Tra selfie, Nanni Moretti e lo zoo. Il primo giorno di legislatura sembra un circo

Berlusconi passa a Romani, Salvini stoppa, Giachetti scravatta. Il Pd si scalda in panchina. La partita finisce. Finisce? È appena all’inizio. Intanto diamo i risultati. Gli italiani perdono la partita Iva, 10 a zero. La 18esima legislatura, pur giocando in casa, perde con la compostezza, 5 a zero. Ora non ci resta che aspettare il prossimo turno di campionato, sarà una stretta Di Maio tra Lega e 5Stelle? Inizia la nuova legislatura. Con una bella gita allo Zoo. Vengo anche io? No tu no, e perché? Perché non avevi il paracadute. La nuova legislatura sui Banksy di scuola. Il circo […]

  

Boldrini e Cirinnà: svanisce la dignità

Monica la grande e Laura la dotta. Guai a chiamarle sante, loro. Le laicissime condottiere ce l’hanno fatta, spinte da Matteo il piccolo, Maria Elena la casualmente in politica e tanti altri. Approvate le Unioni Civili, e insieme, istituita la nuova – l’ennesima – caccia alle streghe: la Commissione di studio su intolleranza, xenofobia, razzismo e odio. Oh, che bella sinistra! E che incisività, neanche quella di Enrico Berlinguer. Ha vinto lei, direte voi, e invece no – talmente ubriaca di propaganda, vogliosa di farsi ricordare dalla storia che, in un colpo, ha dimenticato tutto per fare spazio al resto: […]

  

Il femminismo di regime in questo caos è solo un accessorio inutile

Liberticidio, femminicidio, fastidio. Non un’apologia del maschilismo, ma un contenimento dell’idiozia, nell’epoca in cui la paura di perdere la libertà è la fobia più grande. Ma perché? Da chi? Nella fobia schizofrenica di perdere la libertà, ci stiamo ammanettando da soli, giorno dopo giorno, follia dopo follia, e l’odio, la rimarcazione delle differenze, lo scaricabarile, la gogna, l’ombra, i processi sommari (antica abitudine di una certa porzione d’Italia) alle streghe, sono la base di partenza per la costruzione della modernità, la stessa che, secondo l’egemonia culturale vigente, sta perseguendo tutt’altro obiettivo. Tremate, tremate le streghe son tornate. Tornate? Reinventate, altro […]

  

Quando la satira ‘mena’ la sinistra

Da quando c’è Renzi, c’è casa: per la satira. Tutto ha assunto contorni burleschi, barocchi, farseschi, con in sottofondo la marcetta popolare di Ennio Morricone, avete presente quella che segue un tragicomico Verdone nel suo avvicendarsi di personaggi in “Bianco, Rosso e Verdone”? Con il regime renziano non solo si chiude la prima grande ondata di berlusconismo, ma accade un altro stravolgimento epocale in proporzioni mai avute prima: la satira mena (eccome) anche ‘dall’altra parte’. A destra, sì, ma anche a manca. L’aveva detto proprio Dario Fo che l’unica regola nella satira è che non ci sono regole. Pertanto non è […]

  

Alle donne non serve la Boldrini

E basta, per pietà! È Laura Boldrini ad aver bisogno delle donne o sono le donne ad aver bisogno di lei? Perché l’immaginifica Presidenta vuole essere ricordata per forza? Per quale motivo non si limita ad eseguire formalmente ed istituzionalmente il compito per cui si trova dov’è? Perché si ostina a volere che il suo nome sia legato alla storia come novella paladina del neofemminismo, come femmina tra le femmine, come femmina delle femmine? Non le bastava vedere avviato un processo di santificazione a suo nome, avviato da Monsignor Galantino, per aver improvvisamente abbracciato la sua battaglia e la visione […]

  

Il blog di Emanuele Ricucci © 2021
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