Inferno energetico – Wall & Street Live

«La situazione è drammatica. Fino al 2020 il gas d’estate costava 4-5 euro/megawattora contro gli 85-86 euro di adesso. In questo periodo si accumulano le scorte per l’inverno e si prenota la capacità sotto terra per gli stoccaggi. Gli operatori, però, non stanno facendo nulla, nonostante le pressioni del governo, perché non è conveniente. Al momento, non c’è certezza che l’anno prossimo ci sia gas a sufficienza per tutti e  questo vuol dire razionamenti, cioè che in Italia ci sarà chi avrà le forniture e chi no». Matteo Ballarin, presidente di Europe Energy che opera con il marchio Withu sul […]

  

La guerra dell’energia brucia il 3% del Pil

«La fiammata dell’energia e la crisi provocata dalla guerra rischiano di incenerire il 3% del Pil nel 2022. Un macigno che potrebbe mandare in default 184.000 imprese che danno lavoro a 1,4 milioni di persone». Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative commentando «La guerra dell’energia» il focus elaborato dal Censis e dalla confederazione sulla base dell’analisi del FMI. «Per il caro energia il FMI, nel periodo prebellico, aveva stimato una contrazione del Pil pari all’1,5% a cui vanno aggiunti – continua Gardini – gli effetti della guerra che rischiano di costarci almeno un altro 1,5% di Pil (fonte centro […]

  

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Guerra energetica – Wall & Street Live

Questa mattina i futures sul gas naturale scadenza aprile hanno toccato quota 200 euro per megawattora ad Amsterdam. Il conflitto russo-ucraino sta creando una situazione potenzialmente devastante per le economie sviluppate perché consumatori e imprese si trovano a dover fare i conti con  i prezzi in salita a causa delle difficoltà di approvvigionamento alternativo a gas e petrolio russo. Mosca, inoltre, potrebbe utilizzare le materie prime come arma di ricatto nei confronti dell’Occidente affinché accetti il fatto compiuto. Abbiamo parlato dei problemi e delle prospettive per il settore energetico con Matteo Ballarin, presidente e Ceo di Europe Energy Holding che […]

  

Citofonare Putin – Wall & Street Live

L’inflazione dei prezzi energetici è un problema non solo per i consumatori, ma anche per il quadro macroeconomico del nostro Paese perché un eccessivo rincaro potrebbe minare dalle fondamenta la ripresa. In queste ultime settimane il prezzo del gas al megawattora ha superato i 100 euro per poi ritracciare sotto quota 90 euro, mentre il petrolio (sia il Wti che il Brent) è dalla scorsa estate stabilmente sopra gli 80 dollari al barile. Ma quali sono le cause di questo trend? Ne abbiamo discusso nell’ultima puntata del nostro live con Matteo Ballarin, presidente di Europe Energy che opera nella vendita […]

  

Sparkasse – Wall & Street Live

Nella puntata di oggi il nostro ospite è l’amministratore delegato di Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano, Nicola Calabrò. L’istituto altoatesino ha chiuso il 2020 con un utile consolidato in crescita a 30,3 milioni di euro (+3%) e la distribuzione di un dividendo dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Bce. Quanto alla solidità, tutti gli indicatori patrimoniali sono in crescita rispetto all’esercizio precedente con il CET1 ratio al 13,83%, in aumento rispetto al 13,04% del 2019. Nel 2020 è migliorata l’efficienza, con un “Cost income ratio” a 64,75% contro il precedente 71,34%. «Il risultato economico è in linea con quanto avevamo previsto ante-Covid dimostra una capacità di reazione importante. Abbiamo accantonato risorse per […]

  

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L’energia di domani – Wall & Street Live

In questa nuova puntata di Wall & Street Live parliamo di energia e di bollette. Affrontiamo l’argomento con Matteo Ballarin, presidente di Europe Energy che in Italia opera con il marchio Withu, offrendo oltre a luce e gas anche connettività Internet. Il primo punto affrontato è la smitizzazione della greenmania che attraversa il Paese. «Siamo sostenitori del consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili ma sarebbe corretto realizzare un piano energetico pluriennale mentre puntare tutto tout court sarebbe errato perché ha dei costi industriali che l’Italia non si può permettere», afferma Ballarin aggiungendo che «si rischia di fare come con […]

  

La crisi vista da vicino

L’emergenza coronavirus ha già messo in ginocchio il nostro sistema produttivo,. Ma quello che si percepisce dall’esterno, dalle notizie che provengono dai media, è molto differente rispetto all’esperienza vissuta sul campo. Così abbiamo provato a raccontare la tragedia che si vive quotidianamente con le parole di tre imprenditori. Matteo Ballarin Fondatore Europe Energy  «L’impatto del coronavirus sul business di un’azienda che, come la nostra, vende energia ai clienti finali ed alle aziende, è notevole e, al momento, difficile da quantificare. Vi sono tuttavia quattro elementi dei quali dovremo tenere conto. Il primo è la riduzione dei consumi, quindi un impatto […]

  

«La Francia ci ha rotto!»

  Oggi lasciamo la parola a Fabrizio Amadori, esperto di comunicazione e di pubbliche relazioni, per parlare di un tema che ci tocca tutti da vicino: lo stato delle relazioni con la Francia e l’invasione di migranti sulle nostre coste, resa ancor più insostenibile dalla scarsa collaborazione degli altri Paesi europei nei ricollocamenti, in primis dei nostri cugini d’Oltralpe. Ovviamente, sul banco degli imputati c’è il neopresidente Emmanuel Macron. «La Francia prima bombarda (con Sarkozy) e poi scappa: l’ondata di profughi è dovuta soprattutto al crollo del regime di Gheddafi», esordisce Amadori indicando nei francesi «i primi responsabili, e il […]

  

Nucleare, ragioni per un «Sì»

La scorsa settimana il premier britannico Theresa May ha dato il via libera, dopo una sospensione di un paio di mesi (a causa del caos politico scatenato dalla Brexit, al progetto Hinkley Point, una megacentrale nucleare da 18 miliardi di sterline (21 miliardi di euro) che sarà realizzata da un consorzio franco-cinese guidato da Edf e partecipato al 33% da China General Nuclear (Cgn), mentre la tecnologia sarà fornita dalla transalpina Areva. Si tratta della prima centrale a essere costruita in Gran Bretagna da oltre vent’anni e fornirà al Paese il 7% della produzione elettrica consentendo di «pensionare» una quindicina […]

  

«Il deposito delle scorie si deve fare»

La foto che vedete qui sopra è il Centro di stoccaggio di rifiuti nucleari de l’Aube, in piena Champagne, regione francese nota per il suo vino spumante. L’arrivo del deposito nazionale all’inizio degli anni ’90 fu uno choc per questa piccola comunità di 2.800 abitanti sparsi in 21 Comuni. «Il fatto che l’Agenzia nazionale per le scorie nucleari, cioè lo Stato, si facesse garante verso la popolazione ha contribuito a tranquillizzare la cittadinanza inizialmente molto contraria», ha spiegato Françoise Donizet, sindaco di Ville-aux-Bois. Anche in Francia (58 centrali nucleari che funzionano a ciclo continuo) imperversano le stesse paure che esistono nel […]

  

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