Neppure gli scandali urbanistici del 2025 hanno scalfito il mito di Milano. Nemmeno i prezzi alle stelle che la caratterizzano. Perché il capoluogo lombardo non è più soltanto una città. È diventata un precetto morale, una pubblicità a cielo aperto. Il modello imbruttito (sia consentita la citazione “pop”) davanti al quale il resto d’Italia dovrebbe sentirsi in colpa, stretto nella morsa di un complesso di inferiorità. Milano corre, produce, innova, fattura. Milano costa. Milano non aspetta nessuno. E proprio per questo, ci viene spiegato ormai da anni, rappresenterebbe il futuro: la metropoli globale nel cuore del Paese dei campanili. Ma, […]