Ogni epoca produce un proprio tipo umano prevalente ed egemone, all’interno del dibattito pubblico. La nostra, quella dei mezzi di comunicazione di massa, ha prodotto il piccolo borghese tele-dipendente: non abbastanza ricco da governare, non abbastanza povero da ribellarsi, abbastanza impaurito da obbedire a qualunque assurda norma (anzi, di invocarla) purché venga presentata dal piccolo schermo, di gran lunga e checché se ne dica ancora il media più influente, come forma di tutela di un non meglio precisato “bene di tutti“. La sua principale aspirazione non è essere libero, colto o giusto. È essere normale. Essere, cioè, “come tutti“: vestire […]