«D’Alema & C. hanno distrutto Mps»

Era da un po’ di tempo che non vi parlavamo del Monte dei Paschi. D’altronde, in questi mesi, la situazione si è profondamente modificata (speriamo in meglio). Il successo dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro dovrebbe aver definitivamente messo in sesto la banca senese che così ha potuto restituire 3 miliardi su 4,1 di Monti-bond (gli strascichi del recente passato e le rettifiche su crediti hanno continuato a far sentire il loro effetto negativo anche nel primo semestre 2014). Ora toccherà al presidente Alessandro Profumo e all’ad Fabrizio Viola rimetterla in marcia verso il profitto. L’aumento monstre ha […]

  

La banca è donna. Anche in Italia

Nel nostro blog abbiamo sempre cercato di evitare la retorica, soprattutto per ciò che riguarda alcuni argomenti sui quali l’opinione pubblica è sensibile e che scatenano profluvi verbali di moralisti, benpensanti e maitre à penser da un tot al chilo. Uno di questi è sicuramente le famigerate «quote rosa», ovverosia la discriminazione positiva di genere che da un anno a questa parte, ad esempio, obbliga le società quotate ad avere il 20% di posti in consiglio riservati alle donne. È nostra opinione che vada premiato il merito e null’altro, affermazione sicuramente antitetica a una tale normativa che svilisce i talenti […]

  

Mps, quanto costa non far passare lo «straniero»!

«Mps, una storia italiana» recitava il claim dello spot del Monte dei Paschi girato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore. Altri tempi, altra gestione, orgoglio senese dappertutto e il vanto di aver riportato in Italia la banca Antonveneta che gli spagnoli del Santander avevano prelevato dopo lo spezzatino dell’olandese Abn Amro. Quella storia lo sapete come è andata a finire. Wall & Street ve l’hanno raccontata in tutta la sua evoluzione passata, presente e futura. Ecco perché è utile ritornare su questa vicenda ora che il tandem del «rinnovamento» Alessandro Profumo – Fabrizio Viola è chiamato a rendere strutturale l’azione di risanamento […]

  

Grillo può «sfrattare» il Pd da Mps

No, Beppe Grillo non è Piero Fassino. E sicuramente il presidente di Monte Paschi, Alessandro Profumo, ha uno standing differente (e meno «politico») di Giovanni Consorte. Ma ciò non toglie che – nel caso di un non improbabile ballottaggio alle prossime elezioni comunali – il popolare comico possa anche lui pronunciare la celebre frase: «Abbiamo una banca?». Uno scenario apocalittico? Gli apostoli dell’anticasta nei gangli della terza banca italiana? Può accadere, ma spieghiamo perché questa ipotesi non è campata per aria. Siena è un Comune di oltre 50mila abitanti e il 26 e il 27 maggio prossimi si svolgerà il primo […]

  

TuttoMontePaschi – Il futuro

Dopo aver analizzato il passato e il presente di Mps, cerchiamo quindi di vedere che cosa potrebbe accadere nei prossimi 12 mesi. Il Monte, come detto, non ha grandi possibilità di realizzare utili e dovrà ripagare il prestito. Quest’ultimo tuttavia gli consente di conseguire un Core Tier 1 ratio superiore al 9% ed essere in regola con i parametri imposti dalla vigilanza bancaria europea dell’Eba. Nel corso di quest’anno il Monte porterà avanti il suo piano industriale: sempre più banca Internet, sempre più venditrice di prodotti bancassicurativi e, soprattutto, sempre meno filiali e dunque meno costi. Difficile, allo stato dell’arte, […]

  

TuttoMontePaschi – Il presente

            La gestione di Fabrizio Viola e Alessandro Profumo ha risolto parzialmente alcuni dei problemi elencati nel post precedente, ma ne ha lasciati altri aperti. Antonveneta è stata azzerata: in bilancio non vale nulla e dunque non può più appesantire i conti del Monte. Quelle operazioni in derivati sono state chiuse con perdite, ma rappresentano solo un ricordo. Come voltare pagina, però? Il Monte dei Paschi dovrà ripagare già da quest’anno circa 500 milioni allo Stato. I Monti-bond da 3,9 miliardi. Di questi 1,9 miliardi serviranno per ripagare i vecchi Tremonti-bond scaduti alla fine dell’anno scorso. Senza […]

  

TuttoMontePaschi – Il passato

                      Sui monti (con la m minuscola) c’è silenzio. Sul Monte (dei Paschi di Siena) il rumore è talmente assordante che non si sente più nulla. Proprio come in montagna. Tra Alexandria, Santorini, Nota Italia ( e con i sospetti su Chianti Classico) si è persa un po’ di vista la sostanza della questione. Il clamore sul caso derivati ha coperto, ha nascosto la vera ratio di quelle operazioni finanziarie. E, di certo, la confusione della politica non aiuta a capire i motivi. Si può fare un breve elenco L’acquisto di Antonveneta, ex […]

  

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