Nessuno tocchi Abele

              A proposito della discussione pubblica sulla eventuale scarcerazione di Totò Riina per motivi di salute, riporto alcuni brani tratti dal mio libro L’ubbidiente democratico.      “Il Minculpop del politicamente corretto assume su di sé il carico di modello civile assolutizzante e si snoda in mille modi più o meno visibili. E nel suo armamentario ampio e variegato non può mancare l’inibizione ideologica nei confronti di chi sostiene un teorema abbastanza semplice: chi sbaglia, paga. A favore del colpevole di qualche reato penale e che perciò sconta il suo crimine nelle patrie galere, si […]

  

S’i fosse Insinna Flavio

S’i fosse buonista, salverei tutti gli ultimi; s’i fosse progressista, tempesterei lo mondo di buone intenzioni; s’i fosse democratico, l’annegherei in un profluvio di politicamente corretto ; s’i fosse invitato dalla Berlinguer, esalterei le donne; s’i fosse seduto di fronte a Landini, difenderei i lavoratori; s’i fosse accanto alla Serracchiani direi che l’Italia è malata di solitudine e indifferenza; s’i fosse in collegamento con Michele Emiliano direi di essere dalla parte degli oppressi; s’i fosse ospite di Rai 3 esalterei la gentilezza e citerei Don Milani; S’i fosse Flavio Insinna com’i’ sono e fui, in pubblico chiamerei ‘signora’ le donne: in privato […]

  

Il terrorismo visto dai salotti

Chi si fosse perso le dichiarazioni delle ultime ore sui fatti tragici di Manchester da parte di intellettuali, deputati, giornalisti o frequentatori del jet set, stia pure tranquillo. Sono le stesse di Parigi, Bruxelles, Londra e di decine di altre città, quando nel mentre si contavano i morti e i feriti, c’era già chi invitava la popolazione a vivere normalmente la propria vita. Come se nulla fosse successo; come se quell’evento fosse simile ad un voltar pagina ad un libro di fiabe. Perché il bestiario di frasi fatte è utile per ogni occasione, e il registro non cambia sia che […]

  

Scrive lettera d’amore al marito in guerra. Lui la riceve dopo 72 anni.

    La matassa annodata di una vita così come il granito scolpito di una tomba si sono dissolti in un attimo, all’arrivo di quella lettera imbucata al tempo del Secondo conflitto mondiale e giunta a destinazione pochi giorni fa. Parrebbe aneddoto tra i tanti, magari da condire con dozzinale sarcasmo sulla lentezza delle Poste. Invece è vicenda vera; una delle tante che ci regala un altro tempo e un altro luogo. Una oscurità ovattata ha infatti protetto quella lettera per decenni, che poi, rara e preziosa, è sbocciata come pianta fuori stagione. Lo scenario è quello dei nostri nonni. […]

  

Loch Ness? Io ci credo.

In Scozia, due turisti hanno filmato un animale che nuotava in superficie e così Loch Ness è tornata ad essere un luogo enigmatico con strani avvistamenti. La creatura leggendaria chiamata Nessie alimenterà per qualche ora il dibattito per poi ritornare nelle profondità delle acque e della nostra piccola coscienza. Perché è evidente a tutti che in quell’incantevole lago scozzese non viva una creatura millenaria. Eppure, anche con un malcelato sorriso di scherno, in fondo facciamo finta di crederci perché in maniera più o meno inconsapevole abbiamo necessità di ritornare sempre al punto di partenza della nostra vicenda terrena. E perché […]

  

Dalle finte primarie alle finte elezioni.

Le cose stanno più o meno così. Il Partito Democratico è l’unico ad avere una parvenza di organizzazione sul territorio e ad offrire periodicamente ai suoi leader la contendibilità della segreteria. Ma di parvenza si tratta, e non di altro. Perché ciò che raccontano di quel partito è plausibile solo agli ingenui. Queste ennesime primarie sono una scialba replica delle precedenti, così scontate dal punto di vista del brio e della effervescenza polemica quanto sempliciotte sotto il profilo del tanto decantato ‘storytelling’. Al pari, le vicende di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno sono epopea inarrivabile per qualità e suspense. Perché tutti […]

  

Gli echi di guerra

Gli echi di guerra che in queste settimane rendono per molti cittadini addirittura fascinose le ipotesi di scontri armati tra civiltà, nazioni, potenze imperiali e religioni rappresentano una carnevalata da brivido. Lo dico non perché preferisca le paludi della non-decisione e del compromesso al ribasso ma perché il disincanto asettico che leggo in molti commenti internettiani e pure in talune approssimative disamine giornalistiche ha poco o nulla della dirompente potenza emotiva delle antiche ‘’tempeste d’acciaio’’. Quelle furono tragiche, sommersero di inutili cadaveri l’intera Europa, ma ebbero dei complessi scenari culturali e ideologici che le sostenevano. Ciò non ne riduce le […]

  

Serve la giustizia fai da te?

È una classe politica che rischia di perdere qualunque orientamento quella che chiede ai suoi cittadini di fare incetta di armi per difendersi da eventuali intrusi notturni e diurni nella case private. Ne comprendo i motivi ma faccio fatica a vederne consacrate nella realtà quotidiana italiana le teorie. Il nostro è un Paese strano e con arcipelaghi di culture che andrebbero preparati anzitempo a simili prospettive. Mi immagino cosa potrebbe accadere in ampie parti del mio Sud dove proiettali svolazzanti già se ne contano a decine ogni giorno. Ed è una classe politica ancor peggiore quella che confuta questa visione […]

  

Politica estera, questa sconosciuta.

Maledetto il giorno in cui si incominciò a parlare di ‘partiti di programma’. Quella data dovrebbe essere marchiata a fuoco sui calendari italiani perché fissa il punto di partenza dello spaesamento politico e del dilettantismo elevato a sistema. Qualche secolo abbarbicati alle ideologie che furono anch’esse un male e poi, d’un tratto, pronti a saltare il fosso e a lanciarci nel campo avverso, nel fronte di coloro i quali credono che i programmi politici si costruiscano all’impronta con l’obbligo di guardare non oltre le 24ore. Nessun passato da preservare, nessuna strategia di medio-lungo periodo. Nulla di nulla. Dalla pericolosa ideologia […]

  

La foto sbiadita dei leader europei

Tutta la finta boria di questa Europa decadente è in quella foto finale dei leader degli Stati dell’Unione. Riuniti in Campidoglio per celebrare il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma si sono subito mostrati svenevoli e stanchi di fronte ai fotografi, falsamente fieri di un nulla che sanno di rappresentare. Volti contriti in abiti scuri che sanno di naftalina per festeggiare la morte dello Stato nazionale e la precarizzazione di un paio di generazioni. Ritratto opaco e triste di questo tempo, percepibile anche nella prossemica irrigidita di quasi tutti i partecipanti, esclusa Frau Merkel oramai pienamente a suo agio nel […]

  

Il blog di Luigi Iannone © 2026
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>