Shut up, Mr Bernanke!

L’esposizione delle banche americane all’Italia è «modesta» e  anche nell’ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano «non ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie».  Niente male le parole appena pronunciate da Zarathustra-Bernanke, il gran capo della  Federal Reserve, che è la potentissima banca centrale americana. Peccato, caro  Mr Bernanke,  che gli untori del mercato non vivano in Europa ma negli Stati Uniti che, giova ricordarlo, ha visto fallire insieme a Lehman Brothers, un centinaio di altre banche (o cassa di risparmio) «locali». Più che gli Stati Uniti ad avere paura di comprare un titolo del debito pubblico europeo (o italiano), […]

  

Il «thatcherismo» di Bpm convince Mediobanca

La scorsa settimana l’agenzia Moody’s ha minacciato di dare un colpo d’accetta al merito di credito della Banca Popolare di Milano e i sindacati restano  in guerra contro i tagli del personale pianificati dall’istituto lombardo per centrare l’obiettivo di risparmio dei costi, ma  Mediobanca non sembra essere troppo impensierita. Nella tradizionale Wake up call gli analisti della banca d’affari assegnano il giudizio outperform (meglio del mercato) al titolo fissando un target price di 55 centesimi. Il motivo? Piazzetta Cuccia è convinta che il vertice di Bpm non accetterà mai di dimezzare i risparmi previsti da 70 a 35 milioni, come invece […]

  

Bonsai #5 – Il pugno di Moody’s sul calabrone francese

È stato un po’ un fulmine a ciel sereno per i mercati. Moody’s ha tagliato la valutazione della Francia togliendole la «tripla A» (il rating massimo equivalente a un 10 in pagella) e abbassando il giudizio di un gradino a «Aa1». Le prospettive (l’outlook restano negative). Le motivazioni sono, come al solto, sintetiche: L’economia francese ha perso competitività e nel medio periodo le prospettive di crescita risultano meno brillanti che in passato. È venuta meno la certezza di un flusso costante di entrate fiscali perché la crisi ridurrà anche il gettito derivante dalle tasse L’esposizione ai Paesi periferici dell’area euro […]

  

Il Credit Suisse non fa credito all’Italia

Il Credit Suisse non si lascia conquistare dai saldi di Piazza Affari e lascia appeso il cartello «trattare con cautela» sui bilanci delle grandi banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi e Ubi Banca Al palato della casa elvetica, che ieri hanno diffuso uno studio ad hoc,  la preferita resta Intesa Sanpaolo di Enrico Tomaso Cucchiani, cui gli analisti del Credit Suisse riconoscono una redditività strutturale più elevata del resto del settore: il giudizio resta  «neutrale», con un target price però arrotondato da 1,35 a ,140 euro. Va un po’ peggio alla Unicredit di Federico Ghizzoni che, a causa degli irrisolti nodi del sistema Italia,  si […]

  

Bonsai #4 – Moody’s taglia la luce ad A2A

Il piano industriale di A2A non sembra convincere gli americani di Moody’s che tagliano la pagella (più propriamente il rating) dell’ex municipalizzata a “Baa3″ da “Baa2″. Anche l’outlook è negativo. Il motivo è presto detto: con il piano industriale, dopo la completata acquisizione di Edipower, A2A è alle prese con “un significativo aumento dell’esposizione” alle attività in Italia. E questo, sentenzia Moody’s, peraltro mai morbida con il nostro Paese, «non è in linea con il precedente rating». Wall & Street

  

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