Dire clandestino è reato? Fermiamo chi sta ammazzando la lingua italiana

Clandestino. È reato chiamarci qualcuno. Io continuerò ad usare questo termine, perché seguo il senso fondante della mia lingua, e lo farò, clandestinamente. Finirà che gli italiani dovranno parlare la loro lingua clandestinamente, appunto; finirà che sarà l’italiano a fare la fine del clandestino. Ma l’italiano, cos’è? Ben più di una lingua romanza, di un’ispirazione musicale, di un doppiatore internazionale, di una puttana degli esotismi – come ben risalta Patrizia Valduga nel suo “Italiani, imparate l’italiano!” (Edizioni d’If) -. Dell’idioma che si parla nella Repubblica italiana. L’italiano è la nostra terra d’origine. L’unica cosa effettivamente capace di spiegare gli italiani, […]

  

25 aprile: basta con l’idea di elevare a Nazione una festa di partito

L’idea di elevare a Nazione una festa di partito. L’Italia è figlia di pochi pregi e tanti errori, è impossibile chiamare democrazia ciò che scrivono solo i vincitori. Fiano e Boldrini: ecco la nuova Resistenza? Nella parolina magica, antifascismo, ormai, c’è un mondo. Un po’ come dire oggi democristiano. Antifascismo è un credo, una mezzo e una missione. Un accessorio vintage, una scusa per tutto e un’offerta promozionale: passa ad antifascismo ed avrai elevazione sociale, culturale, 4 gb al mese, 400 sms e 400 minuti di chiamate. Del fascista – sempre da intendersi come prolungamento naturale di antifascismo, quindi con assoluto […]

  

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