha il brevetto

Prendo spunto dall’ultimo commento del collega Mario Pappagallo, giornalista de Il Corriere della Sera, che ringrazio di essere intervenuto sul blog. Ecco le sue parole. Visto che si parte da un mio articolo, ma si divaga su altri fronti nei commenti, vorrei solo precisare che la prevenzione può essere fatta da tutti mentre la sperimentazione riguarda un aspetto molto particolare per il quale occorre grande cautela: usare un derivato della vitamina A anziché la chirurgia preventiva (quella praticata dalla Jolie) che non libera dall’angoscia se riguarda solo il seno (andrebbero tolte anche le ovaie). Quindi occorre essere sicuri a prescrivere […]

  

Ecco il vero “effetto Jolie”

Dopo la decisione di Angelina Jolie  – che si è sottoposta a doppia mastectomia per evitare la possibilità di un cancro al seno dovuto ai geni mutati –  i media fanno a gara a raccontarci l’effetto domino provocato da questa scelta. Prima divulgando la notizia del manager inglese che si è fatto amputare la prostata perché portatore di un gene difettoso (l’annuncio è stato fatto al Sunday Times dal chirurgo Roger Kirby) e ieri rivelando che, alla borsa di Wall Street, le azioni della Myriad, l’azienda che ha il brevetto delle analisi genetiche, sono aumentate dell’11%. Anch’io avevo notato un […]

  

Angelina Jolie, la sua paura e la nostra

La notizia del giorno è che l’attrice Angelina Jolie ha deciso di farsi togliere il seno per prevenire il cancro. Ha ereditato dalla sua mamma il gene alterato BRCA 1 che, nell’87 per cento dei casi, predispone al tumore. “Quando i miei figli ( tre adottati e tre naturali ) mi chiedevano della nonna, morta a 56 anni e della malattia che l’ha portata via, mi domandavano se la stessa cosa potesse accadere a me – rivela la star al New York Times – ho deciso che loro non dovevano temere di perdere la loro mamma per un cancro al […]

  

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