«Al Pnrr serve l’outplacement»

Priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è far ripartire rapidamente il Paese puntando sulle aziende e sul loro capitale umano. In quest’ottica il 2021 dovrebbe essere l’anno del riconoscimento della validità dell’outplacement, ossia dei servizi di riqualificazione e la ricollocazione nel mercato del lavoro. Nel 2020 Intoo, società di outplacement di GiGroup, ha supportato oltre 1.000 persone tra dirigenti, quadri, impiegati e operai (per lo più sopra i 45 anni) che nell’85% dei casi hanno ritrovato un’occupazione in circa sei mesi e mezzo. Il 70% si è ricollocato come dipendente, la parte restante ha optato, invece, per […]

  

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La cultura d’impresa al tempo del Covid

La pandemia di Covid-19 ha cambiato il modo di lavorare. Ne abbiamo parlato con Davide Possi, managing director di Piramis, il più grande partner di Vodafone Italia per la parte corporate e per la parte Vodafone Global Enterprise. Nuove tecnologie e Covid hanno cambiato il modo di lavorare. Lavorare in cloud (o in modalità smart) ormai è una realtà. Cosa cambia nella cultura aziendale? «La meraviglia del cloud, che con la sola connettività ci permette di essere a necessità operativi e presenti anche dall’altra parte del mondo, non ha cambiato la cultura aziendale poiché i valori su cui si fonda l’azienda sono rimasti invariati. […]

  

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«Sbloccate i cantieri del Recovery Plan!»

Tra il 2000 e il 2019 l’Italia ha perso 380 miliardi di ricchezza (pari ad almeno 10 leggi finanziarie in tempi pre Covid) rispetto alla crescita media dell’Area Euro. Nello stesso periodo l’economia del nostro Paese è cresciuta solo del 3,9%, contro una media degli Stati con la moneta unica del 26%. Nella fase più dura della crisi finanziaria, fra il 2007 e il 2013, l’Italia ha perso l’8,5% di Pil, contro l’1,5% degli altri Paesi. Negli anni tra il 2014 e il 2019 ha lasciato sul terreno 85 miliardi di euro. È quanto emerge dal Focus Censis/Confcooperative intitolato «Italia, […]

  

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Jean Todt – Wall & Street Live

In questa puntata di «Wall & Street Live» il direttore di CFMT, Nicola Spagnuolo, illustra i risultati dell’indagine condotta da AstraRicerche sulle qualità maggiormente richieste ai manager dopo la crisi pandemica. L’immagine del dirigente moderno che emerge è quella di un novello Jean Todt, capace di valorizzare gli elementi del team. Fondamentale la formazione. «Il nuovo paradigma impone che le aziende acquisiscano una nuova forma dal punto di vista dei modelli organizzativi perché l’appiattimento delle strutture gerarchiche è un dato certo», spiega spagnuolo aggiungendo che «ci sarà un allargamento delle strutture in più ambiti e questo comporterà una responsabilizzazione dei […]

  

Wall & Street Live – Smart Working

Wall & Street, per celebrare il suo decennale, apre una nuova finestra multimediale con una nuova esperienza live. Per il primo appuntamento abbiamo deciso di parlare di smart working con Franco Amicucci, Ceo di Skilla, e con Nicola Spagnuolo, direttore di CFMT. Una recente ricerca del Politecnico di Torino ha dimostrato che tra luglio e ottobre scorsi, nonostante il lockdown fosse terminato (ora, purtroppo, ci siamo ancora dentro parzialmente con le zone a colori), molti lavoratori sono rimasti a lavorare nella propria abitazione senza tornare in ufficio. Una scelta che modifica totalmente le prospettive del mondo del lavoro in Italia. […]

  

Come sarà la nuova «normalità»?

Da sempre siamo stati abituati ad ancorarci alle nostre certezze, mentre dopo l’emergenza Covid-19 dovremo accettare di essere fragili e acquisire la consapevolezza che ciò che ci guiderà verso il futuro sarà la nostra capacità di dubitare. L’immaginazione dovrà guidarci nella ricerca delle ipotesi di scenari plausibili, attraverso cui costruire le azioni di adattamento agli scenari che ci troveremo di fronte. I manager si sono trovati nell’occhio del ciclone, tra l’urgenza delle nuove regole da introdurre in azienda e la necessità di preservarne l’efficienza, senza mai cedere alla paura dei fallimenti e continuando a produrre idee per il futuro. Un’indagine, promossa da […]

  

La Cina è più vicina

La Cina è ormai da anni sotto i riflettori non solo per il suo rapidissimo sviluppo economico ma anche per il grande balzo tecnologico che l’ha portata a competere con le maggiori potenze mondiali. Per interagire con la seconda economia del pianeta, è sempre più necessario essere informati e soprattutto al passo con i nuovi strumenti che la tecnologia mette ormai a disposizione di tutti. La Cina oggi rappresenta una occasione di crescita senza precedenti per le nostre aziende ma, allo stesso tempo, si presenta come una sfida dalle complesse sfaccettature. Per aiutare imprese, istituzioni e professionisti che lavorano con […]

  

«Io non mollo»

Pubblichiamo la testimonianza di Davide Possi, imprenditore e fondatore di Piramis, la prima agenzia di servizi alle tlc in Italia. Nelle sue parole traspare la tenacia di chi non si vuole arrendere all’inarrestabile declino del Paese. «Nonostante la crisi, spesso si fa fatica a trovare personale.  Occorre precisare che questo è vero, però, a seconda del settore. L’azienda di cui sono socio fondatore, Piramis, si muove ad esempio su due diversi livelli imprenditoriali, negozi e rete commerciale: quindi risulta difficile generalizzare sui problemi legati a ricerca e reclutamento del personale. Una prima considerazione è di ordine sociale e coinvolge tutti. […]

  

Le microimprese invecchiano male

Le microimprese italiane, ossia le aziende con meno di 10 dipendenti, non credono alla formazione continua. Un panel di 500 microimprese interpellate dall’Osservatorio ExpoTraining, ben 280 imprenditori hanno definito la formazione «una perdita di tempo», mentre altri 95 (pari al 19%), pur riconoscendone in teoria l’utilità, non hanno mai messo in atto programmi di formazione. Tra i settori che alla formazione credono meno spiccano il commercio (complessivamente tra scettici e coloro che comunque non hanno mai svolto formazione, si arriva al 79%) e l’artigianato (61%). Critica in particolare la situazione al Sud: solo il 15% delle piccolissime imprese ha svolto attività di […]

  

Scuola, 43 miliardi di ignoranza

«È come se ci fosse stata inflitta una punizione». Concettina Attardo, maestra agrigentina di 50 anni, non ha preso il bene il fatto di essere stata trasferita a Torino da un algoritmo del ministero dell’Istruzione. Colpa, secondo lei, de «la buona scuola» del governo Renzi che ha speso, sì, 3 miliardi per stabilizzare i precari dell’istruzione, ma li ha «deportati» (la Cgil ha parlato biblicamente di «esodo») assegnandoli laddove vi fossero delle vacanze (sedi peraltro indicate dagli stessi stabilizzandi). Lunedì sul Giornale vi abbiamo raccontato questa storia, collegando le proteste dei circa 50mila insegnanti, che accusano il ministero di averli impropriamente […]

  

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