Giornalisti che fanno cabaret.

Avevo abbandonato da tempo i talk show. Da almeno una decina d’anni. Mi davano una noia mortale e poi erano deleteri per il mio equilibrio psichico. Ho rinunciato alla loro visione ed anche agli approfondimenti del giorno dopo sui vari quotidiani. L’ho fatto essenzialmente perché il registro era sempre lo stesso. Gente che si azzuffava e che aveva come incombenza quella di interrompere l’avversario di turno; spesso con la reiterazione dello stesso termine o del medesimo concetto sovrapponendoli alla voce del contraddittore. Ma queste sono cose a voi note. Eppure, come un ebete, ho continuato a seguire le prestazioni oratorie […]

  

Muoio, facciamo festa.

Provoca un tumulto interiore, una esplosione di rabbia, pena e umano smarrimento la vicenda di Betsy Davis, 41enne californiana, malata terminale di Sla, la quale ha inviato a parenti ed amici questa mail: <<Siete invitati a una festa, che durerà due giorni. Non ci sono regole. Indossate ciò che volete, dite ciò che pensate, cantate, ballate, pregate, ma non piangete davanti a me. Ok, una regola c’è>>. Invito a prima vista senza senso; trattasi, al contrario, della organizzazione accurata e rigorosa della morte di una persona, la sua. Una convocazione dei più intimi pronti a dare sfogo a musiche e […]

  

Olimpiadi. Corpi nudi e sensuali.

Alle Olimpiadi è un ammiccamento continuo. Segno dei tempi. Tutti a farsi selfie e a strizzare l’occhio al fotografo di turno un attimo dopo il fine gara. Riviste cartacee e giornali on line ci stanno facendo strabuzzare gli occhi collocando in ogni perimetro di pagina atlete ed atleti di ogni parte del mondo in posizioni tipiche da starlette televisive e da calendario sexy. Addominali scolpiti e gambe sinuose si sprecano. Per carità, tutto lecito, soprattutto trattandosi di giovani donne e uomini nel pieno della loro esplosività e bellezza. Eppure c’è un effetto straniante; qualcosa che non torna. Quattro anni di […]

  

Aula sorda e grigia

Circolano in queste ore anticipazioni giornalistiche sul discorso che il Presidente del Consiglio terrà alla Camera nei prossimi giorni. Eccone degli estratti: <<Potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Renzismo. Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di renzisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto. In primo luogo, perché erano già tutti in ferie e poi perché, li attendo al rientro, ai primi di settembre per la questione del Referendum. Solo allora, mi applicherò con fermezza. Ho cominciato […]

  

Moderati, questi ‘conosciuti’

Il moderatismo non possiamo debellarlo. Non c’è nulla da fare. Ti prende dalle viscere e poi risale fino al cervello. In talune epoche si è provato pure a contenerlo ma, come l’araba fenice, riprende vita nel momento in cui sembra eclissarsi. È putrida degenerazione del machiavellismo; che è già esso stesso forma regredita del pensiero del ‘’Segretario fiorentino’’. Ricerca continua del compromesso al ribasso e di opzioni che non scontentino nessuno; rinuncia alle scelte nette e gradimento verso quelle melliflue e lenitive. Un morbo divenuto anche ‘forma mentis’ di una comunità nazionale e col quale bisogna convivere. Come le ferite […]

  

Bergoglio e la ‘non guerra di religione’.

“Il mondo è in guerra. Ma non di religione”. Il Papa mi spiazza. Non osando contraddirlo, corro a consultare la Treccani, mia fidata consigliera. Scarto dunque il termine ‘religione’ e mi scaravento sul termine ‘guerra’. Per la Treccani dicesi guerra: «Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, quando cioè si sia fatto ricorso alle armi; nel diritto internazionale è definita come una situazione giuridica in cui ciascuno degli stati belligeranti può, nei limiti fissati dal diritto internazionale, esercitare la violenza contro il territorio, […]

  

Al primo petardo cadrà il governo

Statene certi. Dio non voglia che, al grido di ‘Allah Akbar’, qualche imbecille decida di farsi saltare in aria in qualche affollata piazza italiana; oppure che qualche invasato faccia esplodere un trick track in una qualunque chiesa di provincia. Nel giro di cinque minuti cadrà il governo, si dimetteranno sindaci e consiglieri regionali. Scompariranno dal video analisti di vario genere. Giornalisti impomatati ed editorialisti di punta opteranno per ferie forzate o, in linea con le abitudini del Belpaese, si ‘metteranno in malattia’. Statene certi. Sarà un fuggi-fuggi generale. Peggio del 25 aprile. Ma nel disfacimento collettivo riemergerà la vecchia abitudine. […]

  

Psichiatri, è il vostro tempo!

Gli analisti ci avevano detto che erano pochi ‘radicalizzati’ ed invece sono ovunque. Ci avevano detto che a farne la spese erano tutti, indistintamente, ma nel frattempo i principali bersagli sono cristiani, meglio se occidentali. Poi, ci avevano spiegato che colpivano Paesi ‘nemici’, ma i loro attacchi non fanno distinzione di sesso, nazione, età. Adesso che attaccano la Germania, il Paese che più di tutti accoglie profughi (vi ricordate della Merkel osannata perché apriva le porte ad un milione di migranti?) passano la mano e cercano sotterfugi dialettici per venirne fuori. Si sono accorti delle castronerie reiterate e si rivolgono […]

  

Facciamo la rivoluzione, oppure no?

Nei giorni scorsi, la ricorrenza della morte di Carlo Giuliani, il giovane ucciso dal carabiniere al G8 di Genova. Molti i commenti sull’episodio su cui ribadisco con stringatezza la mia opinione ‘copia-incollandola’ da un mio post su facebook: <<Fatta salva la pietà per una giovane vita spezzata, non comprendo le articolate analisi sul suo gesto, ancora oggi, a distanza di anni. Si tratta di un uomo in passamontagna che tenta di lanciare un estintore su un carabiniere. Non c’è altro da aggiungere>>. Tuttavia, vista la montagna di commenti è impossibile non aggiungere altro. Mi soffermo solo con coloro che ingenuamente […]

  

E noi giochiamo con i Pokemon.

Nemesi. Non trovo altro termine per definire la bulimia di Pokemon Go che coinvolge migliaia di individui inebetiti dallo smanettamento continuo. Novelli Diogene armati di smartphone, soavemente persi nell’universo irreale di un videogioco con il quale grazie alla geolocalizzazione e alla propria fotocamera la persona può incontrare e catturare Pokémon selvatici nel mondo vero. Individui che consapevoli dell’inevitabile resa dell’intero pianeta, si beano grazie a sulfurei pupazzetti che incantano e rapiscono. Mentre il mondo brucia, non trovano altra soluzione che concedersi al nulla. Non vanno con la lanterna alla ‘ricerca dell’uomo’ ma di un pupazzetto immaginario. Ed è tutto qui […]

  

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