Super League o della libertà

  Premessa In questo post si parlerà di libertà e questo eticamente richiede di dichiarare la propria posizione. Sono liberale. Sono tifoso del Bari (società controllata dalla Filmauro che a sua volta controlla il Napoli di cui parleremo più avanti) e simpatizzo per il Milan. Ciò di cui scriverò non mi vede pertanto neutrale né sportivamente né politicamente. La nuova formula Questo post, ovviamente tratterà della Super League, il sistema a franchigie sostitutivo della Uefa Champions League che avrebbe dovuto vedere partecipanti fissi indipendentemente dal piazzamento nei rispettivi campionati: Arsenal, Atlético Madrid, Barcellona, Chelsea, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester […]

  

Olimpiadi 2026, perché sì e perché no

La candidatura congiunta di Milano, Torino e Cortina per le Olimpiadi Invernali 2026 ha creato un notevole dibattito. La maggioranza degli italiani pare favorevole all’organizzazione dell’evento tant’è vero che anche il sindaco del capoluogo piemontese, Chiara Appendino, esponente di un partito come M5S notoriamente contrario a tutte le forme di infrastrutturazione del Paese, è stata «costretta» dalla cittadinanza a sostenere il dossier.  Tuttavia permangono opinioni contrarie e non tutte sono nutrite di qualunquismo («i soliti sprechi», «il solito magna magna», «ci guadagneranno tangentisti e palazzinari»), ma cercando di argomentare come i rischi siano superiori alle opportunità. Ecco perché abbiamo voluto mettere […]

  

Ronaldo, Messi e il capitale umano

Il segreto del successo delle grandi squadre di calcio è nei loro numeri uno. Teoricamente, coloro che volessero costruire una squadra di successo (e avessero i mezzi a disposizione) potrebbero comprare le stelle di un grande team e ottenere un doppio risultato: rafforzare la proprio equipe e indebolire quella avversaria. Proprio per questo motivo, il mondo del calcio ha inventato un deterrente formidabile per blindare i campioni, la cosiddetta clausola rescissoria, ossia un corrispettivo monstre che di solito rende inavvicinabili in partenza i maggiori talenti. Se si volesse rubare Cristiano Ronaldo al Real Madrid, bisognerebbe offrire un miliardo di euro, dopodiché ci […]

  

L’«inciucio alla catalana» spaventa i mercati

Uno Stato libero di Catalogna, anzi di Catalunya (come giustamente si dice a Barcellona) è destinato a rimanere una pia illusione. Le elezioni locali per il Parlament della Regione più ricca di Spagna si sono concluse con una secca sconfitta per il partito di maggioranza relativa Convergència i Uniò che ha perso 12 seggi e dunque ha fallito l’obiettivo di conquistare tutta l’assemblea per poi lanciare un referendum indipendentista. Non è una gran consolazione anche il raddoppio dei seggi da parte di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya), un partito di sinistra ma con idee autonomiste. Per riportare in auge la secessione da Madrid (oggi effettivamente […]

  

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