Il giusto errore – Live

La società occidentale è fondata soprattutto sul concetto di verità, che noi abbiamo ereditato dalla tradizione filosofica greca. Abbiamo un vero che è assolutamente oggettivo e il vero di Platone è il conseguimento di una verità oggettiva per cui finché siamo nell’errore siamo in una condizione di minorità. Il Cristianesimo ci porta, appunto, a uscire da una condizione di errore, in questo caso il peccato. Il primo a mettere in discussione questi principi è stato Galileo Galilei perché il metodo scientifico da lui teorizzato si basa appunto sulla possibilità di sbagliare, si ha un’idea e poi la si verifica con […]

  

Maverick Group certificata da FT

Maverick Group – società del gruppo Piramis – è stata pubblicamente riconosciuta dal Financial Times come una delle aziende europee in più rapido sviluppo. Start-up nata nel 2017, opera nel settore del Noleggio Operativo Digitale di prodotti Mobile e Hi Tech. Ha progressivamente esteso il portafoglio delle proprie proposte, sia in termini di tipologie di prodotti offerti che di servizi e oggi è in grado di rispondere alle richieste di innovazione tecnologica di Pmi, grandi aziende e pubbliche amministrazioni. Il «Financial Times 1000 Europe’s Fastest Growing Companies 2022» è il risultato di un’iniziativa congiunta di Financial Times e Statista. Quest’ultima […]

  

Super League o della libertà

  Premessa In questo post si parlerà di libertà e questo eticamente richiede di dichiarare la propria posizione. Sono liberale. Sono tifoso del Bari (società controllata dalla Filmauro che a sua volta controlla il Napoli di cui parleremo più avanti) e simpatizzo per il Milan. Ciò di cui scriverò non mi vede pertanto neutrale né sportivamente né politicamente. La nuova formula Questo post, ovviamente tratterà della Super League, il sistema a franchigie sostitutivo della Uefa Champions League che avrebbe dovuto vedere partecipanti fissi indipendentemente dal piazzamento nei rispettivi campionati: Arsenal, Atlético Madrid, Barcellona, Chelsea, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester […]

  

«Hang yourself, Matteo!»

Giulio Cesare Croce wrote the tale of Bertoldo who, sentenced by King Alboin to be hanged, asked – as a last wish – to choose the tree he should have offered the neck to. The monarch, although fond of the peasant, was angry with his spiciness, but made him the grant. After long wanderings with his executioners, the shrewd villain chose a bush of strawberries. Alboin, amused by the ploy, pardoned him. Even the Italian prime minister, Matteo Renzi, is sentenced to be hanged after having passively accepted the bail-in rules. Now he’s the target of German arrogance that does not allow subsidies for the management of […]

  

«Matteo, impiccati!»

Narra Giulio Cesare Croce che Bertoldo, condannato a essere impiccato dal re Alboino, come ultimo desiderio chiese di scegliere l’albero al quale offrire il collo. Il monarca, affezionato al contadino sebbene adirato per la sua salacità, gli fece la concessione. Il sagace villano scelse, dopo un lungo girovagare con i suoi boia, un albero di fragole e Alboino, divertito dallo stratagemma, lo graziò. Anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo aver supinamente accettato le regole del bail-in bancario e fatto oggetto della protervia tedesca che non ammette sovvenzioni per la gestione dei crediti in sofferenza, è sostanzialmente condannato all’impiccagione. […]

  

La notte dei «Monti» viventi

[photopress:MONTI_1.JPG,full,centered] Il New York Times oggi ha pubblicato un sapido editoriale del premio Nobel Paul Krugman intitolato «Night of the living Alesina», che suona più o meno come La notte degli Alesina viventi. Sin dal titolo è chiaro che il bersaglio della salace satira è il collega Alberto Alesina, di formazione bocconiana e tra gli «ispiratori» assieme a Francesco Giavazzi (con cui firma numerosi editoriali sul Corriere) della linea di politica economica di Mario Monti. Che, se non fosse stato «frenato» dalla sua strana maggioranza, ne avrebbe recepito in tutto e per tutti i suggerimenti, per altro non dissimili – […]

  

Finmeccanica e Saipem, l’oro della Patria

[photopress:bandiera_italiana.jpg,full,centered] Che cosa hanno in comune Saipem e Finmeccanica? Molte cose, purtroppo! Sono due società che hanno lo stesso azionista di riferimento: il Tesoro. Sono due società che all’estero conseguono gran parte del loro fatturato!!! Sono due società coinvolte in indagini della magistratura per episodi di presunta corruzioni che si sarebbero verificati proprio per conseguire commesse estere. Sono tempi diffcili, c’è la campagna elettorale e (quasi) tutto l’arco costituzionale ne ha approfittato per fare propaganda. Sbagliando. Perché le conseguenze dirette delle azioni giudiziarie non sono tanto nell’iscrizione nel registro degli indagati di Paolo Scaroni e nell’arresto di Giuseppe Orsi, sono ben altre. Eccole qui: 1. […]

  

Quelle (false) lezioni americane

Prima il Wall Street Journal e il Financial Times, poi Bloomberg. La grande stampa finanziaria degli Stati Uniti  scarica tutta la responsabilità del calo delle Borse internazionali su quella che considera la  campagna «anti-austerità» rilanciata dal Pdl in vista dell’ormai prossimo appuntamento elettorale. In buona sostanza, secondo i commentatori Usa, i mercati avrebbero valutato negativamente l’annuncio di Silvio Berlusconi di restituire  l’Imu sulla prima casa alle famiglie italiane come primo atto di governo (in caso di vittoria) per rimediare alla scartavetrata di tasse con cui il governo di Mario Monti ha ulteriormente danneggiato (e questo è inconfutabile) i già pericolanti bilanci di imprese e cittadini. Wall & Street […]

  

Bonsai #14 – Ecco chi vota per Monti

Dopo il Financial Times è il turno di Standard & Poor’s. Così come il giornale britannico aveva avvertito Bersani che, in caso di vittoria alle politiche, avrebbe dovuto seguire la linea del governo Monti ora è l’agenzia di rating a denunciare un rischio per la pagella dell’Italia. Il motivo è l’incertezza sull’agenda del prossimo esecutivo e il «rischio significativo che l’economia italiana possa non riprendersi nella seconda metà del 2013». Wall & Street

  

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