Carola Antigone? No. Gli eroi sono altri

Secondo il giornalista e saggista Massimo Fini, vera icona del pensiero controcorrente e fonte di ispirazione per diversi tra i più pregevoli pensatoi degli ultimi anni, da La Voce del Ribelle (di cui fu fondatore in prima persona) a L’Intellettuale Dissidente e Il Talebano, Carola Rackete, l’ormai arcinoto capitano della nave Sea Watch, è un po’ come Antigone, che, mossa da umana pietà, seppellisce il fratello Polinice, dichiarato “nemico della patria”, contravvenendo alle leggi di Tebe. Per Massimo Fini, invece, il vicepremier Salvini, accostato al re tebano Creonte, che spinge Antigone al suicidio, “non può essere considerato un adone, anzi a vederlo […]

  

Fermare l’invasione? Serve la cooperazione. Ispirandosi a Rauti. Non alla Bonino…

Il caso Sea Watch riaccende prepotentemente i riflettori sul tema dell’immigrazione africana. E così, mentre l’Italia è nuovamente lasciata sola ad affrontare l’invasione (nel caso specifico il termine, sebbene possa dare fastidio agli “accoglioni” di varia natura, è più che mai adeguato, trattandosi di una penetrazione illegale e dichiaratamente ostile nei confini marittimi nazionali), occorrerebbe forse porsi una volta di più delle domande su come affrontare questa problematica alla radice. Una delle risposte è quella della cooperazione internazionale, dell’”aiutarli a casa loro”. Bella idea, sempre valida. Già, ma come? Vi sono molte realtà, non necessariamente politicamente connotate, che in Africa […]

  

Votando contro Orban l’Europa si condanna. Con le proprie mani

Dunque l’Europa ha scelto. Ha scelto, evidentemente, di privarsi dell’Ungheria di Viktor Orban. Un premier membro del Partito Popolare Europeo, fazione maggioritaria all’interno dell’emiciclo comunitario di Strasburgo, sanzionato da buona parte dei suoi stessi colleghi, oltre che, come prevedibile dalle sinistre europee. E’ stata infatti approvata oggi la risoluzione che, in base all’articolo 7 del Trattato dell’UE, chiedeva al Consiglio Europeo di “rilevare la presenza di un chiaro e grave rischio di violazione da parte dell’Ungheria dei valori fondanti l’Unione Europea“. Sono stati 448 i voti favorevoli,197 quelli contrari e 48 gli astenuti. Ora la questione passerà appunto al Consiglio, costituito da capi […]

  

No, in Svezia non è tutto come prima. E chi finge di ignorarlo sbaglia

No, in Svezia, nonostante quanto affermato dal sistema mediatico mainstream, non hanno vinto i partiti tradizionali. È vero, le elezioni hanno visto ancora una volta al primo posto, con oltre il 28% delle preferenze, i socialdemocratici, come accade ininterrottamente dal 1917. Eppure questa volta sarà difficile per loro mettere insieme un Governo, dato che la coalizione di centrosinistra (che include anche la sinistra e i verdi) conta 144 seggi, contro i 143 della coalizione di centrodestra, costituita da moderati, liberali e cristiano-democratici. Insomma, nessuno ha una maggioranza. Forse determinanti saranno i seggi assegnati al partito nazionalista dei Democratici Svedesi, che con […]

  

L’Europa da salvare. Dalle elites europee

Non c’è pace in un Occidente sempre più diviso. Se il naufragio del G8 si è consumato sulla libera circolazione delle merci, un altro naufragio, quello del vertice dell’Unione Europea tenutosi ieri a Bruxelles, ha rischiato di consumarsi sulle politiche per l’immigrazione. Dopo il collasso della prima proposta di revisione del regolamento di Dublino, che non aveva convinto non solo il gruppo di Visegrad (che al meeting non ha volutamente partecipato), ma anche l’Austria e l’Italia e, alla fine, pure la Germania, anche quest’ultima riunione era destinata ad andare incontro a un inesorabile fallimento, non fosse stato per la disponibilità del Governo […]

  

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