È finita l’epoca del «piano-bar»

[youtube kvqXa9VSGkY nolink] No, il «pianobar» non esiste più. Quel localino fumoso dove un’orchestrina intratteneva il pubblico pagante. L’avvento delle discoteche e, oggi, dei lounge bar lo hanno reso superato. Anche nel mondo della finanza c’è un cambiamento tecnologico. Lentamente, impercettibilmente, sta finendo anche in questo universo l’epoca del «piano»-bar, ossia del circolo mediatico che ruotava attorno alla rivelazione degli obiettivi finanziari triennali o quinquennali di una società. Fatturato, margine operativo lordo, utili, redditività… Fino a ieri era tutto un profluvio di cifre, grafici, presentazioni in PowerPoint che facevano la gioia degli analisti, i veri factchecker della realizzabilità di ogni progetto. La […]

  

Oroscopo 2013 #7 – Unicredit punta al mini-spread

Unicredit è ottimista sul fatto l’economia europea torni gradualmente a crescere quest’anno e pensa che nell’arco di 10-15 mesi lo spread tra i  Btp italiani e Bund tedeschi tornerà attorno a 150 punti base. La previsione è contenuta nell’Outlook 2013 compilato da Piazza Cordusio che fissa però anche precise condizioni, come un «innalzamento del Bund come rendimento e un incremento degli investitori sull’Italia». In sostanza un’altra conferma che a curare la grande malattia dei  bond governativi italiani, che aveva portato il differenziale tra Btp e Bund oltre quota 570, non è stato il governo Monti ma la Banca centrale europea di Mario Draghi. […]

  

Bonsai #20 – Dopo Monti alle banche serve il “Niagara”

La cura del governo Monti oltre deprimere ulteriormente l’economia del nostro Paese, ha lasciato ancora più a secco di denaro famiglie e imprese.  Le condotte che dovrebbero portare la liquidità  dalle casseforti delle banche italiane al mondo delle aziende sono infatti sempre più otturate. A dirlo è uno studio di Unimpresa,  secondo cui in un anno di crisi – da novembre 2011 a novembre 2012, che coincide con la presenza del governo tecnico – i prestiti delle banche a famiglie e imprese sono scesi di quasi 50 miliardi. Tutto questo malgrado gli oltre 200 miliardi che le banche italiane hanno preso in prestito […]

  

Bonsai #19 – Mediobanca promuove il riassetto Bper

A Mediobanca piace il taglio alla catena di controllo decisa dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Gli analisti di Piazzetta Cuccia, nella tradizionale Wake up Call, assegnano infatti il giudizio “outperform” (“meglio del mercato”) al gruppo Bper guidato da Luigi Odorici.  La cooperativa modenese  ha da poco approvato la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila  (Carispaq), della Popolare di Lanciano e Sulmona e della Popolare di Aprilia. Per Bper il target price è ora 6,3 euro. Wall & Street        

  

La crisi dell’Italia? È colpa della Germania!

Nel passaggio tra la crisi innescata da Lehman Brothers e quella del debito sovrano europeo, l’Italia si è spostata dall’area di contagio dei Pigs (Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda) a una situazione  «che la vede maggiormente» vicina a Francia e Germania. A dirlo è uno studio pubblicato sui Quaderni finanziari della Consob: «L’Italia non costituisce, nonostante le sue intrinseche fragilità  – si legge nello studio – un centro di propagazione di contagio» ma continua a essere  un Paese target, cioè un’area contagiata piuttosto che un focolaio di contaminazione. Gli autori della ricerca spiegano innanzitutto che il modello utilizzato è differente da […]

  

Pop Sondrio racconta oro, lira e Btp

[youtube FBTz2K-ruRg nolink] Se siete curiosi di sapere quanto valevano la lira e l’oro quando l’Italia era governata da Giovanni Giolitti o quanto rendevano Bot e Btp mentre Francesco Moser vinceva il Giro d’Italia o Gigliola Cinquetti cantava «Non ho l’età» al Festival di Sanremo chiedetelo alla Banca Popolare di Sondrio.  E’ infatti pronto il fascicolo«Cambi e Tassi 2012».  La pubblicazione curata dalla cooperativa guidata dal presidente Piero Melazzini e dall’amministratore delegato Mario Alberto Pedranzini fotografa infatti l’andamento di tutte le principali monete, con rilevazioni a cadenza mensile; riportando prospetti e grafici sull’evoluzione dei mercati in un arco temporale molto lungo: una […]

  

Bonsai #18 – Senza Monti italiani più ricchi

Il primo proposito delle famiglie italiane per l’anno appena iniziato è riuscire a mettere al  sicuro qualche spicciolo dal vortice creato dalle ineludibili spese quotidiane e dalle tasse inventate dal governo Monti (come l’Imu sulla prima casa). La rilevazione è dell’Osservatorio Findomestic, società specializzata nel credito al consumo controllata dalla francese Bnp Paribas come Bnl, secondo cui il desiderio di ripristinare la «capacità di  risparmio» supera anche l’obiettivo di dimagrire e di essere più presenti con i propri affetti familiari. Wall & Street    

  

Bonsai #17 – Lottomatica e l’importanza di non essere «italiani»

Per gli analisti di Nomura il titolo Lottomatica vale 20,7 euro. Il prezzo obiettivo è stato rivisto al rialzo dal precedente 18,1 euro, mentre è stato confermato il giudizio «buy» (comprare). La società che gestisce gratta&vinci, lotterie e piattaforme per il gioco piace sempre di più agli analisti perché ha un appeal internazionale: il 40% dei ricavi arriva fuori dall’Italia e il margine operativo lordo (+3,1% atteso quest’anno) è trainato dalle controllate estere Gtech e Spielo. Anche il mercato, conclude Nomura, percepisce Lottomatica come una realtà non italiana, tant’è vero che l’ultimo bond settennale collocato a novembre ha strappato un rendimento […]

  

Immsi è più bella «senza ali»

Paradossi della Borsa. Immsi vola (+18%) proprio perché potrebbe restare senza ali. Il titolo della holding che fa capo a Roberto Colaninno ha messo il turbo in piazza Affari in seguito all’ipotesi di un’offerta di Air France-Klm sulle quote di Alitalia in mano ai soci del Bel Paese. Sia il vettore francese che la stessa Immsi hanno smentito la possibilità di un’integrazione nel breve termine, ma questo non impedisce agli analisti di fare alcuni conti. Secondo Mediobanca il 7,1% di Alitalia direttamente riconducibile a Colaninno (costato 80 milioni nel 2009) appesantisce le quotazioni di Immsi che trattava fino a ieri […]

  

#AddioMonti 6 – Professori bocciati sullo spread

Intesa Sanpaolo prevede che il prossimo anno lo spread, il principale termometro della crisi del debito europeo, si attesterà attorno a 280 punti base, in calo rispetto ai 395 punti segnati in media nel 2012 ma appena sotto l’obiettivo dei 287 punti che Mario Monti aveva posto come obiettivo del proprio lavoro  prima della crisi di governo. Ca’ de Sass non lo dice, ma non è difficile dedurre che la cura Monti non ha rilanciato né l’Italia né l’economia, anche perchè l’esecutivo dei Professori – di cui fa parte l’ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera nella veste di super-ministro […]

  

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